Luca Annunziata

Leonardo di Caprio e le fuoriserie elettriche

L'attore, già noto per il suo impegno ambientalista, fonda assieme a dei soci una squadra per gareggiare in Formula E già dal prossimo anno

leonardo di caprio e il team venturi gran prix Roma - L'attore Leonardo Di Caprio entra nel mondo delle corse automobilistiche: noto al pubblico per il suo impegno ambientalista, dimostrato anche guidando autovetture ibride tra i primi ad Hollywood, ora è entrato in società con la nota casa produttrice di vetture elettriche Venturi per gareggiare nella nuova Formula E varata dalla FIA per le gare tra monoposto con motore ecologico. La neonata Venturi Gran Prix Formula E farà base nel Principato di Monaco, e prenderà parte sin dal prossimo anno al calendario di 10 gare previste per la serie.



L'obiettivo di Di Caprio, al contrario di altri suoi colleghi più corsaioli, non è strettamente legato alla vittoria di qualche gara o del campionato: lo scopo del divo è quello di dare risalto alla vocazione all'efficienza ed ecologia incarnata dalle monoposto di Formula E, che saranno spinte da motori elettrici ma saranno a tutti gli effetti delle vere fuoriserie con prestazioni da brivido (la velocità di punta dovrebbe assestarsi sui 230km/h). I partner di Leonardo in questa avventura, i costruttori delle automobili Vetturi, sono ad esempio detentori del record di velocità su strada per vettura elettrica: 495 chilometri all'ora, un numero impressionante fatto registrare da un prototipo da 3mila cavalli denominato VBB-3.


La griglia di partenza del prossimo campionato Formula E comprende a questo punto ben 10 squadre: oltre alla citata Venturi ci sono due team statunitensi (Andretti e Dragon), due team britannici (Drayson e Virgin), il team tedesco Audi, il team giapponese Super Aguri, e quindi un team a testa per India (Mahindra), Francia (e.dams) e Cina (China Racing). Alcuni sono nomi celebri nel mondo delle corse, che fanno ben presagire per il prosieguo e la spettacolarità degli eventi: nel 2014 tutti correranno con vetture pressoché identiche, modellate su un prototipo definito dalla stessa organizzazione (sviluppato con Renault, McLaren, Qualcomm e Dallara), ma già dalla seconda stagione 2015-2016 le squadre saranno invitate a presentare le proprie monoposto sulla falsa riga di quanto già accade ad esempio in Formula 1. Venturi ha già annunciato di essere intenzionata a sviluppare almeno un proprio propulsore, derivandolo da quello della già citata VBB-3.

Leonardo Di Caprio sarà uno dei testimonial più visibili di questo movimento che ruota attorno alla Formula E. Le gare si svolgeranno probabilmente tutte su circuiti cittadini, niente autodromi, dunque saranno un'ottima vetrina per la tecnologia delle auto elettriche: la speranza dell'attore è di promuovere l'adozione su larga scala di questo tipo di propulsori, che uniti a fonti di energia rinnovabili potrebbero contribuire decisamente all'abbattimento dell'inquinamento atmosferico e sonoro causato dal traffico su gomma.

Luca Annunziata
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19 Commenti alla Notizia Leonardo di Caprio e le fuoriserie elettriche
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  • le auto elettriche di per se NON sono necessariamente ecologiche, dipende da come produci l'elettricità che le auto usano; quindi prima di fissarsi sulle automobili, comincerei a rendere ecologica la produzione di massa di energia elettrica e soltanto poi si può pensare di convertire il parco macchine all'elettrico
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > le auto elettriche di per se NON sono
    > necessariamente ecologiche, dipende da come
    > produci l'elettricità che le auto usano; quindi
    > prima di fissarsi sulle automobili, comincerei a
    > rendere ecologica la produzione di massa di
    > energia elettrica e soltanto poi si può pensare
    > di convertire il parco macchine
    > all'elettrico
    prima o dopo che finisca il petrolio?A bocca aperta
    non+autenticato
  • > le auto elettriche di per se NON sono
    > necessariamente ecologiche, dipende da come
    > produci l'elettricità che le auto usano;

    Ci sono ecologisti che si accontentano di poco.Sorride
    Molte cose gabellate per ecologiche non lo sono, dal passaggio delle auto da Euro 5 a Euro 6 all'interazione in rete dell'energia fotovoltaica con quella prodtta da centrali tradizionali.
  • Concordo: auto elettica non è necessariamente ecologica, però (dall'articolo):

    > che uniti a fonti di energia rinnovabili potrebbero contribuire
    >decisamente all'abbattimento dell'inquinamento atmosferico e sonoro
    >causato dal traffico su gomma.


