Claudio Tamburrino

Copyright, parola agli europei

Tutti i protagonisti del settore (compresi i consumatori) sono invitati dall'Unione Europea a contribuire: si chiedono pareri sui nuovi servizi cloud e sugli ostacoli alla creazione di un mercato unico

Roma - La Commissione Europea ha aperto una nuova consultazione pubblica sul diritto d'autore: l'idea è quella di sondare le opinioni dei diretti interessati per affrontare con più consapevolezza una revisione legislativa europea della materia attesa ormai da più di due anni.

Invitati a partecipare sono tutti gli anelli della catena del valore di settore, dagli utenti agli artisti, passando per gli editori, i produttori e gli intermediari: per partecipare basta rispondere alle domande di Bruxelles inviando il proprio contributo allo staff del Direttore Generale del Mercato Interno.
Non si tratta della prima iniziativa del genere da parte di Bruxelles, che già nel 2012 aveva dato il via al processo di riforma, ma negli ultimi anni la politica è rimasta nuovamente indietro rispetto ad un fenomeno che la tecnologia ha influenzato largamente.

Così, la Commissione è interessata ora, in particolare, a scoprire quali sono i principali ostacoli alla commercializzazione di file digitali e come la situazione (ed i costi) potrebbero essere influenzati dai servizi cloud e dai nuovi modelli di attività sorti negli ultimi anni. Il commissario per il Mercato interno e i servizi Michel Barnier, d'altronde, ha le idee chiare: "La nostra politica sul diritto d'autore deve mettersi al passo coi tempi".
Mentre Bruxelles ha messo mano alla questione delle opere orfane con una Direttiva specifica (che la pratica dimostrerà se efficace o meno), i nodi che dovranno essere sciolti con la riforma del diritto d'autore riguardano non solo le formalità necessarie alla protezione del diritto d'autore a livello transfrontaliero, ma anche la sua durata, le eventuali limitazioni (che dovrebbero rientrare in una definizione di uso legittimo) ed eccezioni (a favore per esempio di biblioteche e università). Per quanto riguarda specificatamente il mercato europeo c'è inoltre la questione relativa a come rendere dei diritti territoriali (cioè spesso legati a contratti e licenze che valgono entro determinati confini) validi e trasversali a livello regionale europeo, fino - eventualmente - ad arrivare ad una disciplina del diritto d'autore unica.

A proposito di quest'ultimo aspetto, lo stesso ufficio che si occupa di mercato e servizi interni ha recentemente avviato l'iniziativa "Licenze per l'Europa" di cui la nuova consultazione pubblica rappresenta l'ideale conclusione.

Tuttavia sono notevoli gli ostacoli che si frappongono alla totale armonizzazione del mercato del diritto d'autore a livello comunitario: basta pensare alle probabili resistenze delle collecting society, che potrebbero rischiare di dover rinunciare a parte del loro potere a favore di un nuovo ente sovranazionale.

Claudio Tamburrino
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22 Commenti alla Notizia Copyright, parola agli europei
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  • Io l'ho fatto, mi si è presentato un documento estremamente articolato in sui si chiede il parere su una ricetta già scritta.

    E'come dire, decidiamo insieme la torta:

    Noi ci mettiamo un Kg di zucchero, preferisci 300 Gr?
    Se ci metteresti la saccarina dimmi perchè .....

    Ci mettiamo mezzo Kg di farina, abbiamo scelto la 00..
    Ci metteresti la 0? ... dimmi perché

    Due uova di gallina con chiara e tuorlo
    Trovi negativo metterci il tuorlo? Spiega cosa metteresti al posto del tuorlo.

    Insomma .. bella la torta fatta INSIEME.

    Ci si può salvare con l'ultima domanda ... dove magari posso scrivere voglio una Sacher (ultima dopo le 37 pagine precedenti).

    Spero non serva solo a dire che l'abbiamo fatta assieme.
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > http://piratibitchx.org/2013/12/08/non-comprate-sc


    Questa è un'istigazione a delinquere, reato penalmente perseguibile!
    Un giorno ti prenderai una denuncia e non piangere dopo!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Carlo

    > Un giorno ti prenderai una denuncia e non
    > piangere
    > dopo!!!

    Tu quel giorno sarai gia' fallito da un pezzo, e noi il giorno del tuo fallimento saremo qui a brindare!
  • - Scritto da: Carlo
    > - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > >
    > http://piratibitchx.org/2013/12/08/non-comprate-sc
    >
    > Questa è un'istigazione a delinquere, reato
    > penalmente perseguibile!
    > Un giorno ti prenderai una denuncia e non
    > piangere dopo!!!

