Alfonso Maruccia

UK, il governo accarezza ODF

Le autorità britanniche compiono il primo passo di un'apertura verso i formati aperti, con l'obiettivo dichiarato di abbattere gli oligopoli dei fornitori software della pubblica amministrazione. Ma la UE raccomanda anche DOCX

Roma - Il Minister for the Cabinet Office Francis Maude ha espresso la volontà di rendere più efficienti ed efficaci i servizi pubblici offerti ai cittadini del Regno Unito, e una delle strade per ottenere maggiore efficienza passa per l'adozione di formati di documenti "aperti" e interoperabili come Open Document Format (ODF).

La posizione espressa da Maude è stata immediatamente letta come l'inizio della fine per il business di Microsoft presso il governo britannico, anche se in teoria il formato .docx (Office Open XML) dovrebbe essere standard e interoperabile esattamente come il succitato ODF.

Il ministro si è in realtà lamentato del fatto che il software usato nelle sedi governative è al momento fornito da poche grandi corporation, un "piccolo oligopolio" che "domina il mercato" e che nelle intenzioni di Maude dovrebbe essere sostituito da un più ampio spettro di software, suite e applicativi così da non costringere i civil servant britannici ad acquistare un marchio di software particolare.
L'adozione di formati e software open source darà accesso a maggiori opportunità di collaborazione fra i vari dipartimenti dell'amministrazione anche in ottica di servizi cloud, ha spiegato Maude, permettendo altresì di risparmiare sui costi connessi all'uso di software proprietario gravato da licenze e necessità di supporto.

Più che segnare l'abbandono di Microsoft (Office), insomma, il discorso del ministro dovrebbe segnare l'inizio di una maggiore apertura del governo britannico a tecnologie software non necessariamente focalizzate sugli storici prodotti di Redmond. Non a caso dall'Unione Europea è recentemente arrivata la raccomandazione per le istituzioni del Vecchio Continente di usare e supportare formati di documenti aperti come i già citati ODF e OOXML.

Alfonso Maruccia
45 Commenti alla Notizia UK, il governo accarezza ODF
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  • Beh alla luce di recenti esperienze, non è poi un gran dramma, dipende tutto da come sono fatti i documenti.

    Ho per esempio avuto seri problemi di errata interpretazione di un ODF scritto con Libreoffice 4 per Windows portato in Libreoffice 3 su su Debian Wheezy.

    Con mia grande sorpresa, invece, un documento di contratto che mi è stato inviato in DOCX si legge, stampa perfettamente su entrambe le versioni e su entrambe le piattaforme.

    Questi sono i fatti, ognuno se ne è in grado, è libero poi di trarne le conclusioni che preferisce.
    non+autenticato
  • in pratica parti da un singolo caso e poi lo estendi fino a farlo diventare universale?

    si, abbiamo tratto le dovute conclusioni Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > in pratica parti da un singolo caso e poi lo
    > estendi fino a farlo diventare
    > universale?
    >

    Non ho parlato di universalità.

    Prima di tutto ho citato libreoffice, che non è assolutamente un caso specifico, ma un programma di riferimento per il mondo dell'open source.

    Ho detto che non è un dramma perché per la maggior parte dei documenti legali (che non contengono embedded), il supporto di libreoffice per il formato DOCX e implementato comunque molto bene.

    > si, abbiamo tratto le dovute conclusioni Rotola dal ridere

    No, infatti avevo anticipato "se ne siete in grado",tu non hai capito di cosa stavo parlando e sei partito inutilmente all'attacco.
    non+autenticato
  • Si ma tu hai fatto un esempio che con Libreoffice è un falso problema.

    Perché hai creato un documento con una versione recente che ha subito aggiornamenti anche del formato, e poi volevi aprirlo con una vecchia versione...

    Ok se Microsoft può usare questi trucchetti per obbligare la gente a comprarsi il nuovo MSOffice...

    ... Che senso ha evidenziare la cosa per Libreoffice dato che sulla macchina dove avevi la versione 3 potevi aggiornarla gratuitamente alla versione 4 e risolvere il problema?
    iRoby
    6904
  • - Scritto da: iRoby
    > Si ma tu hai fatto un esempio che con Libreoffice
    > è un falso problema.
    >
    > Perché hai creato un documento con una versione
    > recente che ha subito aggiornamenti anche del
    > formato, e poi volevi aprirlo con una vecchia
    > versione...