    Resta poi il fatto che (imho) è molto più facile dotare di filtri/sistemi di recupero dei fumi/ fuffa antiinquinante un gruppo di (grosse) centrali che un intero parco auto.

    Alla fine abbiamo auto che consumano elettricità ed emettono poco/niente (sul tema delle batterie si può aprire un mondo di thread a parte): a quel punto l'unica fonte di emissioni sono le centrali e gli impianti di riscaldamento, qualcos di più facile da gestire che (in media in italia) 2 auto a famiglia di cui una rigorosamente enorme ed usata solo per fare la spesa.
    non+autenticato
  • > a quel
    > punto l'unica fonte di emissioni sono le centrali
    > e gli impianti di riscaldamento, qualcos di più
    > facile da gestire

    Mah, io ho seri dubbi che siano piu facili da gestire. Come mai il blocco del traffico avviene solo in inverno, e come mai tra l'altro non serve quasi a nulla? Risposta mia (e non credo solo mia, ma non ho cercato conferme sul web): perché la fonte primaria dell'inquinamento oramai sono gli impianti di riscaldamento, non più i mezzi di trasporto.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > a quel
    > > punto l'unica fonte di emissioni sono
    > > le centrali e gli impianti di riscaldamento,
    > > qualcos di più facile da gestire

    > Mah, io ho seri dubbi che siano piu facili da
    > gestire. Come mai il blocco del traffico avviene
    > solo in inverno, e come mai tra l'altro non serve
    > quasi a nulla?

    Ma soprattutto: come mai ci parlano tanto di PM9 e PM10 e non degli altri che sono anche più pericolosi per la salute ?

    > Risposta mia (e non credo solo mia, ma non ho
    > cercato conferme sul web): perché la fonte
    > primaria dell'inquinamento oramai sono
    > gli impianti di riscaldamento, non più i
    > mezzi di trasporto.

    Sbagliato, proprio alla prima pagina che ho trovato e le altre confermano: nelle aree urbane dove l'apporto preponderante sono senza dubbio il traffico stradale e il riscaldamento domestico (ma quest'ultimo molto poco se si utilizzano caldaie a gas), nonché eventuali impianti industriali (raffinerie, cementifici, centrali termoelettriche, inceneritori ecc.)
    non+autenticato
  • > > > a quel
    > > > punto l'unica fonte di emissioni sono
    > > > le centrali e gli impianti di
    > riscaldamento,
    >
    > > > qualcos di più facile da gestire
    >
    > > Mah, io ho seri dubbi che siano piu facili da
    > > gestire. Come mai il blocco del traffico
    > avviene
    > > solo in inverno, e come mai tra l'altro non
    > serve
    > > quasi a nulla?
    >
    > Ma soprattutto: come mai ci parlano tanto di PM9
    > e PM10 e non degli altri che sono anche più
    > pericolosi per la salute
    > ?

    Perché sono quelli che le marmitte catalitiche riescono a trattenere, immagino. Ma se non mi dici a quali "altri" ti riferisci...



