Claudio Tamburrino

Kim Dotcom fonda il Partito di Internet

Confermate le voci della sua discesa in campo: il fondatore di Megaupload, costretto a reinventarsi con Mega, agirà non come candidato ma come leader politico

Roma - Kim Dotcom ha confermato che nei suoi nuovi progetti vi è quello di scendere nell'arena politica: l'obiettivo è quello di conquistare un posto nel Parlamento neozelandese e per farlo ha fondato un nuovo partito, l'Internet Party.



Già da settembre scorso si era parlato della possibilità che il founder della piattaforma di filesharing Megaupload scegliesse la carriera politica: da superare c'era tuttavia la diffidenza dell'apparato politico kiwi, la necessità di trovare un partner che lo potesse sostenere e, naturalmente, il fatto che su §Dotcom pesano polemiche e accuse di violazione di diritto d'autore.

Nel frattempo Kim Dotcom, pur rimanendo concentrato sul servizio musicale Megabox, ha da tempo dato le dimissioni da managing director di Mega: ha avuto così modo di pianificare il suo nuovo progetto ed ha ora annunciato i primi dettagli.
A cominciare dal nome, già scelto anche se deve ancora essere registrato: si chiamerà Internet Party e non Mega Party come si vociferava.
Per quanto riguarda poi la sua nazionalità, pur non potendo concorrere direttamente per l'elezione, Kim Dotcom potrà assumere il ruolo di vertice o presidente di partito.

Per ciò che concerne le collaborazioni, invece, sono state nominate diverse personalità del mondo ICT anche se tutto deve ancora essere confermato: in primis il blogger e attivista politico Martyn Bradbury che sembra già essere stato assoldato come consulente. Inoltre, nei giorni scorsi sono state associate al nuovo partito le dimissioni del giornalista Alastair Thompson.

Kim Dotcom ha inoltre annunciato la festa chiamata PartyParty: non riguarderà tuttavia l'Internet Party, ma il lancio del suo album. In questa occasione, tuttavia, sono attesi nuovi dettagli.

Claudio Tamburrino
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