Alfonso Maruccia

Top500, i soliti supercomputer

La classifica aggiornata dei supercomputer pių potenti al mondo č una fotografia dalla lista precedente, almeno nelle posizioni al top. Per i fornitori di chip vincono Intel e NVIDIA, che si pavoneggia presentando la nuova Tesla

Roma - Č arrivata la nuova classifica Top500, la lista dei supercomputer più potenti attivi in giro per il mondo, e le prime cinque posizioni sono occupate dagli stessi supersistemi della classifica precedente risalente a cinque mesi fa.

Si registra dunque un nuovo trionfo per Tianhe-2, supercomputer cinese dal nome spaziale ("Via Lattea-2") che continua a detenere il primato delle macchine informatiche più performanti attualmente in circolazione con i suoi 33,86 petaflops registrati con il benchmark Linpack.

Dopo il supercomputer cinese seguono ancora una volta lo statunitense Titan impegnato presso l'Oak Ridge National Laboratori (17,59 petaflops), Sequoia di IBM (serie BlueGene/Q) attivo presso il Lawrence Livermore National Laboratory del Dipartimento dell'Energia USA (17,17 petaflops), il giapponese K di Fujitsu (10,51 petaflops), e ancora un sistema BlueGene (Mira) con i suoi 8,59 petaflops.
Piz Daint, il sesto classificato (sistema Cray XC30), è la prima novità della nuova lista Top500 e la conferma delle notevoli capacità computazionali offerte dalle schede acceleratici (GPU usate in scenari GPGPU) Tesla K20X di NVIDIA.

La corporation delle GeForce si vanta delle capacità della propria tecnologia per l'High Performance Computing (HPC) sul blog corporate, e del fatto che 38 dei sistemi inclusi nella lista Top500 usano schede NVIDIA accanto alle CPU tradizionali. Nei restanti sistemi dotati di co-processori, sui 53 totali 13 macchine usano unità Xeon Phi di Intel e 2 usano GPU AMD Radeon.

NVIDIA coglie tra l'altro l'occasione di una conferenza a tema supercomputer (SC13) per presentare la nuova GPU per HPC Tesla K40, un mostro di potenza che spinge verso l'alto le caratteristiche tecniche a partire dalla memoria RAM, raddoppiata fino a 12 Gigabyte rispetto ai 6 GB di Tesla K20X. E se le prime posizioni della classifica Top500 sono proprio così difficili da scalare, NVIDIA ha intenzione di rifarsi offrendo "prestazioni da supercomputer ai datacenter aziendali" grazie a una nuova partnership con IBM.

A segnalare i propri risultati in ambito HPC è infine Amazon, con un supercomputer "cloud" e un task eseguito su infrastruttura distribuita che ha "consumato" 26.496 core virtuali (assieme a 106 Terabyte di memoria RAM e connessioni di rete da 10 Gigabit) per raggiungere i 484,2 teraflops e guadagnarsi così la 64esima posizione nella classifica Top500.

Alfonso Maruccia
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