Borland sposa JBuilder con i-mode

Borland ha rilasciato un nuovo tool che porta nel proprio ambiente di sviluppo Java, JBuilder, il supporto alla creazione di applicazioni mobili i-mode basate sulle reti GPRS

Milano - Borland ha recentemente rilasciato JBuilder Mobile Development (JBMD) for i-mode, un tool progettato per accelerare lo sviluppo di applicazioni mobili i-mode al di fuori del Giappone. Fra i mercati corteggiati da Borland c'Ŕ anche l'Italia, dove la piattaforma di NTT DoCoMo ha debuttato proprio poche settimane fa con il lancio di un nuovo servizio di Wind.

Incluso in JBuilder X e disponibile come download gratuito per gli attuali clienti di JBuilder 9, JBMD for i-mode integra JBuilder e l'emulatore Doja 1.5 Overseas Edition SDK di NTT, fornendo in questo modo una piattaforma Java per gli sviluppatori di applicazioni i-mode basate sulla tecnologia wireless GPRS.

"L'uso di Java ha consentito agli sviluppatori i-mode di creare applicazioni pi¨ affidabili con caratteristiche potenziate, quali trasmissione di contenuti dinamici, capacitÓ multimediali ad alta velocitÓ e funzioni di sicurezza avanzate", ha affermato Borland in un comunicato. "Ne Ŕ nata una varietÓ di nuovi servizi per consumatori e aziende, tra cui aggiornamenti real-time di titoli azionari, ricerca di mappe, giochi online e altre applicazioni mobili basate su transazioni".
Lanciato nel 1999 in Giappone, i-mode Ŕ stato progettato per fornire agli utenti di telefoni cellulari un accesso wireless alle risorse di Internet. Oggi nel Paese del Sol Levante questa piattaforma mobile conta oltre 40 milioni di utenti ed Ŕ stata adottata anche in diversi altri paesi: In Europa, oltre all'Italia, esistono servizi i-mode in Germania, Francia, Spagna e Grecia. Punto Informatico giÓ mette a disposizione il proprio sito agli utenti i-mode.
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