    La cosa non da' molti roblemi: a casa su debian ho una versione ben piu' vecchia di quella che uso in ufficio e non riscontro problemi pur modificando gli stessi documenti con entrambi.

    NON che mi faccia piacere che non ci sia il backport di libre su debian eh !!
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane

    > La cosa non da' molti roblemi: a casa su debian
    > ho una versione ben piu' vecchia di quella che
    > uso in ufficio e non riscontro problemi pur
    > modificando gli stessi documenti con
    > entrambi.
    >
    > NON che mi faccia piacere che non ci sia il
    > backport di libre su debian eh
    > !!

    Si, hai ragione, ho verificato, ho aggiornato al 4.1 (disistallando quello di default) e l'errore che si ripresentava era dovuto ad impostazioni di default che sono differenti tra le piattaforme.

    La cosa curiosa è che le stesse impostazioni migliorano anche il render dei DOCX.

    Lavoro incredibile.
    non+autenticato
  • "Ma la UE raccomanda anche DOCX"

    Ma non mi dire,non sarà mica perchè c'è qualche pezzo grosso che fa pressione in tal senso ?
    non+autenticato
  • ovvero quel popolo che guida a sinistra, che beve birra di radice che se gli parli di "carta di identità" ti guarda come se tu fossi la Luftwaffe che vuole bombardare Londra, ma poi non gliene importa nulla delle 10000 telecamere di sorveglianza o delle strette relazioni tra NSA e servizi segreti nazionali.
    Ma detto questo l'idea di usare formati aperti è giusta se si tratta di editare documenti che hanno rilevanza pubblica.
  • > ovvero quel popolo che guida a sinistra, che beve
    > birra di radice che se gli parli di "carta di
    > identità" ti guarda come se tu fossi la Luftwaffe
    > che vuole bombardare Londra,

    E ovviamente c'è un motivo: gli unici due periodi in cui i governi di sua maestà sono stati costretti ad imporre la carta di identità sono le due guerre mondiali: entrambe contro la Germania.Sorride
    Fra i paesi europei, anche la Danimarca, l'Irlanda, l'Islanda e la Norvegia non conoscono la carta d'identità.
  • Domanda ingenua, ma le forze dell'ordine come fanno ad identificare le persone se non hanno la carta di identità?
    non+autenticato
  • > Domanda ingenua, ma le forze dell'ordine come
    > fanno ad identificare le persone se non hanno la
    > carta di
    > identità?

    Le forze dell'ordine possono solo chiedere nome e data di nascita di un cittadino per strada, e devono credergli sulla parola. Solo in presenza di prove che il cittadino menta sulla propria identità possono trattenerlo in commissariato per accertamenti. Il principio è questo: l'onere delle prova è a carico della polizia, non del cittadino.
  • - Scritto da: Leguleio
    > Le forze dell'ordine possono solo chiedere nome e
    > data di nascita di un cittadino per strada, e
    > devono credergli sulla parola. Solo in presenza
    > di prove che il cittadino menta sulla propria
    > identità possono trattenerlo in commissariato per
    > accertamenti. Il principio è questo: l'onere
    > delle prova è a carico della polizia, non del
    > cittadino.

    Notevole, però c'è da dire che arrivando da un qualsiasi paese EU (quindi senza necessità di passaporto) quasi non basta la carta di identità. Il tipo davanti a me aveva la carta di identità cartacea e non volevano farlo entrare, meno male io avevo quella elettronica.

    All'atto pratico il principio è quindi che l'onere della prova è SOLITAMENTE a carico della polizia.
  • > > Le forze dell'ordine possono solo chiedere nome
    > e
    > > data di nascita di un cittadino per strada, e
    > > devono credergli sulla parola. Solo in presenza
    > > di prove che il cittadino menta sulla propria
    > > identità possono trattenerlo in commissariato
    > per
    > > accertamenti. Il principio è questo: l'onere
    > > delle prova è a carico della polizia, non del
    > > cittadino.
    >
    > Notevole, però c'è da dire che arrivando da un
    > qualsiasi paese EU (quindi senza necessità di
    > passaporto) quasi non basta la carta di identità.
    > Il tipo davanti a me aveva la carta di identità
    > cartacea e non volevano farlo entrare, meno male
    > io avevo quella
    > elettronica.

