Luca Annunziata

Google allarga il giro dei Glass

Aumentano gli inviti ad unirsi ai primi test della tecnologia di realtÓ aumentata di Mountain View. Prezzo costante, nuove funzioni. E qualche grattacapo per la vita in societÓ

Roma - Il giro degli Explorer, i primi a poter provare la tecnologia Google Glass, si allarga. Sui social network fioriscono le segnalazioni di chi ha ricevuto la fatidica email da parte di Big G, email che offre la possibilità di pagare 1.500 dollari per avere in cambio il privilegio di testare gli occhiali per la realtà aumentata sulla bocca di tutti. Ma al crescere del numero di utenti Glass, cresce anche un dubbio: come sarà la vita quando in tanti circoleranno per strada con sul naso il gadget di Mountain View?

Nuovi sviluppatori ricevono da qualche giorno una missiva che illustra la possibilità di entrare nel programma, che ancora deve vedere la pubblicazione dell'SDK: i fortunati possono acquistare un paio di occhiali e allargare l'invito a tre amici. Niente di inaspettato nel pacchetto: al suo interno la seconda generazione di Glass, più raffinata e con un auricolare mono, ma non si parla ancora di un modello adatto alle lenti da vista, né ci sono evoluzioni particolari nelle funzioni dell'apparecchio. La principale novità riguarda l'uscita dell'app (nativa) per Play Music: con i comandi vocali si può accedere alla propria libreria e al jukebox celestiale Google, uno dei primi esempi di servizio smaccatamente consumer che potrà essere implementato nella piattaforma.

Ma al crescere della popolarità e della diffusione dei Glass, qualcuno si chiede quale sarà la netiquette da adottare per il loro utilizzo. Vedere qualcuno che sembra parlare da solo o che fa domande strane ad alta voce in pubblico potrebbe diventare una scena familiare in giro per le strade di mezzo mondo: ma a parte le domande imbarazzanti, c'è anche la questione relativa a fotografie e riprese video indiscrete, difficili da individuare visto che i Glass sono progettati per restare sempre sul naso e potrebbero stare filmando qualcosa di inappropriato senza che ce ne si renda conto.

A scopo preventivo, un ristoratore di Seattle ha deciso di proibire l'uso di Glass nel suo locale. Proibizioni di questo genere potrebbero fiorire nel prossimo futuro, in attesa che una consuetudine e un galateo si creino e si sviluppino col tempo.

Luca Annunziata
6 Commenti alla Notizia Google allarga il giro dei Glass
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  • Sarebbe ora che verti video girati con gli occhiali abbiano valore legale in Italia.
    Sopratutto all'università nel mio caso sarebbe molto utile, visto che le leggi non sono completamente rispettate. Invece si parla di privacy, e si consente a tutti di fare ciò che si vuole.
    non+autenticato
  • Che so, per la privacy, una possibilità potrebbe essere un led frontale per segnalare quando si sta registrando un video, così come c'è (o c'era?) sulle videocamere.

    Magari non molto bello da vedere, però permetterebbe a terzi di capire che c'è una registrazione in corso... dico male?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ciccio
    > Che so, per la privacy, una possibilità potrebbe
    > essere un led frontale per segnalare quando si
    > sta registrando un video, così come c'è (o
    > c'era?) sulle videocamere.

    > Magari non molto bello da vedere, però
    > permetterebbe a terzi di capire che c'è una
    > registrazione in corso... dico male?

    Si: dici male, basta un po' di vernice nera o agire via software per fare facilmente i furbi.
    krane
    22544
  • > Si: dici male, basta un po' di vernice nera o
    > agire via software per fare facilmente i
    > furbi.

    Krane, qui sbagli tu.

    Attualmente i Glass non permettono di capire a terzi se stanno registrando o no, e questo è il problema.
    Se avessero il led e l'utente lo coprisse volontariamente la colpa diventerebbe dell'UTENTE, non dei Glass.

    Sarebbe come nascondere una microcamera e riprendere: colpa dell'uso, non dello strumento.

    Oppure, ancora, come le telecamere in luoghi pubblici. Possoo eserci a patto che i cartelli le segnalino.
    Se qualcuno nasconde i cartelli (o il led dei Glass) passa dalla parte del torto, in quel caso non puoi incolpare la telecamera (...o i Glass), bensì l'utente che ne fa un uso fraudolento.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ndr
    > > Si: dici male, basta un po' di vernice nera
    > > o agire via software per fare facilmente i
    > > furbi.

    > Krane, qui sbagli tu.

    > Attualmente i Glass non permettono di capire a
    > terzi se stanno registrando o no, e questo è il
    > problema.
    > Se avessero il led e l'utente lo coprisse
    > volontariamente la colpa diventerebbe
    > dell'UTENTE, non dei Glass.

    Penso che non lo mettano proprio perche' sanno che tutti immediatamente cascherebbero nella tentazione di coprirlo o oscurarlo, sarebbe quasi un invitoA bocca aperta

    > Sarebbe come nascondere una microcamera e
    > riprendere: colpa dell'uso, non dello
    > strumento.

    > Oppure, ancora, come le telecamere in luoghi
    > pubblici. Possoo eserci a patto che i cartelli
    > le segnalino.
    > Se qualcuno nasconde i cartelli (o il led dei
    > Glass) passa dalla parte del torto, in quel caso
    > non puoi incolpare la telecamera (...o i Glass),
    > bensì l'utente che ne fa un uso fraudolento.

    Ma chissene di incolpare la telecamenta, se funzionaA bocca aperta
    krane
    22544
  • > Ma chissene di incolpare la telecamenta, se
    > funziona
    >A bocca aperta

    La questione non è questa, ed infatti il tuo commento non è pertinente, tutto qui.

    Dall'articolo..."potrebbero stare filmando qualcosa di inappropriato senza che ce ne si renda conto": l'argomento del commento sul quale ti sei agganciato è questo. Le caratteristiche di progetto dei Glass a livello hardware, non l'uso (e le eventuali modifiche fraudolente).
    non+autenticato