Gaia Bottà

Ecommerce, ispezioni antitrust

La autorità europee sospettano che i prezzi dell'elettronica di consumo siano mantenuti artificiosamente alti da accordi stabiliti fra produttori e rivenditori per limitare le vendite su certi canali online

Roma - Limitazione nella distribuzione per tagliare fuori dal mercato certi siti di ecommerce che potrebbero proporre offerte concorrenziali, accordi di esclusiva per gonfiare i prezzi dell'elettronica di consumo: le autorità antitrust dell'Unione Europea intendono fare luce sulle pratiche commerciali adottare da un numero imprecisato di produttori e da non meglio specificati rivenditori, sospettati di mettere in atto politiche anticoncorrenziali capaci di danneggiare i consumatori limitandone le scelte e costringendoli a comprare a prezzi maggiorati.

I raid presso le sedi delle aziende sotto la lente della Commissione Europea sono cominciati la scorsa settimana in collaborazione con le autorità antitrust della singole nazioni di competenza: non è stata formulata alcuna accusa formale, tengono a precisare le autorità, e le ispezioni non sono che una mossa preliminare basata su sospetti di violazione dell'articolo 101 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

Le autorità europee si limitano a rendere noto di tenere sotto osservazione "un numero di aziende attive nel settore della produzione, della distribuzione e della rivendita al pubblico di prodotti di elettronica di consumo e di piccoli elettrodomestici" che potrebbero essersi accordati per creare delle "restrizioni alle vendite online" che, limitando la distribuzione a certi canali, potrebbero determinare l'indisponibilità dei prodotti presso i concorrenti più agguerriti e la possibilità di mantenerne artificiosamente alto il prezzo.
Sono invece alcune delle aziende coinvolte ad esporsi, segnalando la propria intenzione di collaborare alle indagini: Philips e Samsung, ma anche la catena Media-Saturn, hanno ammesso di essere state raggiunte dagli ispettori antitrust e hanno assicurato la massima disponibilità nel chiarire i dubbi delle autorità europee.

Non è dato conoscere i tempi dell'operazione antitrust, né è possibile speculare riguardo ai dettagli delle dinamiche che hanno destato l'attenzione delle autorità. L'antitrust del Vecchio Continente può elevare una sanzione massima pari al 10 per cento del fatturato annuale di un'azienda: saranno le indagini vere e proprie a far emergere eventuali accuse, e un confronto tra le parti a determinare eventuali colpevoli.

Gaia Bottà
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7 Commenti alla Notizia Ecommerce, ispezioni antitrust
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  • certi siti di ecommerce...
    numero imprecisato di produttori ...
    non meglio specificati rivenditori...

    I NOMI!!! Possibile che in Italia qualsiasi porcata fatta da ditte (di qualsiasi settore, dall'elettronica all'alimentare) non venga mai smascherata pubblicamente???
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > certi siti di ecommerce...
    > numero imprecisato di produttori ...
    > non meglio specificati rivenditori...
    >
    > I NOMI!!! Possibile che in Italia qualsiasi
    > porcata fatta da ditte (di qualsiasi settore,
    > dall'elettronica all'alimentare) non venga mai
    > smascherata
    > pubblicamente???

    Finche' esistera' una legge salvaladri, detta anche diffamazione, dove se tu denunci pubblicamente un ladro, sei tu quello che finisce in galera, nessuno potra' mai fare pubbliche denunce in questo paese medievale.
  • > Finche' esistera' una legge salvaladri, detta
    > anche diffamazione, dove se tu denunci
    > pubblicamente un ladro, sei tu quello che finisce
    > in galera, nessuno potra' mai fare pubbliche
    > denunce in questo paese
    > medievale.

    Sbagliato: le denunce si fanno, ma alla procura, non sui giornali. Sui giornali si possono esporre i fatti, se i fatti verificabili esistono, lasciando al lettore trarre le conclusioni.
    A lanciare accuse al vento sono capaci tutti, basta avere la lingua...
  • ... da sempre?
    I contratti in esclusiva... lo dice la parola stessa "escludono" terzi.
    In alcuni settori poi... la cosa è regolata dalla legge proprio per far guadagnare i vari soggetti del settore a danno del consumatore.
    Se davvero volessero fare una minima concorrenza reale, dovrebbero pretendere che si pubblichino i prezzi di vendita nei vari passaggi e condizioni validi per chiunque compri(ne compri 5 li paghi X, ne compri 50 mila li paghi una frazione di X) così che tutti i rivenditori siano parimenti informati e volendo, alle stesse condizioni possano comprare direttamente gruppi di acquisto.
    non+autenticato
  • > ... da sempre?
    > I contratti in esclusiva... lo dice la parola
    > stessa "escludono"
    > terzi.
    > In alcuni settori poi... la cosa è regolata dalla
    > legge proprio per far guadagnare i vari soggetti
    > del settore a danno del
    > consumatore.

    Mhmm... se ho ben capito, l'UE ha molto limitato la validità dei contratti di esclusiva. Non chiedermi dettagli, però, perché è una materia piuttosto intricata. Il concetto è: se tu vai da un produttore, e gli dici che vuoi rivendere i suoi prodotti in una certa aera della UE, puoi anche sottoscrivere un contratto di esclusiva per tutelarti. Ma se un concorrente riesce a vendere lo stesso prodotto nella stessa zona, magari a un prezzo inferiore, non puoi accusarlo di nulla, è tutto lecito. L'unica è indagare dove si rifornisca il concorrente, come faccia a fare prezzi più bassi.
  • Stanno parlando di e-commerce mi sembra quindi non esclusiva territoriale
    non+autenticato
  • > Stanno parlando di e-commerce mi sembra quindi
    > non esclusiva
    > territoriale

    Sì in questo caso la questione dell'esclusiva è fuori tema.
    Va ricordato solo il punto che l'escusiva all'interno della UE è un'arma decisamente spuntata. Non è più riconosciuta a livello statale.