MIUR, chiesta una documentazione libera

Parte la raccolta firme per chiedere al ministero dell'Istruzione di rilasciare sotto licenza aperta la documentazione dei Corsi di formazione informatica per i docenti delle superiori. Ecco di cosa si tratta

Roma - Si moltiplicano le iniziative dei sostenitori del software libero in merito ai Corsi di formazione informatica organizzati dai ministeri all'Innovazione e dell'Istruzione per gli insegnanti italiani. Dopo la lettera aperta con cui si è criticata la scelta di utilizzare prevalentemente software proprietario, arriva ora una petizione che chiede di rendere aperta, cioè pubblicamente accessibile e ridistribuibile, la documentazione realizzata dal MIUR per i corsi, noti come ForTIC.

La raccolta firme è appena cominciata. Il testo della petizione ricorda come i tutor dei corsi organizzati con i fondi delle licenze UMTS "avevano ed hanno a disposizione del materiale commissionato dal Ministero dell?Istruzione, dell?Università e della Ricerca".

Dunque, "quello che i firmatari di questa petizione intendono chiederLe - si legge nella petizione - è il rilascio di questi materiali di formazione sotto una licenza d?uso GNU FDL o Creative Commons, che renda possibile la redistribuzione e la modifica, in maniera simile a quello che accade per il software libero".
Secondo i firmatari, una tale licenza consentirebbe al Ministero di contribuire alla formazione informatica non solo dei docenti ma, più in generale, di tutti i cittadini italiani.

A loro dire, "data la necessità contingente di favorire la formazione dei cittadini su queste tematiche, questa richiesta si configura come una grossa opportunità di incentivare lo sviluppo delle conoscenze sulle tematiche vicine alle tecnologie dell?informazione, così importanti per il futuro prossimo di ogni paese".
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13 Commenti alla Notizia MIUR, chiesta una documentazione libera
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  • I contenuti dei corsi ForTic sono parziali e in alcuni casi, in particolare quelli del percorso base, sono fuorvianti perché basati esplicitamente su alcune note piattaforme.
    I corsisti del livello avanzato (il C1/C2) avevano la possibilità di optare per un sistema linux o per un sistema windows, di fatto poi i corsi sono basati su piattaforma windows. In alcuni corsi il tutor - interessato evidentemente a GNU/Linux - si è preoccupato di produrre, su iniziativa personale, materiale alternativo che trattasse anche dei sistemi linux.

    La distribuzione della documentazione sotto licenza GNU FDL permetterebbe la modifica o l'integrazione di parti che attualmente mostrano lacune.

    Un'ultima cosa: al momento i corsi ForTic se non hanno prodotto benefici sicuramente stanno producendo effetti collaterali preoccupanti, visto che è aumentata la richiesta di acquisto di software proprietario per le scuole da parte di neofiti dell'informatica che fino a qualche mese fa non voleva sentirne parlare di computer.

    La richiesta di rilascio sotto FDL ha i suoi motivi, che condivido al 100%. Trattandosi di documentazione di proprietà del MIUR (che ha lautamente pagato con i fondi UMTS ai vari Garamond, docenti universitari, ecc.) mi sembra doveroso che la documentazione sia resa libera a beneficio di chi opera nel mondo scolastico.
    gian_d
    10466
  • A me sembra che stiano solamente chiedendo di insegnare i classici corsi ECDL al personale della scuola utilizzando oltre ad Office di Microsoft anche OpenOffice.....

    Cos'è sta polemica sulla modifica dei testi?! Leggetevi la bozza programmatica su edublog.it...

    E' giusto che i corsi per l'informatizzazione si riferiscano ai porgrammi open source (e quasi gratis) visto poi che la scuola non c'ha una lira per acquistare licenze a pagamento dalla Microzozz!!

