Luca Annunziata

Un Watson nella nuvola per tutti

IBM pronta a lanciare una versione del suo super-computer cognitivo di cui chiunque potrà noleggiare i servizi. L'oracolo di Armonk sarà consultabile via cloud computing

Roma - Dopo aver sbancato Jeopardy, Watson potrebbe presto diventare un compagno di avventure di molti navigatori: IBM ha annunciato di stare preparando una versione connessa del suo computer cognitivo, che sarà accessibile tramite apposite API e metterà a disposizione degli sviluppatori le capacità della tecnologia di Big Blue per realizzare servizi con capacità molto differenti dal passato. Watson non è semplicemente forza bruta: i suoi algoritmi gli permettono di comprendere e mettere in relazione i concetti, e dunque sarà in grado di aggiungere intelligenza alla più sterile programmazione fin qui creata.

Watson è in grado di comprendere le domande sottoposte nel linguaggio naturale e comune degli esseri umani: non è necessario impostare le richieste seguendo un protocollo, la macchina ascolta e comprende quanto ascolta e fornisce una risposta attingendo alle informazioni presenti nel suo database. "I sistemi cognitivi sono diversi poiché hanno la capacità di simulare il comportamento umano - spiega Rob High, CTO del progetto Watson per IBM - Di solito gli umani devono adattarsi ai computer. Ma passando ai sistemi cognitivi entriamo nell'era dei computer che si adattano agli umani". Dai tempi di Jeopardy, a parte la questione del passaggio al cloud computing, Watson si è evoluto: "Abbiamo sviluppato, evoluto e fatto maturare la tecnologia. Ora è stabile e matura abbastanza per supportare un ecosistema. Siamo convinti di avere qualcosa di davvero speciale qui e non dovere tenerlo per noi".

L'utilizzo più ovvio è la fornitura di servizi alla clientela di un esercizio commerciale: non a caso tra i primi partner dell'iniziativa, tre in tutto per cominciare, c'è l'azienda Fluid Retail che punta a costruire un prodotto destinato ai clienti dell'e-commerce di North Face, a cui verrà fornito supporto durante le compere online, ma altri potranno seguire. Come detto, Watson sarà accessibile tramite API come un vero e proprio servizio cloud: per ora si tratta di una sperimentazione, pertanto non sono state annunciate tariffe e modalità di accesso, ma è intenzione di IBM aprire il programma al pubblico per monetizzare anche se non è ancora chiaro se la fatturazione sarà sul volume o forfettaria.
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