    Lei che se ne intende, mi darebbe un'opinione su quest'offerta: http://www.tomshw.it/cont/news/mediaset-infinity-i...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Carlo
    > - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > >
    > http://piratibitchx.org/2013/12/08/non-comprate-sc
    >
    >
    > Questa è un'istigazione a delinquere, reato
    > penalmente
    > perseguibile!
    > Un giorno ti prenderai una denuncia e non
    > piangere
    > dopo!!!

    no che non lo è, viene detto di scaricare non di condividere; scaricare non è reato ma solo un illecito amministrativo, quindi chiedere di farlo non è istigazione a delinquere
    non+autenticato
  • - Scritto da: Carlo
    > - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > >
    > http://piratibitchx.org/2013/12/08/non-comprate-sc
    >
    >
    > Questa è un'istigazione a delinquere, reato
    > penalmente perseguibile!

    Non per chi è iscritto ad un partito politico che si prefigge di eliminarlo:
    http://www.partito-pirata.it/2013/10/contro-il-rea.../

    In un partito politico che dichiara esplicitamente di voler abolire un reato, chi opera al suo interno e dichiara esplicitamente di commettere quel reato non è punibile perché lo fa a scopo dichiaratamente politico (per sensibilizzare la popolazione a considerare sbagliata l'esistenza di quel reato, e, pertanto, da eliminare).
    In questo fa fede la sentenza della Corte d'Appello di Roma che assolse Marco Pannella nel 2002 http://www.radioradicale.it/scheda/190141/droga-pa...

    Per lo stesso motivo i tuoi compari di partito sono stati assolti dal reato di oltraggio alla bandiera...
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    Modificato dall' autore il 04 febbraio 2014 20.13
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  • Si, effettivamente è un'ennesima contraddizione del diritto d'autore: tu compri il supporto, fai una copia del contenuto e ... no ! Tu hai solo la "licenza di fruizione dell'opera", secondo la volontà del produttore. Allora, dal momento che io ho la "licenza di fruizione dell'opera", dal momento che la mia VHS di Blade Runner si è consumata ... se la restituisco, posso avere indietro il Bluray ?
  • sono anacronistici ed antidiluviani in voga a fine anni 70, sono diventati informaticamente obsoleti a metà anni 80. Nessuna azienda piò affidare i propri dati al cloud, se i bambini paccioccosi lo vogliono usare per metterci le foto del mare lo possono utilizzare previa autorizzazione dei genitori. Tutti i limiti ed i pericoli di questo sistema sono tranquillamente compresi anche da cerebrolesi persone totalmenti ignoranti in materia ma che ragionano con la testa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > Tutti i limiti ed i
    > pericoli di questo sistema sono tranquillamente
    > compresi anche da cerebrolesi persone
    > totalmenti ignoranti in materia ma che ragionano
    > con la
    > testa.

    Il che spiega l'enorme successo che sta avendo il cloud presso ruppolo e i macachi.
  • E' un pò che non si sentono gridareA bocca aperta , ma ho scoperto dove si trovare : in iZoo !!!

    https://itunes.apple.com/us/app/izoo-free/id295536...

    Queste si che sono le app che avanzano ... su android MICA le trovi!!!A bocca aperta
    non+autenticato
  • Gia' una volta vennero convocati gli stati generali, ed e' finita come sappiamo.

    La storia si ripete.

    Preparate le ghigliottine nelle piazze!
  • - Scritto da: panda rossa
    > Gia' una volta vennero convocati gli stati
    > generali, ed e' finita come
    > sappiamo.
    >
    > La storia si ripete.
    >
    > Preparate le ghigliottine nelle piazze!

    No, prepariamo l'olio di ricino, capito? Arrabbiato
    non+autenticato
  • - Scritto da: La SIAE
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Gia' una volta vennero convocati gli stati
    > > generali, ed e' finita come
    > > sappiamo.
    > >
    > > La storia si ripete.
    > >
    > > Preparate le ghigliottine nelle piazze!
    >
    > No, prepariamo l'olio di ricino, capito? Arrabbiato

    Chi agiva nel tuo modo finì appeso come un salame a piazzale Loreto.
  • > Gia' una volta vennero convocati gli stati
    > generali, ed e' finita come
    > sappiamo.

    Lì però erano stati convocati solo per ragioni fiscali. Non era previsto si parlasse d'altro.


