OCSE, un sito per la cultura della sicurezza

L'organizzazione internazionale lancia un sito che combatterà virus e cracker, che nel 2003 si stima abbiano fatto danni per 2 mld di dollari nel mondo. Un luogo elettronico di libero scambio di idee e strategie. Tutti più consapevoli?

OCSE, un sito per la cultura della sicurezzaRoma - "Questo nuovo sito dedicato alla Cultura della Sicurezza è stato creato dall'OCSE come parte integrante dell'iniziativa dei suoi 30 paesi membri per promuovere una cultura globale della Security. Questo sito fornisce ai governi dei paesi membri e altri altri governi un tool di scambio informativo internazionale sulle iniziative necessarie ad implementare le Linee guida dell'OCSE per la Sicurezza dei sistemi informativi e delle reti: Verso una cultura della Sicurezza. Inoltre servirà quale portale per siti web di primo piano che vogliano contribuire a dar vita ad una cultura globale della sicurezza".

Si presenta così il sito ufficiale Culture of Security appena annunciato dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, un sito che per il momento ospita solo una piccola parte dei materiali che dovranno trovare posto in queste pagine, compresi alcuni link alle autorità nazionali dei singoli paesi impegnate sul fronte della sicurezza (per l'Italia mentre scriviamo ancora non sono pubblicati link ufficiali). Il sito è dichiarato come in continua espansione.

Il punto focale del sito, però, ricorda da vicino quello a cui si è ispirata l'Unione Europea con il varo recentissimo dell'ENISA, l'agenzia comunitaria per la sicurezza delle reti che di certo assumerà un ruolo importante anche nelle iniziative OCSE. Si tratta infatti di alimentare e diffondere una nuova cultura, quella della sicurezza appunto.
Non è un caso che il sito sia il frutto di una due giorni di ottobre che in Norvegia ha raccolto rappresentanti di oltre 200 tra governi, imprese e associazioni di mezzo mondo. Un'occasione per fare il punto della sicurezza dei network, ormai assolutamente vitali per le attività economiche, sociali e politiche e sui danni causati dalla diffusione di virus e dalle azioni sconsiderate di cracker e affini, danni che per il 2003 sono stimati in almeno 2 miliardi di dollari.

Al momento sono tre le aree attive del sito. La prima dedicata alle iniziative nazionali, la seconda comprende una serie di tool operativi per imprese, enti e singoli che vogliano promuovere una nuova cultura della sicurezza. La terza è legata invece alla cooperazione internazionale sul tema.

Al Global Forum di Oslo in molti si erano pronunciati sulla necessità di allargare orizzontalmente a tutta la società la questione della sicurezza delle reti non solo perché sono ormai parte integrante della vita di moltissimi o delle loro istituzioni ma anche perché i network delle infrastrutture critiche sono fondamentalmente gli stessi di quelli utilizzati da imprese, enti e privati. Ciò che viene percepito come fondamentale, dunque, e da qui la necessità del nuovo sito, è riuscire a spingere tutti gli utenti delle nuove tecnologie della comunicazione a prendere consapevolezza del problema sicurezza e delle conseguenze che oggi derivano dalla sostanziale fragilità delle reti.
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