Claudio Tamburrino

Ebook, il segreto nel lettore

La lettura di volumi digitali cresce con la diffusione dei lettori dedicati: sono sempre di più i cittadini statunitensi che possiedono un e-reader

Roma - Secondo l'ultima rilevazione del Pew Research Center, negli Stati Uniti cresce il numero di e-reader e di ebook letti.

Tre adulti su dieci hanno letto almeno un ebook nel corso del 2013, una crescita del cinque per cento rispetto al 2012.
Secondo i dati raccolti dall'istituto di ricerca, inoltre, al mese di gennaio 2014 circa il 42 per cento degli adulti statunitensi possiede un tablet e il 32 per cento un e-reader: un tasso di penetrazione notevole, dato che solo a settembre scorso non si superava - rispettivamente - il 34 ed il 24 per cento.

Guardando, poi, solo alla popolazione compresa tra i 18 ed i 29 anni questi numeri si alzano e coloro che hanno letto almeno un ebook salgono al 37 per cento.
Nel complesso, dunque, pur restando la carta il supporto preferito dai lettori, che in gran parte preferiscono ancora i libri tradizionali, e pur essendo solo il due per cento degli intervistati a dichiarare di leggere solo ebook, il 50 per cento degli statunitensi ha un dispositivo portatile dedicato alla lettura di libri digitali, che sia esso un tablet o un e-reader.

Nel frattempo il mercato si sta definendo: molto interessante in questo senso il lavoro di Rachel Willmer del sito Luzme, che compara i diversi prezzi cui vengono offerti i volumi digitali e che, da ultimo, sta cercando di individuare il prezzo di vendita di un ebook in grado di massimizzare il profitto dell'editore: dal momento che la pubblicazione digitale è di fatto slegata dal costo marginale, esso deve essere derivato da altri fattori. Così, secondo Willmer, tale prezzo al momento è fortemente caratterizzato territorialmente: nel Regno Unito agli editori sembra, per esempio, convenire di vendere a 99 penny, mentre negli Stati Uniti addirittura a 10 dollari.

Claudio Tamburrino
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79 Commenti alla Notizia Ebook, il segreto nel lettore
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  • 3 adulti su dieci in itaGlia che leggono un libro, uno qualsiasi, elettronico o meno In lacrime
    non+autenticato
  • - Scritto da: 2014
    > 3 adulti su dieci in itaGlia che leggono un
    > libro, uno qualsiasi, elettronico o meno
    > In lacrime

    Si, ma poi l'hanno letto perche' hanno comprato l'e-reader con i tre libri in bundle.
  • - Scritto da: 2014
    > 3 adulti su dieci in itaGlia che leggono un
    > libro, uno qualsiasi, elettronico o meno
    > In lacrime

    Evidentemente quelli che scrivono hanno gran parte della responsabilita'.
  • - Scritto da: 2014
    > 3 adulti su dieci in itaGlia che leggono un
    > libro, uno qualsiasi, elettronico o meno
    > In lacrime

    Geek Eccomi !!!
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    Modificato dall' autore il 21 gennaio 2014 14.38
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    krane
    22544
  • In Italia un e-book si dovrebbe vendere a 100.000 euro, infatti solo qua da noi abbiamo capito che un bene digitale si può copiare a costo zero, ed uno scrittore va pagato solo quando scrive, le copie sono gratuite, quindi il primo scemo che vuole pagare quello che farà mangiare l'autore (ed editore) bene, poi condivide in p2p. Siamo troppo avanti
    non+autenticato
  • - Scritto da: ghurnuter
    > In Italia un e-book si dovrebbe vendere a 100.000
    > euro, infatti solo qua da noi abbiamo capito che
    > un bene digitale si può copiare a costo zero, ed
    > uno scrittore va pagato solo quando scrive, le
    > copie sono gratuite, quindi il primo scemo che
    > vuole pagare quello che farà mangiare l'autore
    > (ed editore) bene, poi condivide in p2p. Siamo
    > troppo avanti

    Un kickstarter per i libri...
    Buona idea...
    krane
    22544
  • >
    > Un kickstarter per i libri...
    > Buona idea...

    Si, però io non capisco che differenza ci sia tra mettere PRIMA i soldi in qualcosa che non sai come verrà fuori, e pagare invece i 10/20 euro per un libro già scritto, del quale puoi leggerti la critica o sentire opinioni di altri lettori che lo hanno letto. Non ha senso. UNO paga e gli altri scaricano, così si deve fare, altrimenti che vantaggio c'è?
    non+autenticato
  • - Scritto da: ghurnuter

    > > Un kickstarter per i libri...
    > > Buona idea...

    > Si, però io non capisco che differenza ci sia
    > tra mettere PRIMA i soldi in qualcosa che non
    > sai come verrà fuori, e pagare invece i 10/20
    > euro per un libro già scritto, del quale puoi
    > leggerti la critica o sentire opinioni di
    > altri lettori che lo hanno letto. Non ha senso.
    > UNO paga e gli altri scaricano, così si deve
    > fare, altrimenti che vantaggio c'è?

    Che differenza c'e' che paghi un singolo o un comitato / associazione di individui, appunto come su kickstarter ? Io non li ho 10.000E da dargli, se mi unisco ad altre 1000 persone tutti insieme li abbiamo.
    krane
    22544
  • > Che differenza c'e' che paghi un singolo o un
    > comitato / associazione di individui, appunto
    > come su kickstarter ? Io non li ho 10.000E da
    > dargli, se mi unisco ad altre 1000 persone tutti
    > insieme li
    > abbiamo.

