Alfonso Maruccia

Spazio, rincorsa alla Luna

La Cina si prepara a "conquistare" la Luna con il suo rover alla ricerca di materiali da recuperare, mentre NASA pensa a missioni umane e in Giappone propongono fantaprogetti energetici. Nel frattempo, su Marte...

Roma - Si è svolto con successo il lancio di Chang'e-3, missione cinese diretta verso la Luna partita domenica a bordo del razzo vettore Lunga Marcia-3B dal centro di lancio di Xichang, nella provincia sudoccidentale del Sichuan. Obiettivo: approdare sul satellite terrestre e mettersi alla ricerca di risorse e minerali potenzialmente sfruttabili qui sulla Terra.


Ammantata del tipico patriottismo cinese, Chang'e-3 dovrebbe arrivare sulla Luna entro la metà di dicembre per depositare Yutu (o Coniglio di Giada) e dare così inizio alla missione esplorativa. Il rover effettuerà campionamenti geologici alla ricerca di risorse naturali, con gli scienziati asiatici che descrivono il satellite come una fonte potenzialmente "magnifica" di minerali e altre fonti energetiche da sfruttare in prospettiva futura.

Al di là dell'obiettivo di missione specifico, il presidente cinese Xi Jinping ha salutato Chang'e-3 come una "missione di pace" che però intende garantire alla Cina una posizione di "superpotenza" nella nuova corsa all'esplorazione spaziale.
E la Cina non è sola, nel tentativo di sfruttare la Luna come fonte energetica futuribile ma anche estremamente promettente: la corporation giapponese Shimizu Corp. propone il mastodontico progetto LUNA RING, un anello di pannelli solari largo 400 chilometri ed esteso lungo tutto l'equatore lunare (oltre 11.000 chilometri) da installare con robot controllati da remoto (sulla Terra) per raccogliere l'energia dei raggi solari e poi trasferirla tramite laser sulle stazioni riceventi sul nostro Pianeta.

Anche NASA pensa (ancora) alla Luna, anche se i fondi latitano: la (ex?) superpotenza spaziale che ha portato l'uomo sul satellite terrestre intende farvi ritorno (sul lato nascosto) con nuovi astronauti entro il 2028, giusto in tempo per mettere a frutto i risultati del progetto Orion.

Le iniziative spaziali più chiacchierate del momento non possono certo trascurare Marte, e infatti Marte è la destinazione della missione indiana Mangalyaan (Mars Orbiter Mission o MOM) con cui l'altro gigante asiatico vuole provare la propria capacità di raggiungere l'orbita del Pianeta Rosso e condurre esperimenti scientifici. Anche Craig "DNA" Venter pensa a Marte con la sperimentazione di una tecnologia per la ricerca di vita extraterrestre.

Alfonso Maruccia
22 Commenti alla Notizia Spazio, rincorsa alla Luna
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  • Saremmo da capo come con il fossile.
    Immetteremmo energia nel atmosfera prendendola dall'esterno.
    A differenza del fotovoltaico sul nostro pianeta che ha un bilancio energetico 0, il fotovoltaico lunare avrebbe un bilancio energetico positivo incrementando il riscaldamento globale.
    NON ABBIAMO BISOGNO DI IMMETTERE ALTRA ENERGIA IN ATMOSFERA SAREBBE FOLLE!!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: nettuno
    > Saremmo da capo come con il fossile.
    > Immetteremmo energia nel atmosfera prendendola
    > dall'esterno.
    > A differenza del fotovoltaico sul nostro pianeta
    > che ha un bilancio energetico 0
    fai BENE i conti
    non+autenticato
  • > fai BENE i conti

    Non lo vedi che è una presa in giro? Una parodia delle frasi fatte del militante ambientalista che non sa di che parla?
  • - Scritto da: Leguleio
    > > fai BENE i conti
    >
    > Non lo vedi che è una presa in giro? Una parodia
    > delle frasi fatte del militante ambientalista
    > che non sa di che
    > parla?
    ci sono cascatoImbarazzato
    non+autenticato
  • Invece di andare a cercare risorse sulla Luna dovrebbero favorire la ricerca e l'uso dell'energia rinnovabile che abbiamo in abbondanza qui sulla Terra!