    Salut'
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > A me sembra che stiano solamente chiedendo
    > di insegnare i classici corsi ECDL al
    > personale della scuola utilizzando oltre ad
    > Office di Microsoft anche OpenOffice.....

    e ti sembra male. non che l'intenzione non ci sia, ma non è QUESTA la battaglia che si sta combattendo

    se leggi la petizione, vedrai che non c'è alcuna richiesta che vada nel senso di quel che hai detto:

    "Quello che i firmatari di questa petizione intendono chiederLe con la presente è il rilascio di questi materiali di formazione sotto una licenza d'uso GNU FDL (http://www.gnu.org/licenses/licenses.html#FDL) o Creative Commons, che renda possibile la redistribuzione e la modifica, in maniera simile a quello che accade per il software libero."


    non+autenticato
  • Dunque, "quello che i firmatari di questa petizione intendono chiederLe - si legge nella petizione - è il rilascio di questi materiali di formazione sotto una licenza d?uso GNU FDL o Creative Commons, che renda possibile la redistribuzione e la modifica, in maniera simile a quello che accade per il software libero".
    -------------------------------------------------------------

    Passi per la libera redistribuzione (ma un banale PDF, laddove applicabile, vi faceva schifo ?), ma la modifica è un ottimo sistema per ritrovarsi con 754 versioni dello stesso documento nelle quali chiunque si sente autorizzato a dire la sua cazzata. E produce dei poveracci più confusi di quelli che si sono trovati in mezzo a qualche "riorganizzazione" dei corsi universitari o, peggio, cambio di ordinamento, con in mano due o più serie di appunti sulla stessa materia -sostanzialmente discordanti.

    Come se non ce ne fossero in giro abbastanza, di documenti errati, faziosi, incompleti sulla IT, nei quali come minimo si spaccia l'idea sbagliata che tutto il software commerciale sia uguale (uguale alle schifezze microsoft, per l'esattezza), che però "vanno accettati perché lo spirito è quello di contribuire". De Coubertin non ha mai fatto funzionare un calcolatore, naturalmente.

    In sostanza, questo rischia di trasformare un corso del MIUR rivolto ai docenti in una riunione di condominio...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Dunque, "quello che i firmatari di questa
    > petizione intendono chiederLe - si legge
    > nella petizione - è il rilascio di questi
    > materiali di formazione sotto una licenza
    > d?uso GNU FDL o Creative Commons, che renda
    > possibile la redistribuzione e la modifica,
    > in maniera simile a quello che accade per il
    > software libero".
    > ---------------------------------------------
    >
    > Passi per la libera redistribuzione (ma un
    > banale PDF, laddove applicabile, vi faceva
    > schifo ?), ma la modifica è un ottimo
    > sistema per ritrovarsi con 754 versioni
    > dello stesso documento

    certo che te di documentazione libera capisci poco o niente

    Mai sentito parlare di FDL con parti immodificabili ?

    la modifica cui alludono è una modifica che permetta una diversa formattazione, impaginazione, trasformazione da un formato a un altro.

    I documenti liberi non sono necessariamente sottoponibili a qualunque modifica, ma deve essere salvaguardata la possibilità di COPIA libera del documento





    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > certo che te di documentazione libera
    > capisci poco o niente

    Se capisci tutto tu, a noi non rimane niente da capire.

    > Mai sentito parlare di FDL con parti
    > immodificabili ?
    >
    > la modifica cui alludono è una modifica che
    > permetta una diversa formattazione,
    > impaginazione, trasformazione da un formato
    > a un altro.
    >
    E dove sarebbe il vantaggio di ciò, fammi un esempio, tu che capisci.

    PS. non sono l'autore del post precedente.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > certo che te di documentazione libera
    > > capisci poco o niente
    >
    > Se capisci tutto tu, a noi non rimane niente
    > da capire.

    questa è una tua conclusione, non desumibile da quanto ho detto. E' una dimostrazione, questa, di quanta poca logica sei in grado di produrre.
    Del resto, se ti senti interessato a difendere una

    > > Mai sentito parlare di FDL con parti
    > > immodificabili ?
    > >
    > > la modifica cui alludono è una modifica
    > che
    > > permetta una diversa formattazione,
    > > impaginazione, trasformazione da un
    > formato
    > > a un altro.
    > >
    > E dove sarebbe il vantaggio di ciò, fammi un
    > esempio, tu che capisci.

    se non riesci a capire neanche questo si vede che sei abituato a leggere solo formati proprietari

    > PS. non sono l'autore del post precedente.

    dimostri la stessa preparazione

    Buona fortuna



    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > >
    > > > certo che te di documentazione libera
    > > > capisci poco o niente
    > >
    > > Se capisci tutto tu, a noi non rimane
    > niente
    > > da capire.
    >
    questa è una tua conclusione, non desumibile
    da quanto ho detto. E' una dimostrazione,
    questa, di quanta poca logica sei in grado
    di produrre.

