Claudio Tamburrino

FTC, Apple paga per i pagamenti in-app

Nuovo accordo stipulato da Cupertino con le autoritÓ statunitensi per rimborsare le incaute transazioni via app dei minori e modificare la procedura di acquisto

Roma - Apple ha raggiunto un accordo con FTC relativo al suo sistema di pagamento in app, accusato di favorire gli acquisti compulsivi di contenuti freemium ed in particolare quelli effettuati da minori attraverso i dispositivi dei genitori.

Cupertino aveva già trovato un accordo con gli utenti che stavano portando avanti una class action con al centro le medesime questioni legate al sistema di pagamento in-app: secondo loro, il sistema adottato da Apple permetteva ai minori di spendere centinaia di dollari (dei genitori) su applicazioni freemium, gratuite ma con contenuti a pagamento: al centro dell'accusa avviata dal genitore statunitense Garen Meguerian, proprio la mancanza di chiarezza da parte di Apple sulla possibilità che le app definite free prevedessero comunque un qualche tipo di esborso di denaro.

Attraverso il settlement agreement con cui si era accordata con gli utenti, la Mela aveva accettato di effettuare un rimborso con buoni regalo da 5 dollari per tutti quei contenuti acquistati dai minori senza il consenso dei genitori, arrivando a rimborsare l'intera cifra nei casi in cui le transazioni coinvolte fossero superiori ai 30 dollari e solo se gli utenti avessero presentato le singole cronologie d'acquisto.
La Federal Trade Commission (FTC) aveva aperto l'indagine sul sistema di acquisti intero alle app di iOS in seguito alla segnalazione del rappresentante democratico al Congresso Edward Markey. In base all'accordo ora raggiunto, Apple accetta di stanziare per i rimborsi un minimo di 32,5 milioni di dollari e si impegna a cambiare le procedure di pagamento in-app, in modo tale da assicurarsi di ottenere ad ogni transazione il consenso espresso ed informato del consumatore.

Nel 2011, peraltro, Cupertino aveva deciso di cambiare in parte il sistema richiedendo agli utenti di re-inserire la password ad ogni nuovo acquisto, in modo da frenare lo shopping compulsivo.

Claudio Tamburrino
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11 Commenti alla Notizia FTC, Apple paga per i pagamenti in-app
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  • havere un account direttamente collegato alla carta di credito!
    è proprio vero:
    "it just works "
    Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > havere un account direttamente collegato alla
    > carta di
    > credito!
    > è proprio vero:
    > "it just works "
    > Occhiolino

    "Havere o hessere", questo è il dilemma!

    PS: esiste anche la possibilità di impostare una password ogni volta che si debba acquistare un'app o un acquisto in-app, in modo da scongiurare qualsiasi acquisto da parte di figli o nipoti tropo piccoli per capire cosa stanno facendo!!
  • - Scritto da: Mela avvelenata

    > PS: esiste anche la possibilità di impostare una
    > password ogni volta che si debba acquistare
    > un'app o un acquisto in-app, in modo da
    > scongiurare qualsiasi acquisto da parte di figli
    > o nipoti tropo piccoli per capire cosa stanno
    > facendo!!

    Credo (credo) che la causa si riferisse a "prima" fosse possibile mettere la password.
  • - Scritto da: bradipao
    > - Scritto da: Mela avvelenata
    >
    > > PS: esiste anche la possibilità di impostare una
    > > password ogni volta che si debba acquistare
    > > un'app o un acquisto in-app, in modo da
    > > scongiurare qualsiasi acquisto da parte di figli
    > > o nipoti tropo piccoli per capire cosa stanno
    > > facendo!!
    >
    > Credo (credo) che la causa si riferisse a "prima"
    > fosse possibile mettere la
    > password.

    Pensavo che questa feature fosse presente praticamente da sempre sui sistemi iOS, al contrario di Android che invece so per certo che non ce l'aveva fino ad un anno-anno e mezzo fa.
  • - Scritto da: Mela avvelenata
    > Pensavo che questa feature fosse presente
    > praticamente da sempre sui sistemi iOS,

    Per curiosità ho controllato e effettivamente la password c'era da sempre. Però il problema è nato dal fatto che, dopo l'installazione del gioco da parte del genitore (e inserimento password), per i successivi 15 minuti potevano fare in-app purchase senza richiesta password.
  • ╚ una feature!
    non+autenticato
  • - Scritto da: bradipao
    > - Scritto da: Mela avvelenata
    > > Pensavo che questa feature fosse presente
    > > praticamente da sempre sui sistemi iOS,
    >
    > Per curiosità ho controllato e effettivamente la
    > password c'era da sempre. Però il problema è nato
    > dal fatto che, dopo l'installazione del gioco da
    > parte del genitore (e inserimento password), per
    > i successivi 15 minuti potevano fare in-app
    > purchase senza richiesta
    > password.

    Non vedo cos'abbiano da lamentarsi, i macachi sono trattati come vacche da mungere, e non hanno diritto di protestare (sacrilegio!) per le politiche di AppleCon la lingua fuori
    Altrimenti, riceveranno gli strali ruppol-maxsix-finalcutticiCon la lingua fuori
    Funz
    12972
  • "Pensavo che questa feature fosse presente praticamente da sempre sui sistemi iOS, al contrario di Android che invece so per certo che non ce l'aveva fino ad un anno-anno e mezzo fa ."

    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    Sei stato munto a tua insaputa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: aphex_twin
    > "Pensavo che questa feature fosse presente
    > praticamente da sempre sui sistemi iOS,
    > al contrario di Android che invece so
    > per certo che non ce l'aveva fino ad un anno-anno
    > e mezzo fa

    > ."
    >
    > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    >
    > Sei stato munto a tua insaputa.

    ma a chi stai rispondendo?Con la lingua fuori

    sul Play store devi reinserire la pw ogni volta. Pure sull'Amazon Store. Ma vuoi mettere la comodità dell'app store, la mungitrice non te la devi nemmeno mettere da soloCon la lingua fuori
    Funz
    12972
  • - Scritto da: Mela avvelenata
    > - Scritto da: tucumcari
    > > havere un account direttamente collegato alla
    > > carta di
    > > credito!
    > > è proprio vero:
    > > "it just works "
    > > Occhiolino
    >
    > "Havere o hessere", questo è il dilemma!
    >
    > PS: esiste anche la possibilità di impostare una
    > password ogni volta che si debba acquistare
    > un'app o un acquisto in-app, in modo da
    > scongiurare qualsiasi acquisto da parte di figli
    > o nipoti tropo piccoli per capire cosa stanno
    > facendo!!
    Deve essere perché questa è una geniale soluzione universale che spendono in rimborsi no?
    Ma si tratta di "havere" I soldini...
    Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > - Scritto da: Mela avvelenata
    > > - Scritto da: tucumcari
    > > > havere un account direttamente collegato alla
    > > > carta di
    > > > credito!
    > > > è proprio vero:
    > > > "it just works "
    > > > Occhiolino
    > >
    > > "Havere o hessere", questo è il dilemma!
    > >
    > > PS: esiste anche la possibilità di impostare una
    > > password ogni volta che si debba acquistare
    > > un'app o un acquisto in-app, in modo da
    > > scongiurare qualsiasi acquisto da parte di figli
    > > o nipoti tropo piccoli per capire cosa stanno
    > > facendo!!
    > Deve essere perché questa è una geniale soluzione
    > universale che spendono in rimborsi
    > no?
    > Ma si tratta di "havere" I soldini...
    ... E la natura matrigna, dimenticavo.
    non+autenticato