Gaia Bottà

UE, benedizione per Microsoft e Nokia

L'accordo probabilmente non sconquasserà il mercato, spiega la Commissione Europea: Redmond non trarrebbe alcun vantaggio da strategie autarchiche che escludano altri produttori e altri ecosistemi mobile

Roma - Dopo il degli azionisti e il via libera delle autorità statunitensi, anche l'Europa concede il proprio nulla osta all'acquisizione di Nokia da parte di Microsoft: è improbabile, spiega l'antitrust europeo, che l'accoppiata tra le due aziende possa sbaragliare gli altri contendenti che operano sul mercato.

La Commissione Europea ha dispiegato le proprie analisi su tutti i potenziali mercati che verranno investiti dalla combinazione tra la divisione di Nokia dedicata ai dispositivi e gli asset che Microsoft vanta nell'ambito di sistemi operativi, applicazioni e software enterprise dedicato alla comunicazione mobile, stimando che l'accordo non creerà immediati capovolgimenti o squilibri rispetto alla situazione attuale. Le attività delle due aziende, allo stato attuale, non presentano sovrapposizioni significative e l'acquisizione non rischierebbe di creare un colosso capace di determinare l'andamento del mercato.

Microsoft, inoltre, è probabile manterrà una certa apertura nel fornire le proprie soluzioni software a terzi. Redmond ha tutto l'interesse a non limitare le prospettive alla sola Nokia: questo vale tanto per i prodotti business come Exchange Server, che per l'ecosistema di applicazioni, nonché per i sistemi operativi: pur privilegiando il proprio ecosistema, una strategia autarchica sarebbe dannosa per la stessa Microsoft, che in quel modo rinuncerebbe a conquistare l'attenzione di utenti e di sviluppatori.
Secondo l'Europa Redmond continuerà a proporre ai produttori di dispositivi di terze parti l'installazione del proprio sistema operativo, e lo farà ben volentieri, nel tentativo di intaccare le posizioni di iOS e Android. "Il market share di Microsoft sul mercato dei sistemi operativi mobile - ha osservato la Commissione Europea - è limitato". Limitato, ma non per questo poco promettente: gli analisti di Kantar Worldpanel ComTech confermano un trend già evidenziato nei mesi scorsi, sottolineando come Windows Phone abbia quasi raddoppiato la propria presenza sui principali mercati europei rispetto allo scorso anno, passando da una quota di mercato minore del 5 per cento ad una fetta che supera il 10 per cento.

L'unico frangente dell'accordo che sembra preoccupare le autorità antitrust europee è quello dei brevetti, che comporterà una transazione da 1,65 miliardi di euro: la Commissione Europea promette di monitorare con attenzione la situazione del mercato una volta conclusa l'acquisizione con il passaggio di mano della proprietà intellettuale, composta in larga parte da brevetti di design, e una volta che Microsoft otterrà le licenze perpetue ma non esclusive per sfruttare i titoli di Nokia che coprono tecnologie wireless.

Gaia Bottà
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