Java libero a fine aprile?

Lo promette Sun che pare finalmente decisa a rivedere la propria gestione, criticatissima, del linguaggio multipiattaforma. Sarà più interessante, dice, lavorarci sopra

Web - Attese da tempo, dovrebbero arrivare entro la fine di questo mese le nuove specifiche di Sun Microsystems per Java, in termini, pare, di una maggiore "liberalità" nelle licenze d'uso.

Le nuove possibilità di utilizzo sarebbero incluse nel Java Community Process 2.0, l'evoluzione delle regole attuali utilizzate da Sun per far partecipare allo sviluppo di Java privati e aziende. La nuova situazione verrebbe gestita da un comitato esecutivo che potrebbe portare all'espansione del controllo di Java oltre Sun stessa, anche attraverso una maggiore "apertura" dei progetti di sviluppo. Ma mancano ancora specifiche essenziali sul trattamento delle licenze e quindi sulla "vera libertà" di sviluppo.

Alle definizione del JCP 2.0 concorreranno tutte le aziende partner di Sun in questo sforzo, da IBM a Hewlett-Packard, alcune delle quali in passato hanno criticato molto la gestione di Sun, tanto da produrre consorzi rivali per il "rilancio" della tecnologia Java.

La situazione rimane non a caso tesa, al punto che IBM ha dichiarato, a proposito del JCP 2.0: "Crediamo che sia un primo passo nella giusta direzione se verrà adottato appieno, ma la proposta di Sun ancora non tocca i punti cruciali, in particolare l'aspetto delle licenze d'uso e l'attribuzione della paternità delle realizzazioni in Java".
TAG: sw