    Ho capito ma allora è lo stesso modello di vendita di chi vende a copie, solo che in quel caso, se hai successo, guadagni anche di più di quello che hai speso (e quello è il minimo direi), nel caso del kickstarter invece ti prendi i soldi anche se poi fai un lavoro meno che mediocre.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ghurnuter
    > > Che differenza c'e' che paghi un singolo o un
    > > comitato / associazione di individui, appunto
    > > come su kickstarter ? Io non li ho 10.000E da
    > > dargli, se mi unisco ad altre 1000 persone
    > tutti
    > > insieme li
    > > abbiamo.

    > Ho capito ma allora è lo stesso modello di
    > vendita di chi vende a copie, solo che in quel
    > caso, se hai successo, guadagni anche di più di
    > quello che hai speso (e quello è il minimo
    > direi), nel caso del kickstarter invece ti prendi
    > i soldi anche se poi fai un lavoro meno che
    > mediocre.

    Assolutamente NO !

    Non hai capito proprio niente. C'e' la stessa differenza tra farsi costruire la casa e comprarsela e il pagare un affitto perenne.
    krane
    22544
  • - Scritto da: ghurnuter
    > > Che differenza c'e' che paghi un singolo o un
    > > comitato / associazione di individui, appunto
    > > come su kickstarter ? Io non li ho 10.000E da
    > > dargli, se mi unisco ad altre 1000 persone
    > tutti
    > > insieme li
    > > abbiamo.
    >
    > Ho capito ma allora è lo stesso modello di
    > vendita di chi vende a copie, solo che in quel
    > caso, se hai successo, guadagni anche di più di
    > quello che hai speso (e quello è il minimo
    > direi), nel caso del kickstarter invece ti prendi
    > i soldi anche se poi fai un lavoro meno che
    > mediocre.

    Se il lavoro poi non parte nessuno ha speso nulla.
    Se il lavoro sarà mediocre l'autore ci avrà perso la faccia e addio credibilità (carriera).

    Comunque anche nel crowdfunding si può tranquillamente arrivare a guadagnare più del previsto, quando gli acquirenti sfondando alla grande il tetto minimo da te richiesto.
  • - Scritto da: Albedo 0,9

    > Se il lavoro poi non parte nessuno ha speso nulla.
    > Se il lavoro sarà mediocre l'autore ci avrà perso
    > la faccia e addio credibilità
    > (carriera).

    Senza contare che l'autore prima di chiedere fondi per la sua seconda opera, si e' fatto conoscere con la sua prima opera che ha distribuito gratuitamente.

    Quindi se la prima opera e' mediocre, il problema manco si pone.

    Se invece la prima opera e' buona, le probabilita' che lo sia anche la seconda sono elevate.

    > Comunque anche nel crowdfunding si può
    > tranquillamente arrivare a guadagnare più del
    > previsto, quando gli acquirenti sfondando alla
    > grande il tetto minimo da te
    > richiesto.

    Esatto.
    E' un sistema con tre grossi vantaggi:

    1) se non raccogli soldi non hai perdite
    2) la possibilita' di incassare molto di piu' e' elevata
    3) ci guadagnano pure i farmacisti che venderanno molto piu' maloox agli editori
  • - Scritto da: panda rossa
    > Esatto.
    > E' un sistema con tre grossi vantaggi:
    >
    > 1) se non raccogli soldi non hai perdite
    > 2) la possibilita' di incassare molto di piu' e'
    > elevata
    > 3) ci guadagnano pure i farmacisti che venderanno
    > molto piu' maloox agli
    > editori

    4) rischio d'impresa estremamente più basso: ti metti a sviluppare/scrivere/produrre se e solo se c'è sufficiente interesse (ricerca di mercato implicita, hai detto niente!)

    Nota come questo punto è fondamentale per uno scrittore, mentre risulta irrilevante per un editore.
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    Modificato dall' autore il 21 gennaio 2014 16.26
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  • >
    > 1) se non raccogli soldi non hai perdite
    > 2) la possibilita' di incassare molto di piu' e'
    > elevata
    > 3) ci guadagnano pure i farmacisti che venderanno
    > molto piu' maloox agli
    > editori

    In pratica è come il modello di adesso con più rischi per il consumatore, bella storia!
    No no, chi vuole produce a sue spese o trova prima un compratore, gli altri scaricano la copia che non costa nulla.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ghurnuter
    > >
    > > 1) se non raccogli soldi non hai perdite
    > > 2) la possibilita' di incassare molto di
    > piu'
    > e'
    > > elevata
    > > 3) ci guadagnano pure i farmacisti che
    > venderanno
    > > molto piu' maloox agli
    > > editori
    >
    > In pratica è come il modello di adesso con più
    > rischi per il consumatore, bella
    > storia!

    Quale sarebbe il rischio per il consumatore?
    Pagare DOPO aver letto un buon libro, mettendo 10 euro al crowfounding, per avere un altro romanzo, invece che pagare prima, e rischiare che il libro non piaccia?

    > No no, chi vuole produce a sue spese o trova
    > prima un compratore, gli altri scaricano la copia
    > che non costa
    > nulla.

    Troll occhiolino