Mauro Vecchio

Nokia, Microsoft si insedierà ad Espoo

Microsoft prenderà il controllo della storica sede finlandese, con il conseguente spostamento di circa 2mila dipendenti. Sono circa 32mila i lavoratori che non passeranno al colosso di Redmond

Roma - Storico avamposto nello splendore degli anni 90, il quartier generale di Nokia sarà consegnato al controllo di Microsoft dopo l'approvazione della proposta di acquisizione per un valore complessivo di 5,44 miliardi di dollari. Simbolo della grande espansione nella prima era del mercato mobile, la sede di Espoo sarà interamente gestita dai vertici di BigM a partire dal prossimo anno.


Con l'assorbimento delle divisioni dispositivi e servizi del gigante finlandese, l'azienda di Redmond è ormai pronta a spostare quasi 2mila dipendenti dalla sede di Espoo. La vecchia Nokia House sarà dunque sgomberata per far posto alle nuove strategie di business di Microsoft, mentre l'attuale forza lavoro con base in Finlandia verrà trasferita in altri campus sul territorio nordeuropeo.

In totale, sono circa 32mila i dipendenti di Nokia che non verranno direttamente trasferiti in Microsoft, molti dei quali dovrebbero spostarsi negli uffici del sito di Karaportti. Ovviamente, nessun trasferimento potrà mai definirsi sicuro prima del definitivo segnale di via libera da parte degli organi di regolamentazione del mercato. Ma l'approvazione della maggioranza degli azionisti Nokia rappresenta già un passo avanti nella chiusura delle operazioni.
Nel frattempo, i vertici del produttore finlandese hanno chiesto ad un giudice di Delhi di annullare la chiusura di una fabbrica indiana a fronte della fusione con la Grande M. Le autorità giudiziarie asiatiche avevano ordinato il blocco delle attività nel centro di Chennai, mentre Nokia avrebbe dovuto pagare un totale di 331 milioni di dollari (244 milioni di euro) al fisco locale.

Nello specifico, l'erario indiano aveva contestato il mancato versamento delle licenze sfruttate da Nokia per l'implementazione di software a livello mobile. Il gigante di Espoo vuole ottenere la revoca dell'ingiunzione, dal momento che la fabbrica passerà sotto il controllo di Microsoft nel corso del prossimo anno.

Sul fronte cinese, invece, Nokia dovrà fronteggiare lo sciopero di centinaia di lavoratori nella fabbrica di Dongguan, dopo aver terminato il contratto di circa 60 persone che non si erano presentate al lavoro. Dopo il passaggio a Microsoft, i dipendenti cinesi denunciano la sottoscrizione coatta di nuovi contratti di lavoro a condizioni decisamente peggiori di quelle finora garantite. Nokia ha rassicurato i lavoratori asiatici sul prosieguo dei cicli produttivi nonostante tutto.

Mauro Vecchio
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