    E magari avere un po' più di rispetto per il nostro pianeta!
    non+autenticato
  • Il solito benaltrista: fortuna che non tutta l'umanità ragiona così, altrimenti saremmo ancora nelle caverne.

    "Invece di cercare di accendere il fuoco, dovrebbero pensare a cercare ripari migliori dal freddo"

    "Invece di cercare di allevare gli animali, dovrebbero impegnarsi di più nella caccia"

    "Invece di perdere tempo a coltivare i campi, dovrebbero passare più tempo nei boschi a raccogliere bacche"

    E così via...


    Oltre tutto, quali sarebbero le risorse rinnovabili così abbondanti che abbiamo qui?
    non+autenticato
  • Vero, però provare a sfruttare l'energia solare dove è più "potente" male non fa.
  • "Obiettivo: approdare sul satellite terrestre e mettersi alla ricerca di risorse e minerali potenzialmente sfruttabili qui sulla Terra."

    qualunque viaggio spaziale intrapreso con motori chimici è assolutamente controproducente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pietro
    > "Obiettivo: approdare sul satellite terrestre e
    > mettersi alla ricerca di risorse e minerali
    > potenzialmente sfruttabili qui sulla
    > Terra."
    >
    > qualunque viaggio spaziale intrapreso con motori
    > chimici è assolutamente
    > controproducente.

    Assolutamente antieconomico direi. Mi sembra evidente!

    Tipico atteggiamento delle repubbliche popolari comuniste cinesi: i
    grandi sono loro, agli altri vogliono far credere che devono temere l'evoluzione delle loro superlative performances.

    Ma anche ipotetici motori "non chimici" sempre dall'effetto meccanico di reazione di masse fisiche lanciate all'indietro possono ricavare
    la propria "accelerazione" in avanti (una volta accellerato, il razzo procede per inerzia e gravitazione, secondo le leggi di Keplero). Hai vogli di portarti dietro peso morto da retrolanciare all'occorrenza per tutti i viaggi che comporterebbe uno sfruttamento intensivo di ipotetici minerali lunari.
    E che dire poi dei giapponesi, altrettanto fissati con la grandezza della loro patria: la corporation giapponese Shimizu Corp. propone il mastodontico progetto LUNA RING, un anello di pannelli solari largo 400 chilometri ed esteso lungo tutto l'equatore lunare (oltre 11.000 chilometri) da installare con robot controllati da remoto (sulla Terra) per raccogliere l'energia dei raggi solari e poi trasferirla tramite laser sulle stazioni riceventi sul nostro Pianeta. Ma dico, siamo tutti fessi a berci ste cavolate. Il Sole non invia già abbastanza energia sulla terra, dove strisce recettrici non obbligatoriamente equatoriali di ben più vaste dimensioni si possono disporre con molto meno sforzo, ad esempio nei deserti o galleggianti sugli oceani? Ma sulla Terra i raggi solari sono attenuati dall'atmosfera? Si, ma non di molto, però qui possiamo estendere la superficie ricevente quanto vogliamo a costi enormemente inferiori. Che la contino giusta, i raggi laser così prodotti servirebbero a tutt'altro scopo, mica siamo scemi!
  • - Scritto da: rockroll
    > E che dire poi dei giapponesi, altrettanto
    > fissati con la grandezza della loro patria: la
    > corporation giapponese Shimizu Corp. propone il
    > mastodontico progetto LUNA RING, un anello di
    > pannelli solari largo 400 chilometri ed esteso
    > lungo tutto l'equatore lunare (oltre 11.000
    > chilometri) da installare con robot controllati
    > da remoto (sulla Terra) per raccogliere l'energia
    > dei raggi solari e poi trasferirla tramite laser
    > sulle stazioni riceventi sul nostro Pianeta
    .
    > Ma dico, siamo tutti fessi a berci ste cavolate.
    > Il Sole non invia già abbastanza energia sulla
    > terra, dove strisce recettrici non
    > obbligatoriamente equatoriali di ben più vaste
    > dimensioni si possono disporre con molto meno
    > sforzo, ad esempio nei deserti o galleggianti
    > sugli oceani? Ma sulla Terra i raggi solari sono
    > attenuati dall'atmosfera? Si, ma non di molto,
    > però qui possiamo estendere la superficie
    > ricevente quanto vogliamo a costi enormemente
    > inferiori. Che la contino giusta, i raggi laser
    > così prodotti servirebbero a tutt'altro scopo,
    > mica siamo
    > scemi!