    > > Risposta mia (e non credo solo mia, ma non
    > ho
    >
    > > cercato conferme sul web): perché la fonte
    > > primaria dell'inquinamento oramai sono
    > > gli impianti di riscaldamento, non più i
    > > mezzi di trasporto.
    >
    > Sbagliato, proprio alla prima pagina che ho
    > trovato e le altre confermano:

    Scusa, la prima pagina di che? Una ricerca su google?
    Faccio la prova anche io allora. LA + TERRA + È + PIATTA

    Perbacco, il sito della flat earth society! Sorpresa

    > nelle aree urbane
    > dove l'apporto preponderante sono senza dubbio il
    > traffico stradale e il riscaldamento domestico
    > (ma quest'ultimo molto poco se si utilizzano
    > caldaie a gas),

    Allora, la questione era solo che il riscaldamento domestico non è così facilmente monitorabile. Se un impianto è vecchio, non è a norma, è guasto, eccetera, inquina, e il Comune non può fare studi su quello per proporre rimedi; mentre lo può fare in parte con le auto, di cui è noto l'anno di immatricolazione e che sono sottoposte a periodiche revisioni.
    Facile imporre il blocco del traffico, eccetto auto elettriche ed Euro 10 (fra poco ci arriveremo). Provino a fare il blocco delle caldaie e delle stufe non a norma...Deluso
  • - Scritto da: yupa non loggato
    > Concordo: auto elettica non è necessariamente
    > ecologica, però
    > (dall'articolo):
    >
    > > che uniti a fonti di energia rinnovabili
    > potrebbero contribuire
    >
    > >decisamente all'abbattimento dell'inquinamento
    > atmosferico e sonoro
    >
    > >causato dal traffico su gomma.
    >
    >
    > Resta poi il fatto che (imho) è molto più facile
    > dotare di filtri/sistemi di recupero dei fumi/
    > fuffa antiinquinante un gruppo di (grosse)
    > centrali che un intero parco
    > auto.

    Esatto. E poi le centrali elettriche lavorano prevalentemente ad un regime ottimizzato (quindi inquinano intrinsecamente meno) e stanno fuori città, non dove vive la gente.

    Dal punto di vista ambientale le auto elettriche sono senz'altro positive, anche se l'elettricità viene generata con il carbone. Certo fosse fatta con il nucleare sarebbe meglio.

    Resta il problema batterie per le elettriche, però. E non è un problema di facile soluzione perché anche le batterie migliori oggi in commercio hanno una densità energetica un ordine di grandezza inferiore ai combustibili fossili. E ci vuole anche tanto a ricaricarle.
  • - Scritto da: bubba
    > le auto elettriche di per se NON sono
    > necessariamente ecologiche,

    Ciao.
    A me personalmente non convince neanche il presunto "smaltimento" e "riutilizzo" delle batterie.

    IMHO le auto elettriche sono ecologiche solo se non si svolge, come si dovrebbe, una analisi a 360°.
    Dalla produzione - all'utilizzo medio - allo smaltimento.

    restano solo un nuovo modello di business.
    Il motore classico non è imho, nel complesso così inefficiente (alla fine sposti una massa di 1.3tonnellate con un litro di carburante per 10KM) io punterei sul medio periodo su un tipo diverso di combustibile tipo il metano (mi sembra che l'idrogeno abbai qualche problema pratico), che può essere prodotto ecologicamente e non è particolarmente inquinante, ovviamente cercando per il lungo termine nuove forme di metodi per produrre energia.

    IMHO le auto elettriche spostano solo il problema da un'altra parte.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Phronesis
    > - Scritto da: bubba
    > > le auto elettriche di per se NON sono
    > > necessariamente ecologiche,
    >
    > Ciao.
    > A me personalmente non convince neanche il
    > presunto "smaltimento" e "riutilizzo" delle
    > batterie.

    Quale parte non ti è chiara?

    > IMHO le auto elettriche sono ecologiche solo se
    > non si svolge, come si dovrebbe, una analisi a
    > 360°.

    Quelle a combustibili fossili sono perfette, quindi?

    > IMHO le auto elettriche spostano solo il problema
    > da un'altra
    > parte.

    Dove si può intervenire moooolto più efficacementeOcchiolino
    non+autenticato
  • > > IMHO le auto elettriche spostano solo il
    > problema
    > > da un'altra
    > > parte.
    >
    > Dove si può intervenire moooolto più
    > efficacemente
    >Occhiolino

    In effetti gli studiosi (e i politici) con i piedi per terra parlano di energia sostenibile , che è una cosa ben diversa che "ecologica". Se si smettesse di usare il termine ecologia come parola magica molti malintesi sarebbero evitati sul nascere.