Alfonso Maruccia

Gmail ora mostra le immagini

La webmail di Google non attenderà più il consenso dell'utente. Ne guadagnano la sicurezza e la privacy, sostiene Google. Non tutti sono d'accordo

Roma - Da ora in avanti, riferisce Google, Gmail cambierà il modo in cui gestisce la visualizzazione delle immagini integrate nelle email ricevute dall'utente: i contenuti grafici verranno presentati automaticamente senza la necessità di premere l'apposito pulsante, e a guadagnarci saranno tutti - gli utenti ma anche i pubblicitari.

La nuova configurazione della popolare webmail si giova del fatto che le immagini presenti nei messaggi verranno ospitate sui server proxy gestiti da Google stessa e non dai server esterni come accadeva in passato, anche se sarà sempre possibile ripristinare la visualizzazione selettiva modificando le opzioni del servizio. La nuova funzionalità verrà implementata su PC desktop in questi giorni e sulle app per gadget mobile a partire dall'inizio del 2014, spiega ancora Google, e già si avvia il dibattito su chi pagherà le conseguenze della modifica imposta da Mountain View.

L'uso di server proxy per visualizzare le immagini dovrebbe in teoria impedire la proliferazione di codice o script malevoli, riducendo altresì al minimo la capacità dei pubblicitari di identificare l'utente o raccogliere un gran numero di informazioni sensibili.
Ma voci interne di Mountain View - rimaste anonime per scelta - sottolineano come gli operatori dell'advertising potranno comunque calcolare il numero di visualizzazioni, ferma restando una privacy migliorata per l'utente. Per quanto riguarda la sicurezza, poi, c'è chi sostiene che l'uso di server proxy non fa che aumentare invece che ridurre il rischio di attacchi, infezioni o tracking che l'utente dovrà affrontare.

Alfonso Maruccia
27 Commenti alla Notizia Gmail ora mostra le immagini
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  • Mi pare che vogliano togliere un mezzo alla concorrenza per avere informaizoni più che averene di più loro
    non+autenticato
  • A me sembra una cosa buona e giusta, in questo modo ricevendo la mail scaricheremo contenuti esclusivamente da google e da nessun altro dominio.

    Chissà poi se manterranno le immagini sui loro server in modo da poterci accedere anche nel futuro, nel caso in cui i contenuti originari, linkati nella mail, venissero rimossi...
    non+autenticato
  • gia', in effetti sembra che tutti si indignino praticamente per nulla (di nuovo)...
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > Google fa da sempre il parsing del contenuto
    > delle
    > email.
    > Le immagini in esse contenute le ha sempre potute
    > indicizzare anche senza proporle a
    > video.
    >
    > Ore che le proxa, che tipo di dato ulteriore
    > ottiene?

    Più che ottenerlo, si pone in grado di *offrirlo* in maniera affidabile a terze parti. E la cosa peggiore è che tramite il loro proxy potrebbero pure mettere l'utente nell'incapacità di capire l'esatta origine delle "immagini".
    Ubunto
    1350
  • contenuto non disponibile
  • Evidentemente non è così per chi fa advertising che non è più in grado di sapere chi ha aperto la mail e chi no.
    Dovranno ovviare inviando immagini personalizzate per ogni ricevente ingolfando la rete
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • Ci guadagnano gli azionisti.

    È l'UNICA cosa che conta.
    non+autenticato
  • Google si sta comportando sempre peggio, giorno dopo giorno.
    E' l'inizio della sua fine, non resta che attendere la prossima fluttuazione borsistica "considerevole" perché licenzi un bel po' di gente (dimenticando che il suo primo e vero capitale è quello umano), ed i sostituti arriveranno.
    Ubunto
    1350
  • Troppe argomentazioni...
    Sei il solito numero uno
    non+autenticato
  • - Scritto da: Panda Rosa
    > Troppe argomentazioni...
    > Sei il solito numero uno

    Quando la visione commerciale si pone sopra quella tecnica e ne invade il dominio, per un'azienda dell'informatica è l'inizio della fine. L'innovazione muore, gli investimenti cessano e lasciano il passo alla stagnazione, agli accordi di compromesso volti a mantenere lo status quo.
    Ci può volere più o meno tempo, ma prima o poi l'azienda perde la sua anima e diventa un guscio vuoto, privo di attrattive ed incapace di risollevarsi. A quel punto gli avvoltoi scendono dal cielo per spartirsi la carogna o quel che ne rimane.