    > La storia si ripete.

    Va ricordato che sotto il regno di Luigi XVI non c'era alcuna legge vera e propria sul diritto d'autore in Francia; solo un'ordinanza che disponeva il privilegio di stampa per i tipografi. Il diritto d'autore venne introdotto il 13 gennaio 1791 dalla neonata assemblea nazionale costituente, figlia diretta della rivoluzione, e da leggi di poco successive.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Gia' una volta vennero convocati gli stati
    > > generali, ed e' finita come
    > > sappiamo.
    >
    > Lì però erano stati convocati solo per ragioni
    > fiscali. Non era previsto si parlasse
    > d'altro.
    >
    >
    > > La storia si ripete.
    >
    > Va ricordato che sotto il regno di Luigi XVI non
    > c'era alcuna legge vera e propria sul diritto
    > d'autore in Francia; solo un'ordinanza che
    > disponeva il privilegio di stampa per i
    > tipografi. Il diritto d'autore venne introdotto
    > il 13 gennaio 1791 dalla neonata assemblea
    > nazionale costituente, figlia diretta della
    > rivoluzione, e da leggi di poco
    > successive.
    e nonostante fosse peggiorativo rispetto allo statuto di anna, a loro andava bene una protezione "in vita"... come "abbiamo" fatto ad andare a 70 anni oltre la morte? Mah... e pensano solo ad allllllllllungare..... (e intanto i2p cresce)
    non+autenticato
  • > > Va ricordato che sotto il regno di Luigi XVI non
    > > c'era alcuna legge vera e propria sul diritto
    > > d'autore in Francia; solo un'ordinanza che
    > > disponeva il privilegio di stampa per i
    > > tipografi. Il diritto d'autore venne introdotto
    > > il 13 gennaio 1791 dalla neonata assemblea
    > > nazionale costituente, figlia diretta della
    > > rivoluzione, e da leggi di poco
    > > successive.

    > e nonostante fosse peggiorativo rispetto allo
    > statuto di anna,

    Lo Statuto della regina Anna era in vigore solo in Inghilterra. Nemmeno nelle colonie, solo nella madrepatria. Va detto che, per quello che sono riuscito a capire, le prime leggi sul diritto d'autore sono:

    1709: Statuto della regina Anna del 5 aprile 1710 - Inghilterra
    1741: Ordinanza reale del 7 gennaio 1741 - Danimarca
    1764: Ordinanza di Carlo III del 20 ottobre 1764 - Spagna e domini
    1791 e sgg.: leggi dell'assemblea nazionale francese già citate. Come vedi, la Francia è arrivata quarta, in ordine.


    > a loro andava bene una
    > protezione "in vita"...

    Non proprio, già le prime leggi ammettevano una protezione dopo la morte dell'autore, ma solo di pochi anni (cinque o dieci, a seconda dei casi).


    > come "abbiamo" fatto ad
    > andare a 70 anni oltre la morte?

    Il diritto si evolve, semplice.
    Come abbiamo fatto in Italia ad arrivare ad un obbligo scolastico fino a 16 anni (prolungabile a 18 se il ciclo scolastico non è completo)? La legge Coppino (1877) stabiliva solo 3 anni di istruzione obbligatoria e gratuita, dai 6 ai 9 anni di età.
    Bisogna adattarsi ai tempi.
  • - Scritto da: Leguleio
    > Come abbiamo fatto in Italia ad arrivare ad un
    > obbligo scolastico fino a 16 anni (prolungabile a
    > 18 se il ciclo scolastico non è completo)?

    Perché dall'altro lato si è alzata l'età pensionabile.
  • > > Come abbiamo fatto in Italia ad arrivare ad
    > un
    > > obbligo scolastico fino a 16 anni
    > (prolungabile
    > a
    > > 18 se il ciclo scolastico non è completo)?
    >
    > Perché dall'altro lato si è alzata l'età
    > pensionabile.

    ???
    La legge Coppino è del 1877.
    L’Assicurazione generale obbligatoria (Ago) viene istituita in Italia nel 1919, con un età stabilita per legge per la pensione fissata a 65 anni sia per uomini sia per donne
    Nel 1935 l’età legale viene confermata a 65 anni, con la possibilità di anticiparla a 60 anni rinunciando a una percentuale dell'importo dal 37 % al 10 %.
    Nel 1939 viene ridotta a 60 anni per gli uomini e a 55 anni per le donne.

