Amazon venderà i Protocolli di Zion

Considerato un volume della più bieca propaganda antisemita, il libro continuerà ad essere venduto dalla libreria online che ne parla male ma vuole continuare a venderlo

Web - Per i "Protocolli di Zion" venduti online dal megastore Amazon.com si è mosso addirittura il ministro israeliano per gli Affari sociali e la Diaspora, Micheal Melchior, che ha scritto ad Amazon chiedendo la rimozione del volume dal catalogo delle opere in vendita.

Il libro, pubblicato nel 1897, ruota attorno al clamoroso falso di una strategia ebraica "per il controllo del mondo" e viene considerato uno degli esempi della più bieca propaganda razzista e antisemita. Per questo Melchior ne ha chiesto la rimozione senza, però, ottenerla.

A differenza di quanto accaduto in passato con altri titoli, infatti, Amazon non ha escluso il volume dai propri listini. In una nota che appare sotto il titolo del libro in vendita, Amazon ha scritto: "Riteniamo che sia censura non vendere libri il cui contenuto, come in questo caso, riteniamo ripugnante. Per questa ragione continueremo a rendere disponibile questo volume e altri libri controversi negli Stati Uniti e in tutti i paesi dove ciò non sia vietato per legge. Amazon naturalmente non consiglia l'acquisto de I Protocolli di Zion, uno degli esempi della più infame e tragicamente influente propaganda razzista mai scritto".
Pare che Amazon non abbia ancora ufficialmente risposto al ministro israeliano ma ha sottolineato che le importanti confutazioni degli studiosi alle tesi presenti nel volume contestato, sono in vendita nella stessa pagina di listino de I Protocolli.
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