    A mio parere Google ha preso questa strada, nel dirlo non mi riferisco a questo singolo evento, ma ad un insieme di cambiamenti nel modo di gestire le cose riscontrabile da circa due anni. Si potrebbe discutere sulle cause, magari anche riflettere che in certe situazioni google è stata costretta a certe soluzioni, ma questo non cambia il risultato finale.

    Riguardo le immagini nelle e-mail, non sono necessari grandi ragionamenti per capire che il blocco preventivo è un comportamento trasparente e pulito, e lo è a totale vantaggio dell'utente, mentre la "gestione" delle visualizzazioni va a vantaggio dei clienti pubblicitari.
    Ubunto
    1350
  • Fin ora non ci sono concorrenti in grado di fare servizi come quelli di google, senza le "cagate" che ci stanno dietro, per mille ragioni.
    Poi vabbè, almeno per youtube certe alternative ci sono.
  • - Scritto da: Sg@bbio
    > Fin ora non ci sono concorrenti in grado di fare
    > servizi come quelli di google, senza le "cagate"
    > che ci stanno dietro, per mille
    > ragioni.
    > Poi vabbè, almeno per youtube certe alternative
    > ci sono.

    Vero ma, per chi ha memoria, nel web ne sono caduti tanti di giganti che sembravano invincibili. Sorride
    Ubunto
    1350
  • La ragione è solo una:

    Per fare i servizi della qualità di quelli di google servono moooolti soldi e quindi o li fai a pagamento... o ci metti le "cagate" come le chiami tu.

    E aggiungo un'altra cosa... se tantissime ditte usano l'infrastruttura di google con i propri domini per poter usare l'interfaccia di gmail.... è segno che anche tra i servizi a pagamento non c'è la qualità che fornisce google.

    Può non piacere, anche a me non piace molto, ma ormai è chiaro che sul web chi gestisce le cose ha in mano le informazioni... ma non è forse così in tutti i settori? Chi gestisce la telefonia sa tutto di te riguardo come usi il telefono (e i contenuti), chi gestisce i trasporti sa tutto su come ti muovi,. analizzanto i dati della tua tessera annuale. Chi gestisce le catene di supermercati sa tutto delle tue abitudini controllando le tue tessere punti... le banche sanno tutto di tutto di te... continuiamo??? Forse da quando è diventato tutto elettronico, ci sono persone che sanno di te più di quanto sappia tu stesso...

    Scandalizzarsi per google è... anacronistico.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > La ragione è solo una:
    >
    > Per fare i servizi della qualità di quelli di
    > google servono moooolti soldi e quindi o li fai a
    > pagamento... o ci metti le "cagate" come le
    > chiami tu.

    Oppure li chiedi al governo USA che tramite una banca di copertura ti rigira $1 miliardo a fondo perduto, ma senza farlo sapere in giro.

    Si chiama moneta di conquista. Invece che aggredire un paese che mi è concorrente in un settore chiave, stampando denaro e lo do alle aziende che danno questi servizi perché li rendano gratuiti lavorando in "perdita" ma di fatto spalleggiati dai quantitative easing dello Stato.
    In questo modo per un periodo do gratis e impedisco la concorrenza, ed alla fine raccolgo totalmente quel settore sotto il mio controllo e ne divengo monopolista.

    Ben inteso che alle grandi industrie IT del mondo questo meccanismo ormai è chiaro.
    Anche Twitter ha avuto $1 miliardo di finanziamenti senza mostrare alcun modello di business. Ed oggi è la piattaforma principale di microblogging al mondo...

    Come mai tutte queste aziende leader in Internet sono tutte in USA e non magari in Cina o India dove hanno più programmatori ed anche abbastanza bravi?

    Da notare come il capitalismo made in USA insegni che gli Stati non devono immischiarsi nel processo economico. Ed invece quello USA si immischia e condiziona, eccome se lo fa!

    http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/in-bocc...

    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?...
    iRoby
    6890
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