Claudio Tamburrino

Cosa seguire e cosa no su Facebook

Più notizie e chiacchiere e meno meme. Il social network vuole promuovere l'interazione di qualità, cambiando il modo in cui mostra i post sulla homepage. Senza trascurare l'approccio segui/non seguire più di Twitter

Roma - Facebook vuole incentivare le discussioni e gli status più interessanti: questa, almeno, l'idea che accompagnerà la prossima revisione di Edgerank, l'algoritmo in base al quale viene stabilito l'ordine degli interventi mostrati sul News Feed delle homepage degli utenti.

Il social network, in particolare, ha annunciato che con il prossimo aggiornamento inizierà a dare più spazio nel flusso di interventi ai link relativi a notizie., un cambio di rotta che sarà ancora più marcato nella versione mobile. Inoltre, quando si aprirà la pagina di un articolo sul social network in blu, questo suggerirà altri tre articoli correlati che potrebbero interessare l'utente. Infine, il nuovo meccanismo metterà in primo piano anche quei link che generano più commenti, così da spingere al dialogo gli amici.

Le statistiche relative alle modalità di utilizzo del social network, mostrano come molte persone lo utilizzino per tenersi informate: solo nell'ultimo anno il traffico da Facebook a siti di notizie è quasi triplicato (cresciuto del 170 per cento).
Oltre a questo, e sempre con l'obiettivo di aumentare la qualità degli interventi dei suoi utenti, FB sostituirà il tasto finora utilizzato per nascondere dalla propria home gli interventi ritenuti non interessanti con il più diretto pulsante "Unfollow" (non seguire più).

A cambiare, in realtà, sembra solo il nome della funzione che serve a ripulire la propria pagina dagli interventi di conoscenti con cui non si vuole troncare definitivamente i rapporti con una poca diplomatica rimozione dagli amici. A questa possibilità FB starebbe inoltre pensando di aggiungere l'opzione "follow" che, come su Twitter, permette di seguire gli interventi di utenti che non sono tra i propri amici: anche questa una possibilità che già esiste, solo che andrebbe resa più esplicita per riuscire a essere davvero comprensibile e sfruttata dagli iscritti.

Claudio Tamburrino
Notizie collegate
5 Commenti alla Notizia Cosa seguire e cosa no su Facebook
Ordina