    >
    > > > Mai sentito parlare di FDL con parti
    > > > immodificabili ?
    > > >
    > > > la modifica cui alludono è una modifica
    > > che
    > > > permetta una diversa formattazione,
    > > > impaginazione, trasformazione da un
    > > formato
    > > > a un altro.
    > > >
    > > E dove sarebbe il vantaggio di ciò, fammi
    > un
    > > esempio, tu che capisci.
    >
    se non riesci a capire neanche questo si
    vede che sei abituato a leggere solo formati
    proprietari

    > PS. non sono l'autore del post precedente.

    dimostri la stessa preparazione

    > Buona fortuna
    >
    >
    >
    non+autenticato
  • beh, forse per le persone non vedenti o ipovedenti sarebbe più facile utilizzare caratteri più leggibili, più grandi (vabbè c'è lo zoom) e altri accorgimenti simili, che in un documento "chiuso" non puoi effettuare.

    Il MIUR è un ente statale e non può permettersi di fare una così facile discriminazione, anche involontaria.

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > certo che te di documentazione libera
    > > capisci poco o niente
    >
    > Se capisci tutto tu, a noi non rimane niente
    > da capire.
    Già di qua si vede una propenzione a imparare cose nuove decisamente ai verticiCon la lingua fuori

    >    
    > > Mai sentito parlare di FDL co
    n parti
    > > immodificabili ?
    > >
    > > la modifica cui alludono è una modifica
    > che
    > > permetta una diversa formattazione,
    > > impaginazione, trasformazione da un
    > formato
    > > a un altro.
    > >
    > E dove sarebbe il vantaggio di ciò, fammi un
    > esempio, tu che capisci.
    Mai sentito parlare di accessibilità Sorride

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > certo che te di documentazione libera
    > capisci poco o niente

    Conoscere i labirinti mentali di chi avversa i formati "proprietari" per partito preso NON rientra nella definizione di competenza informatica, fino a prova contraria. Per me, "documentazione libera" è sinonimo di fogli sparsi non rilegati.

    Per esser chiari, procuratevi un bell'acrobat reader o tornate all'ASCII-7 dei tempi di FIDOnet, e rump no i ball a noalter.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Conoscere i labirinti mentali di chi avversa
    > i formati "proprietari" per partito preso
    > NON rientra nella definizione di competenza
    > informatica, fino a prova contraria. Per me,
    > "documentazione libera" è sinonimo di fogli
    > sparsi non rilegati.
    Bravo. hai espresso con chiarezza e sintesi il concetto di libertà. Meno male che ci sono quelli come te...

    >
    > Per esser chiari, procuratevi un
    > bell'acrobat reader o tornate all'ASCII-7
    > dei tempi di FIDOnet, e rump no i ball a
    > noalter.
    Perchè Acrobat Reader? Io i PDF me li creo, visto che gli strumenti per farlo (non piratati come l'Acrobat completo che molti hanno) esistono. E riguardo al "rump no i ball a noalter", a parte che l'italiano dovrebbe essere la tua lingua madre, ma comunque non sei mica obbligato a leggerla la petizioneCon la lingua fuori

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > certo che te di documentazione libera
    > > capisci poco o niente
    >
    > Conoscere i labirinti mentali di chi avversa
    > i formati "proprietari" per partito preso
    > NON rientra nella definizione di competenza
    > informatica, fino a prova contraria.

    la prova contraria te la dò subito: se vuoi includere documentazione all'interno di un tuo prodotto informatico devi assicurarti di poterlo fare secondo la licenza rilasciata dal relatore


    > Per me,
    > "documentazione libera" è sinonimo di fogli
    > sparsi non rilegati.

    ecco. Così dimostri la tua preparazione e quanto poco tu possa interloquire sull'argomento

    > Per esser chiari, procuratevi un
    > bell'acrobat reader

    non ne ho bisogno: ho un xpdf libero

    > o tornate all'ASCII-7
    > dei tempi di FIDOnet, e rump no i ball a
    > noalter.

    no. mi tengo l'XML prodotto da OpenOffice.org

    in quanto al rompere le "balle" te lo puoi scordare: esiste una Costituzione ancora, se ne sei al corrente.
    L'articolo 21 mi da diritto a dire quello che voglio. Se non lo vuoi sentire puoi sempre puntare il tuo browser bacato su qualche sito dialerizzato e finanziare i mafiosi




    non+autenticato