Claudio Tamburrino

Corea del Sud: più controllo sugli smartphone

Sotto accusa le app preinstallate sugli smartphone: all'utente dovrà essere concesso di rimuovere ciò che non ritiene utile

Roma - Il Ministro della Scienza della Corea del Sud ha proibito nel paese la pratica adottata dalle telco e dai produttori di dispositivi di inserire negli smartphone brandizzati delle applicazioni irremovibili.

Si tratta del cosiddetto bloatware, un termine che indica software di terze parti, spesso indesiderato: nel dettaglio le autorità coreane hanno affrontato la questione di tutte quelle app che finiscono inevitabilmente per appesantire il sistema operativo.

Queste sono installate dai produttori (non solo in Corea, ma in tutto il mondo) sulla partizione di sistema accessibile solo con il rooting.
L'autorità coreana ha imposto agli operatori del settore di rendere tutte le app pre-installare rimovibili, eccezione fatta per gli app store, le app che servono al funzionamento del WiFi, agli altri sistemi di comunicazione e al servizio clienti.

Claudio Tamburrino
Notizie collegate
  • SicurezzaSkype, bloatware per forza?Il popolare software di VoIP trasformato in un dispensatore di software indesiderato con un update a installazione automatica. Skype parla di incidente e blocca l'aggiornamento
  • SicurezzaJava, tra bloatware e falle infiniteOracle ancora sotto osservazione per le falle che spuntano come funghi. Ma anche per la pratica di infilare barre di ricerca e scanner antivirus nell'installazione degli aggiornamenti di sicurezza
7 Commenti alla Notizia Corea del Sud: più controllo sugli smartphone
Ordina