Gabriele Niola

WebTheatre/ YouTube guarda dentro YouTube

di G. Niola - Ed estrae dal Tubo i video giudicati più presentabili. Esagera col 4K per dare una facciata di professionalità e di ordine, per mostrare quello che vorrebbe diventare

Roma - Alla fine degli anni '80 Blob ci ha insegnato cosa siano la neotelevisione e l'autoreferenzialità, cioè il fatto che parlare del medesimo mezzo che si usa per comunicare è un contenuto in sé e consente più di una valutazione interessante sulle persone che quel mezzo lo guardano (o a cui esso si rivolge). Internet questo paradigma lo ha contenuto da subito, essendo un luogo di conversazioni, e da quando è nato una gran parte di queste conversazioni avevano come argomento la Rete stessa. A diversi livelli di complessità e con diverse finalità, ovviamente.

youtube nation

Di video show che parlano di video online ce ne sono moltissimi, pochissimi dei quali di effettiva fortuna (anche il geniale Know your meme si è dovuto arrendere e chiudere poco più d'un anno fa), e adesso tocca a YouTube stesso provarci con YouTube Nation, un progetto nato dalla collaborazione con Dreamworks (che produce ma non vuole apparire).
Presentato da Jacob Soboroff (che pare un giovane J. J. Abrams), lo show in 5 minuti fa un sunto dei video più interessanti di YouTube stesso, a totale discrezione della redazione. Video virali, musicali, divertenti o curiosi, in teoria il punto di YouTube Nation è quello che il colosso dei video cerca in tutti i modi di fare da anni: ordine e promozione.

La fissazione (giusta) di YouTube è ordinare il caos in cui vive e di cui si nutre (quello che del resto lo rende il gigante che è), cercare di dar vita ad uno strato superficiale, una facciata in cui si trovino programmi regolari e presentabili, video di buona qualità, materiale che non viola il diritto d'autore e un database di informazioni utili e consultabili. Sotto questa superficie inevitabilmente (lo sappiamo tutti) pulserà sempre il lato più oscuro di video al limite del soft core, clip televisive caricate senza diritti, video amatoriali, meme senza senso, webserie orrende, film interi e vlog inguardabili al limite dell'offensivo.
YouTube Nation è un altro passo nella costruzione e veicolazione di quest'immagine di facciata presentabile, uno show giornaliero che mostra i 4 o 5 video notabili della giornata, creando quindi una serie di priorità e cercando di indirizzare le condivisioni. In questo il suo obiettivo non è diverso da quello dei redesign della home: marginalizzare i prodotti peggiori ed esaltare i più professionali, possibilmente dietro indicazione degli utenti stessi (come si chiede a fine video).
Al momento sono online già 5-6 puntate della neonata serie, la prima giornaliera ad andare online inutilmente in 4K, la nuova megarisoluzione che YouTube supporta, già poco apprezzabile sui piccoli monitor ma ancor più inutile in uno show fatto per almeno il 50 per cento da clip video prese da altri canali e quindi a risoluzione inferiore. Ma tant'è, il punto è mostrare sia la potenza della risoluzione che del codec VP9 con cui è compresso e che è lo standard che Google sta spingendo per la prossima generazione di video (in concorrenza con H.265 per intenderci).

Di certo YouTube Nation non mostra nessun intento realmente autoriflessivo, come invece faceva Know Your Meme (che con un video online spiegava i video online): è semplicemente una vetrina per prodotti, buona per una panoramica generale ma probabilmente non ottima per valorizzare le vere novità. È da vedere quanto il team saprà essere reattivo ai continui mutamenti di moda e di fronte del mezzo o se continuerà a fare uno showcase di video interessanti senza futuro.

YOUTUBE NATION - EPISODE 1


YOUTUBE NATION - EPISODE 2


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1 Commenti alla Notizia WebTheatre/ YouTube guarda dentro YouTube
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  • Dovrebbe pensare a tutelare i suoi stessi utenti invece che tutelare i frignoni del copyright.

    Prima di tutto invece di spendere tanto tempo a fare un current ID sempre peggiore, tanto da massacrare centinaia di video leciti (gameplay), perchè non cerca di tutelare i propri utenti contro gli abusi dei suoi stessi mezzi ?

    Guardiamo appunto il copyright, ormai è diventato uno strumento di censura, che senza un reale controllo, elimina video che non violano un cazzo e che non sono nemmeno messi come visibili a tutti!
    Basta pensare a Matteo montesi che cerca di eliminare la satira nei suoi confronti tramite un network, per non parlare di casi ancora più in là con il tempo.

    Ma su queste cose youtube è sempre stata sorda.