Luca Annunziata

Lenovo ristruttura, di nuovo

L'acquisizione del comparto server da IBM impone di rivedere ancora l'assetto aziendale. Differenziare č la parola d'ordine. Per non restare impantanati nella stagnazione dei PC

Roma - Lenovo cambia, e tenta la carta della differenziazione per non rischiare di rimanere schiacciata dalla crisi del mercato PC. Pochi giorni dopo aver annunciato di aver raggiunto un accordo con IBM per l'acquisizione del business dei server x86 di Big Blue, l'azienda cinese ora ha informato la stampa circa l'intenzione di procedere a una riorganizzazione interna per ampliare e migliorare il proprio impegno in diversi settori: oltre ai PC e ai server ci sono i cellulari, un comparto che sta dando parecchie soddisfazioni in patria, e ci sono da sviluppare anche quei servizi che costituiscono un importante macchina da fatturato per parecchie aziende del settore.

Saranno quattro in totale le divisioni in cui sarà organizzata Lenovo: ci sarà la già citata e fortunata divisione PC, che dovrà comunque mantenere la barra dritta e conservare il primato nel mercato dei personal computer raggiunto dal marchio cinese in questi anni (e nato, manco a farlo apposta, proprio dall'acquisizione del business da IBM): a guidarla un manager di origine italiana, Gianfranco Lanci già a capo di Acer. I server saranno un altro capitolo importante, gestiti dalla divisione Enteprise, e anche in questo caso Lenovo si augura di acquisire un importante fetta del mercato che possa garantire buoni introiti. Il mobile, gli smartphone e i tablet, è un capitolo molto significativo del nuovo assetto, che andrà senz'altro sviluppato da qui in avanti: per ora il grosso dell'impegno di Lenovo in questo settore è limitato alla Cina, dove sta andando bene, ma non è improbabile che presto si inizino a vedere i terminali asiatici sciamare in forze anche sul mercato europeo e nordamericano.

Infine c'è la divisione servizi, che sarà chiamata "Ecosystem and Cloud Services", e che avrà il compito di provvedere a creare il valore aggiunto che serve a Lenovo per incrementare il flusso di cassa e sostenere la crescita. L'azienda cinese ha stabilito che i PC da soli non possono bastare a garantire un futuro all'impresa, di qui la decisione di investire nei server e di provvedere a questa riorganizzazione interna: la seconda in 12 mesi. Il nuovo assetto sarà operativo dal 1 aprile. (L.A.)
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