Un robot per bibliotecario

Lo si può comandare via Internet e lui può cercare il libro desiderato fra le migliaia presenti negli scaffali. E' il bibliotecario robot, ennesima promessa della tecnologia made in Japan

Tokyo (Giappone) - Cercare un libro fra gli scaffali di una biblioteca e leggerne il contenuto senza muoversi dalla propria scrivania. E' quello che promette un gruppo di ricercatori dell'Università giapponese di Tsukuba, team impegnato nello sviluppo di un robot che potrebbe rivelarsi particolarmente utile per consultare via Internet libri non disponibili in formato digitale.

Il robot è grado di ricevere istruzioni via Internet e navigare, per mezzo di un laser, fra gli scaffali, selezionare il libro cercato, aprirlo e sfogliarne le pagine. Grazie ad una videocamera il robot può scattare foto delle pagine del libro e inviarle, attraverso Internet, all'utente che ne ha fatto richiesta.

Il prototipo di robot bibliotecario misura circa 50 cm di altezza per 45 cm di larghezza, cammina su ruote ed è dotato di braccia e mani meccaniche che gli permettono di prendere e maneggiare i libri.
Per il momento non è chiaro di quali strutture il robot necessiti per operare fra gli scaffali né quali siano i sistemi informatici che lo coadiuvano. Questa soluzione sembra offrire alle biblioteche in prospettiva un'alternativa alla digitalizzazione del loro intero catalogo di opere. Resta da vedere se, in termini tecnici ed economici, sia effettivamente attuabile.
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9 Commenti alla Notizia Un robot per bibliotecario
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  • per svariati motivi.
    Afficienza, possibilità di processare il contenuto, ricerche nei libri, senza contare che cosi si ha una copia digitale di quel libro, mentre un libro reale può essere smarrito, rovinato, rubato, bruciato, strappato..
    non+autenticato
  • Sara' piu' lunga la digitalizzazione del libro o la costruzione del robot, la sua diffusione ed il tempo che appunto ci mettera' per maneggiare ogni singolo libro?

    Anche io penso che sia meglio la digitalizzazione.
    non+autenticato
  • La digitalizzazione del contenuto non e' controllabile (qualsiasi sistema di protezione prima o poi e' cracckato), un robot fedele che risponde ai comandi si.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > La digitalizzazione del contenuto non e'
    > controllabile (qualsiasi sistema di
    > protezione prima o poi e' cracckato)

    va bene, facci vedere come si "craccka" OTP di Vernam.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > La digitalizzazione del contenuto non e'
    > controllabile (qualsiasi sistema di
    > protezione prima o poi e' cracckato), un
    > robot fedele che risponde ai comandi si.

    Fedele a chi? Sai... un back-orifice per robot Troll... e non si sa mai che mi faccio qualche lettura a scroccoA bocca aperta
  • Magari dato che ci siamo si fanno digitalizzare direttamente al robotCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • Mai preso cassette in affitto al "videobank" ? Mai chiesti come funziona il magazzino robotizzato che c'è dentro ?
    Le uniche differenza di rilievo sono:
    - la lunghezza degli scaffali, che richiede una soluzione leggermente diversa dal classico braccio su guida con encoder assoluto, ma neppure troppo complessa vista l'approssimazione che ci si può permettere;
    - Il numero e la dislocazione degli scaffali, che richiede una soluzione al contempo semovente ed in grado di superare i 2 metri di estensione in altezza (ma forse può convenire studiare qualcosa di diverso, tipo magazzini semoventi o carrelli per portare i libri vicino al robot e non viceversa);
    - il diverso size dei vari libri, contrariamente alle cassette. Il che può forse complicare il manipolatore, ma neppure più di tanto...
    il resto sono banali problemi applicativi.
    non+autenticato

  • > il resto sono banali problemi applicativi.
    ehm....non hai mai fatto il bibliotecario in vita tua, vero? ho indovinato?
    esiste ancora tutta una serie di lavori propri dei bibliotecari umani (keywords sui libri, classificazione, assistenza all'utente nella ricerca bibliografica...) che non possono per ora essere (purtroppo o per fortuna...) sostituiti in toto dall'automazione.
    ciao.




    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > esiste ancora tutta una serie di lavori
    > propri dei bibliotecari umani (keywords sui
    > libri, classificazione, assistenza
    > all'utente nella ricerca bibliografica...)
    > che non possono per ora essere (purtroppo o
    > per fortuna...) sostituiti in toto
    > dall'automazione.

    A quale messaggio stai rispondendo ? Non al mio, perché non ho certo scritto che si può o si deve sostituire totalmente il bibliotecario con questi ammennicoli.

    Ho parlato esplicitamente di fattibilità di QUESTO progetto, destinato solo a pescare dei libri e fotografarne le pagine on demand, che come al solito viene fatto cascare dall'alto per piagnucolare fondi, ma è una banale variante di tecnologie già note, con una qualche velleità nella scelta del robot semovente (magari con tanto di algoritmi genetico-evolutivi per muoversi in un ambiente noto, immutabile e mappabile a priori, perché certa gente ama gli sprechi) in luogo di altre soluzioni più praticabili e meno impegnative.
    non+autenticato