    Ammesso che riescano a produrre TUTTO sulla Luna (piattaforme, pannelli, collegamenti, stazioni trasmettitrici MW, robot assemblatori, eccetera) da materiali disponibili sulla Luna, visto che portare qualsiasi cosa lassù avrebbe costi proibitivi.
    Non vedo come possano pensare di farlo nel futuro prossimo. Altrimenti, avrebbe più senso farli in orbita terrestre, costerebbe meno portarli su e sarebbero ben più precisi nel puntamento quando vogliono incenerirtiCon la lingua fuori
    Funz
    12975
  • - Scritto da: Funz
    > - Scritto da: rockroll
    >[CUT]
    > Altrimenti, avrebbe più senso farli in
    > orbita terrestre, costerebbe meno portarli su e
    > sarebbero ben più precisi nel puntamento quando
    > vogliono incenerirti
    >Con la lingua fuori

    Sì ma ci vorrebbe un controllore sottoposto alle 3 Leggi:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Essere_razionale

    (1941... alla faccia della preveggenza)
    non+autenticato
  • - Scritto da: yupa non loggato
    > - Scritto da: Funz
    > > - Scritto da: rockroll
    > >[CUT]
    > > Altrimenti, avrebbe più senso farli in
    > > orbita terrestre, costerebbe meno portarli su e
    > > sarebbero ben più precisi nel puntamento quando
    > > vogliono incenerirti
    > >Con la lingua fuori
    >
    > Sì ma ci vorrebbe un controllore sottoposto alle
    > 3
    > Leggi:

    Le 3 Leggi sono una sovrastruttura superflua e limitante, tanto per fare un esempio i futuroprossimi droni militari armati autonomi non sarebbero possibili, e tantomeno i T800Con la lingua fuori
    Funz
    12975
  • - Scritto da: pietro
    > "Obiettivo: approdare sul satellite terrestre e
    > mettersi alla ricerca di risorse e minerali
    > potenzialmente sfruttabili qui sulla
    > Terra."
    >
    > qualunque viaggio spaziale intrapreso con motori
    > chimici è assolutamente
    > controproducente.

    vero, avanti e indietro con razzi chimici e' follia dal punto di vista dei consumi, ma vedila in prospettiva: sparare su una fabbrica autoriproducente, che si espande partendo dal piccolo nucleo inviato inizialmente e che usa materiali locali per espandersi. Fatta la fabbrica iniziale, il passo successivo e' la creazione di un "Lanciatore lettromagnetico" che spari sulla Terra i carichi di materiali estratti. (1/6 della gravita' rispetto alla terra facilita il tutto).
    Tutto cio' su lase altamente meccanizzata, con pochissima o nessuna necessita' di presenza umana.

    Si parla molto anche di raccogliere Elio-3 deposotatosi sul suolo lunare, ottimo combustibile per la fusione nucleare (che ancora non c'e' a livello tecnologico in modo controllato e non distruttivo).

    Sono tutti progetti in prospettiva, ma pianificare sognare non fa male, altrimenti saremmo ancora accucciati sui talloni a divorare carne cruda nella savana a immaginare di volare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: pietro
    > > "Obiettivo: approdare sul satellite terrestre e
    > > mettersi alla ricerca di risorse e minerali
    > > potenzialmente sfruttabili qui sulla
    > > Terra."
    > >
    > > qualunque viaggio spaziale intrapreso con motori
    > > chimici è assolutamente
    > > controproducente.
    >
    > vero, avanti e indietro con razzi chimici e'
    > follia dal punto di vista dei consumi, ma vedila
    > in prospettiva: sparare su una fabbrica
    > autoriproducente, che si espande partendo dal
    > piccolo nucleo inviato inizialmente e che usa
    > materiali locali per espandersi. Fatta la
    > fabbrica iniziale, il passo successivo e' la
    > creazione di un "Lanciatore lettromagnetico" che
    > spari sulla Terra i carichi di materiali
    > estratti. (1/6 della gravita' rispetto alla terra
    > facilita il
    > tutto).
    > Tutto cio' su lase altamente meccanizzata, con
    > pochissima o nessuna necessita' di presenza
    > umana.
    >
    > Si parla molto anche di raccogliere Elio-3
    > deposotatosi sul suolo lunare, ottimo
    > combustibile per la fusione nucleare (che ancora
    > non c'e' a livello tecnologico in modo
    > controllato e non
    > distruttivo).
    >

    Hai mai letto "La Luna è una severa maestra" Di Heinlein?Occhiolino


    > Sono tutti progetti in prospettiva, ma
    > pianificare sognare non fa male, altrimenti
    > saremmo ancora accucciati sui talloni a divorare
    > carne cruda nella savana a immaginare di
    > volare.