    Non solo prendi in considerazione un periodo diverso della storia d'Italia, ma l'età pensionabile è andata su e giù diverse volte.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Va ricordato che sotto il regno di
    > Luigi XVI
    > non
    > > > c'era alcuna legge vera e propria sul
    > diritto
    > > > d'autore in Francia; solo un'ordinanza
    > che
    > > > disponeva il privilegio di stampa per i
    > > > tipografi. Il diritto d'autore venne
    > introdotto
    > > > il 13 gennaio 1791 dalla neonata
    > assemblea
    > > > nazionale costituente, figlia diretta
    > della
    > > > rivoluzione, e da leggi di poco
    > > > successive.
    >
    > > e nonostante fosse peggiorativo rispetto allo
    > > statuto di anna,
    >
    > Lo Statuto della regina Anna era in vigore solo
    > in Inghilterra. Nemmeno nelle colonie, solo nella
    > madrepatria. Va detto che, per quello che sono
    > riuscito a capire, le prime leggi sul diritto
    > d'autore
    > sono:
    >
    > 1709: Statuto della regina Anna del 5 aprile 1710
    > -
    > Inghilterra
    > 1741: Ordinanza reale del 7 gennaio 1741 -
    > Danimarca
    > 1764: Ordinanza di Carlo III del 20 ottobre 1764
    > - Spagna e
    > domini
    > 1791 e sgg.: leggi dell'assemblea nazionale
    > francese già citate. Come vedi, la Francia è
    > arrivata quarta, in ordine.
    Quarta?
    Rotola dal ridereRotola dal ridere
    " Nihil obstat quominus imprimatur "
    Secondo te cosa è l'imprimatur?
    In italia (venezia 1469 Epistolae ad familiares di cicerone) il sistema dei "privilegi di stampa" era diffuso nei vari stati (granducato di toscana ecc.) e il diritto a copiare e pubblicare era gestito da apposite commissioni o magistrati dello stato.
    Ovviamente (in ogni caso) per potere stampare un libro in tutto il mondo cattolico ci voleva (a meno di non preferire una ripassatina a fiamma viva del rogo di autore tipografo editore e tutti gli annessi e connessi) "l'Imprimatur" senza il quale nessuno si sarebbe azzardato neppure ad aprirlo un libro....

    Il sistema Inglese rimasto "isolato" dalla pratica dell'imprimatur a causa delle note vicende di letto del sig. Enrico VIII sopravvisse con sporadici tentativi di sistemare le questioni dei "diritti" fondalmentalmente anarchiche e in cui ogni tanto (se non piaceva al re) volava qualche testa.
    Tutto questo culminò nella cosidetta "guerra degli stationner" (ovvero gli stampatori autorizzati) che pur non essendo guerra guerreggiata non fece a meno di qualche pugnale.
    A un certo punto la regina anna (che forse si era rotta le scatole) incaricò una commissione di "saggi" di redarre il famoso "statuto" che ha fatto da modello per le successive leggi di "copyright".
    N.B.
    In realtà si parla di copyright che è cosa assai diversa (in particolare nei paesi a common law) dal "diritto di autore".
    In questi paesi le norme sul copyright tendono a definire e normare l'uso commerciale delle opere mentre il diritto di autore in quanto tale non è in genere connesso a questi aspetti o per lo meno ne è formalmente distinto.

    È chiaro che comunque a molti conviene fare confusione e rimestare le acque attorno alla questione del cosiddetto diritto di autore.
    Che a ben vedere nasce legislativamente dai "privilegi stampa" e dalla censura nei paesi ispirati dal diritto "romano/latino" e dalle guerre commerciali nei paesi di tipo "common law"...
    Detto così (come davvero è nella storia) fa tutto un altro effetto vero?
    Occhiolino
    non+autenticato
  • Giusto, bisogna arrivare ad una disciplina del diritto d'autore unica accentrando tutto il potere nelle mani di un piccolo gruppo di individui, o al limite di una persona sola. Arrabbiato

    La storia insegna che è la cosa giusta da fare! Arrabbiato

    Parola di SIAE
    non+autenticato
  • - Scritto da: La SIAE
    > Giusto, bisogna arrivare ad una disciplina del
    > diritto d'autore unica accentrando tutto il
    > potere nelle mani di un piccolo gruppo di
    > individui, o al limite di una persona sola.
    >Arrabbiato
    >
    > La storia insegna che è la cosa giusta da fare!
    >Arrabbiato
    Che poi va fatta fuori così si elimina DEFINITIVAMENTE la questione!
    Rotola dal ridere
    non+autenticato