Claudio Tamburrino

Bitcoin, accuse di riciclaggio

Arrestato il vicepresidente di Bitcoin Foundation, nonché CEO di una delle startup su cui avevano investito i gemelli Winkelvoss

Roma - Il procuratore del Distretto Sud di New York Preet Bharara ha accusato Robert M. Faiella, exchanger di Bitcoin noto anche come BTCKING, e Charlie Shrem, CEO di una società di conversione di Bitcoin, per riciclaggio e attività di trasferimento di denaro senza licenza.

Secondo l'accusa, ascoltata dalla corte federale di Manhattan, i due avrebbero organizzato uno schema di vendita della valuta digitale, per un totale di un milione di dollari in Bitcoin, agli utenti di Silk Road, il mercato nero dell'underground digitale spesso utilizzato per scambiare materiali illegali tra cui droga ed armi.

I due, che nel frattempo sono stati arrestati, sembrano apparentemente legati solo dalla crittovaluta: mentre Faiella operava da anni nel sottobosco della Rete, dove aveva costituito un proprio sistema di scambio attraverso cui vendeva Bitcoin agli utenti del mercato nero, Shrem da agosto 2011 a luglio 2013 è stato il CEO e responsabile del rispetto delle politiche in materia di riciclaggio di BitInstant, azienda legale di exchange della moneta virtuale che aveva anche ricevuto un finanziamento da parte dei gemelli Winklevoss. Inoltre aveva un ruolo ufficiale anche in Bitcoin Foundation: era il vicepresidente, una sorta di custode della valuta.
Tuttavia i due sarebbero stati in contatto, in modo tale da far collaborare in maniera proficua i rispettivi business; inoltre lo stesso Shrem avrebbe acquistato direttamente droga su Silk Road.

Bitcoin Foundation si è detta "sorpresa e scioccata dalla notizia" e ha riferito di "prendere seriamente le accuse". Anche i fratelli Winklevoss hanno rilasciato un comunicato sulla vicenda, attraverso cui riferiscono di "voler investigare la situazione".

Claudio Tamburrino
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