Alfonso Maruccia

IBM e AMD, trimestrali di transizione

Ad Armonk e Sunnyvale si tirano le somme del 2013. Ma se per Big Blue i server sono diventati un peso, AMD invece tira il fiato grazie proprio al suo hardware installato nelle console di nuova generazione

Roma - IBM pubblica i risultati finanziari per l'ultimo trimestre e per l'interno anno 2013 scontentando gli investitori: i numeri non sono positivi come ci si aspettava, negativi se si prende in considerazione la divisione hardware. Un business di cui non a caso la corporation sarebbe sarebbe pronta a liberarsi con il giusto compratore e al giusto prezzo.

I ricavi complessivi di Big Blue per il quarto trimestre del 2013 ammontano a 27,7 miliardi di dollari, un netto -5,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2012. I ricavi per l'anno sono di 99,8 miliardi, anche qui in calo con un -4,6 per cento rispetto al 2012. Parzialmente positivi i numeri sui profitti, che nel quarto trimestre ammontano a 6,2 miliardi di dollaro in crescita del 6 per cento anno-su-anno; gli utili annuali, invece, ammontano a 16,5 miliardi di dollari con un -0,7 rispetto al 2012.

Il problema principale di IBM è nel business dell'hardware: nel 2013 la divisione System and Technology ha incamerato ricavi per 14,4 miliardi di dollari, vale a dire -18,7 per cento rispetto all'anno precedente. Crollano i business dello storage (-13 per cento), della linea di server x86 "System X" (-16) e i server basati su architettura Power fatta in casa (-31 per cento).
Così non si può evidentemente andare avanti, tanto più che le altre divisioni della corporation sono tutte in crescita. Il management di IBM fa pubblica ammenda rinunciando ai bonus previsti per il 2013, mentre la soluzione più immediata - e anche la più radicale - sarebbe liberarsi dei server x86 vendendo il business a Dell, Lenovo o a al miglior offerente.

Se Big Blue non brilla per l'hardware, AMD trae invece vantaggio dal positivo debutto delle console videoludiche di nuova generazione, tutte basate su hardware marcato Sunnyvale sia che si tratti di GPU (Wii U) o APU (Xbox One, PS4): i ricavi del quarto trimestre del 2013 ammontano 1,589 miliardi di dollari con profitti per 89 milioni, un gradito ritorno all'attivo rispetto ai 422 milioni di perdite del 2012 (su 1,155 miliardi complessivi).

Il debutto della next-gen da salotto ha temporaneamente risollevato le sorti di AMD, sebbene i ricavi anno-su-anno siano ancora leggermente in perdita (7 milioni di passivo contro i 323 milioni del 2012) e la divisione Computing Solutions (CPU e APU x86, chipset ecc) soffra la crisi del mercato dei PC. Per il prossimo futuro il traino di Xbox One e PS4 rallenterà, avverte AMD, e ci sarà pure da sbrogliare il grattacapo costituito dalla causa legale imbastita da alcuni investitori sulle speranze deluse dalle APU Llano: Sunnyvale avrebbe mentito sulla "forte posizione" del business PC con perdite ingenti per gli azionisti, dicono gli attori.

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
  • TecnologiaIl debutto di Llano Iniziano a circolare i primi chip Fusion A-Series realizzati da AMD. La nuova generazione di soluzioni CPU+GPU riparte dai portatili HP. Entro l'autunno su tutti gli schermi, con autonomia da 10 ore
  • BusinessA Intel il trimestre poteva andare peggioIl colosso dei microchip pubblica i risultati di fine 2013: salgono i ricavi e i profitti, mentre ci sono segni di stabilizzazione per il mercato dei PC. Si vendono bene soprattutto le CPU Core i7 pių costose
  • BusinessIBM vuole vendere i server x86. Ma a chi?Big Blue č desiderosa di liberarsi delle ultime propaggini del suo vecchio business x86 e sarebbe alla ricerca di un compratore per il segmento server. Si fanno i nomi di Dell e Lenovo, mentre gli investimenti se ne volano nel cloud