    Attenzione: la regola di cui parlo riguarda solo cittadini dello Stato. Per gli stranieri esistono regole diverse (in genere, non sempre, portare con sé il permesso di soggiorno).
    Idem quando si oltrepassano i patrii confini: quasi sempre anche al cittadino è necessario un documento valido per rientrare, malgrado con gli accordi di Schengen i posti di frontiera siano stati aboliti. Controlli casuali sono sempre possibili.
  • > Notevole, però c'è da dire che arrivando da un
    > qualsiasi paese EU (quindi senza necessità di
    > passaporto) quasi non basta la carta di identità.
    > Il tipo davanti a me aveva la carta di identità
    > cartacea e non volevano farlo entrare, meno male
    > io avevo quella
    > elettronica.


    Alle frontiere UK ti senti un po` a casa invece, perché appena arrivi c'è una bella scritta in ITALIANO, con scritto che la carta di identità italiana (cartacea) è accettata ma richiede molto più tempo per la convalida e rallenti la "sacra" fila.

    Io di solito mi sposto nelle file di altri arrivi, dove non ci sono italiani per fare più in fretta e poi li stupisco tutti con la mia carta di identità cartacea.
    non+autenticato
  • > E ovviamente c'è un motivo: gli unici due periodi
    > in cui i governi di sua maestà sono stati
    > costretti ad imporre la carta di identità sono le
    > due guerre mondiali: entrambe contro la Germania.
    >Sorride

    È ovvio : un inglese lo riconosci subito, appena inizi a parlarci ed essendo inglese sai già che per nessun motivo al mondo mentirà ad un poliziotto inglese.

    Se non sei inglese e non parli con il perfetto accento inglese, chiudi troppo una "u" o una "o" e magari gli dici "children" invece di "choldren", il vero inglese invece, ti guarda come se arrivassi da un altro pianeta o fossi analfabeta e dopo averti ripetuto per esattamente tre volte la stessa frase, velocissima e con accento incomprensibile a chiunque non viva in quella particolare contea del Regno Unito, se ne va senza salutare.
    non+autenticato
  • > Se non sei inglese e non parli con il perfetto
    > accento inglese, chiudi troppo una "u" o una "o"
    > e magari gli dici "children" invece di
    > "choldren", il vero inglese invece, ti guarda
    > come se arrivassi da un altro pianeta o fossi
    > analfabeta e dopo averti ripetuto per esattamente
    > tre volte la stessa frase, velocissima e con
    > accento incomprensibile a chiunque non viva in
    > quella particolare contea del Regno Unito, se ne
    > va senza
    > salutare.

    Vedi? Hanno risolto il problema della shibboleth così. Senza nemmeno la necessità della shibboleth.
  • >
    > Vedi? Hanno risolto il problema della shibboleth
    > così. Senza nemmeno la necessità della
    > shibboleth.

    :D
    non+autenticato
  • (1) "[...] anche se in teoria il formato .docx (Office Open XML) dovrebbe essere standard e interoperabile esattamente come il succitato ODF"

    appunto: in teoria, dovrebbe... in pratica NO: OOXML è un "mezzo" standard ISO ("approvato" con una discutibilissima e controversa procedura), con specifiche abbastanza "confuse" e "incomplete", a cui Merda$oft nei suoi applicativi (sic!) che lo supportano (sic!) aggiunge estensioni PROPRIETARIE che DI FATTO rendono NON INTEROPERABILI i file OOXML prodotti con questi applicativi (sic!)...

    (2) "Ma la UE raccomanda anche DOCX"

    Ma a Bruxelles ci sono più lobbisty pagati dalla Merda$oft che impiegati della UE...
    non+autenticato
  • > (2) "Ma la UE raccomanda anche DOCX"
    >
    > Ma a Bruxelles ci sono più lobbisty pagati dalla
    > Merda$oft che impiegati della
    > UE...