    Io punto i miei bitcoin sull'ascensore orbitale - cfr. "Le fontane del Paradiso" di ClarkeOcchiolino
    Funz
    12975
  • E chiaro che tutta questa corsa spaziale, di pacifico non ha proprio un bel nulla.
    E' la solita corsa per la supremazia come lo fù quella frà usa/urss degli anni '60.
    L'unica differenza è che oggi gli usa sono stra-indebitati per cui non si possono più permettere questi giochetti.
    L' Europa non ne parliamo, divisa com'è figuriamoci se con l'Esa si riesce a combinare qualcosa di autonomo.
    Sola la Cina (purtroppo) ha i soldi da spendere per questa cosa... e putroppo saranno solo i padroni del mondo futuro prossimo...
    Speriamo siano migliori degli americani... però per quello che s'è visto fino ad ora temo proprio di no.
    non+autenticato
  • > E chiaro che tutta questa corsa spaziale, di
    > pacifico non ha proprio un bel
    > nulla.
    > E' la solita corsa per la supremazia come lo fù
    > quella frà usa/urss degli anni
    > '60.

    Lo fu. Fra.

    È stato positivo che anziché misurarsi sul piano nucleare le due superpotenze abbiano sublimato la propria aggressività nell'esplorazione spaziale. Anziché distruggere, hanno costruito.
  • - Scritto da: Leguleio

    > Anziché distruggere,
    > hanno
    > costruito.

    Cosa?
    non+autenticato
  • > > Anziché distruggere,
    > > hanno
    > > costruito.
    >
    > Cosa?

    La tecnologia aerospaziale. E diverse tecnologie relative a nuovi materiali utilizzabili anche in campo civile.
  • - Scritto da: cognome
    > - Scritto da: Leguleio
    >
    > > Anziché distruggere,
    > > hanno
    > > costruito.
    >
    > Cosa?

    Partendo dalle cose banali? Il velcro.
    non+autenticato
  • Mi scusi, ma ad ora la Cina per budget della propria agenzia spaziale è solo 3a-4a: persino la divisa Esa da sola può disporre di un bilancio di 4 miliardi (contro gli attuali 1,3 MLD$ della CNSA anche se in forte crescita). gli unici in questo campo con progetti preliminari di sbarco umano sulla luna sono gli americani che, anche visto il loro alto indebitamento, lo faranno usando per la loro capsula Orion un modulo di servizio costruito dalla "divisa" ESA (adattando il modulo di servizio ATV). non tirerei proprio in ballo il termine autonomia per questo settore: la CNSA collabora attivamente in molti programmi con russi ed europei, la loro capsula è frutto di una collaborazione con l'agenzia spaziale russa mentre una parte non indifferente della copertura radio per questa missione (direi vitale per la missione stessa) è fornita proprio dal sistema di antenne e satelliti dell'ESA.
    è chiaro, anche questa è una competizione, ma onestamente preferisco una cosa del genere piuttosto che una gara a chi fa esplodere la bomba più potente...visto gli accordi fatti internazionalmente da un po' tutte le agenzie spaziali non paragonerei l'attuale clima nella corsa spaziale con quello del periodo della guerra fredda...c'è sempre competizione, ma ora le capacità di accesso allo spazio sono molto più diffuse (e addirittura non più solo una prerogativa di agenzie governative) quindi nessuno può più pensare di fare le cose per conto proprio e completamente isolati dal resto del mondo.
    come ultima nota vorrei ricordare che lo spazio quando non ha diviso ha molto unito: prima ancora che cadesse il muro di berlino si parlava già di collaborazione in diverse missioni spaziali (già dal 1975 anche se tale collaborazione non partì subito).
    non+autenticato