Claudio Tamburrino

Il cinema digitale cresce

Nonostante la pirateria i produttori stanno cercando di sperimentare nuove vie distributive: e i consumatori sembrano apprezzare. Anche la musica non se la cava male

Roma - Secondo i dati raccolti da Digital Entertainment Group, nel corso del 2013 l'acquisto di film digitali è cresciuto del 47 per cento, arrivando ad un valore complessivo di 1,19 miliardi di dollari.

Questi numeri fanno riferimento agli introiti di Hollywood relativamente agli Stati Uniti e bastano a mala pena a coprire il parallelo declino delle vendite di film su supporti fisici, di cui vale ora tra il 10 e il 15 per cento: in totale il settore dell'home entertainment è rimasto stabile (con una variazione di appena l'un per cento) su un valore complessivo pari a 18,2 miliardi di dollari.

A spingere il digitale è anche la nuova offerta legata al Digital HD, un esempio di come gli aventi diritto stanno provando a sfruttare le possibilità offerte dalle nuove tecnologie e dai nuovi canali distributivi. Con il Digital HD, in particolare, si apre una nuova finestra commerciale tra il passaggio cinematografico e quello dell'home video, dal momento che il nuovo titolo si rende disponibile per l'acquisto su negozi digitali come iTunes e Amazon da una a quattro settimane prima del relativo lancio in DVD in affitto online: a percorre per la prima volta questa strada la Sony, che nel 2011 ha messo in vendita online Bad Teacher prima della relativa uscita in DVD, e poi l'approccio "Digital HD" è stato ampiamente adottato da Fox nel 2013.
Agli Studios, a quanto pare, è dunque bastato predisporre un nuovo tipo di offerta per fermare l'emorragia di introiti che riteneva soprattutto colpa dalla pirateria. D'altronde, a sorpresa, anche il mercato della musica digitale non è del tutto in perdita: così, mentre la vendita delle singole tracce è in calo di 5,7 punti percentuali, le vendite online di album interi sono salite dell'8,4 per cento rispetto all'anno precedente.

A sorpresa per la musica, anche i vinili hanno registrato numeri positivi, con un ritorno alla crescita che ha fatto segnare al mercato un più 32 per cento, contro un declino del 14,5 delle vendite dei CD.

Claudio Tamburrino
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