    Ci sono così tanti lobbisti, che la Microsoft è stata multata due volte:

    http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/scienza_e...

    http://archiviostorico.corriere.it/2004/dicembre/2...

    Se questi sono i lobbisti, chissà come cono gli antagonisti....
  • Hai visto per che cifre? Bruscolini.
    Hai visto se ci sono stati ricorsi in appello, sconti, o non hanno mai pagato?
    iRoby
    6904
  • > Hai visto per che cifre? Bruscolini.

    Non solo le ho viste, ma ti posso dare anche il link a un articolo che ha fatto due calcoli e ha rapportato questa multa agli introiti giornalieri di Microsoft.
    Qui però si parla d'altro: e cioè di una presunta accondiscendenza verso un'azienda straniera. Alla faccia: due multe in 6 anni!


    > Hai visto se ci sono stati ricorsi in appello,
    > sconti, o non hanno mai
    > pagato?

    C'è stato uno sconto su una delle due multe: da 899 milioni di euro si è passati a 860 milioni. Differenza: 4,3 %.

    Non mi risulta che non abbia mai pagato, la Commissione europea lo avrebbe detto.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 31 gennaio 2014 13.27
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  • - Scritto da: Leguleio
    > > (2) "Ma la UE raccomanda anche
    > DOCX"

    >
    > >
    > > Ma a Bruxelles ci sono più lobbisty pagati
    > dalla
    > > Merda$oft che impiegati della
    > > UE...
    >
    > Ci sono così tanti lobbisti, che la Microsoft è
    > stata multata due
    > volte:
    >
    > http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/scienza_e
    >
    > http://archiviostorico.corriere.it/2004/dicembre/2
    >
    > Se questi sono i lobbisti, chissà come cono gli
    > antagonisti....


    qualche link a caso...
    in rete c'è molto di più...
    Lobbying Spending Database - Microsoft Corp, 2013 | OpenSecrets
    https://www.opensecrets.org/lobby/clientsum.php?id...

    Microsoft : Influence / Lobbying
    http://www.corporatewatch.org/?lid=364

    Ott, così le super-lobby fanno pressing su Bruxelles
    http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/22186_ott-...

    OOXML, l’UE apre ufficialmente il caso | Webnews
    http://www.webnews.it/2008/04/03/ooxml-lue-apre-uf.../

    EU investigation into Open XML vote still ongoing | News Blogs - CNET News
    http://news.cnet.com/8301-10784_3-9909499-7.html?t...

    If corrupt, vote for OOXML | The Open Road - CNET News
    http://news.cnet.com/8301-13505_3-9771375-16.html

    Corrupt countries were more likely to support the OOXML document format | EFFI.org
    http://www.effi.org/blog/kai-2007-09-05.en.html

    Microsoft Open Office XML: Worse than you thought | The Open Road - CNET News
    http://news.cnet.com/8301-13505_3-9766698-16.html

    Office 2007 ne respecte par le standard OOXML de Microsoft
    http://www.zdnet.fr/actualites/office-2007-ne-resp...

    Appeal the appeal, enforce ISO rules, and kick OOXML out - NoOOXML
    http://noooxml.wikidot.com/

    Microsoft-sponsored lobbyist to the EU: It's a mistake to floss us | ZDNet
    http://www.zdnet.com/blog/btl/microsoft-sponsored-...
    non+autenticato
  • > > > (2) "Ma la UE raccomanda
    > anche
    > > DOCX"

    > >
    > > >
    > > > Ma a Bruxelles ci sono più lobbisty
    > pagati
    > > dalla
    > > > Merda$oft che impiegati della
    > > > UE...
    > >
    > > Ci sono così tanti lobbisti, che la
    > Microsoft
    > è
    > > stata multata due
    > > volte:
    > >
    > >
    > http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/scienza_e
    > >
    > >
    > http://archiviostorico.corriere.it/2004/dicembre/2
    > >
    > > Se questi sono i lobbisti, chissà come cono
    > gli
    > > antagonisti....

    > qualche link a caso...
    > in rete c'è molto di più...

    > Lobbying Spending Database - Microsoft Corp, 2013
    > |
    > OpenSecrets
    > https://www.opensecrets.org/lobby/clientsum.php?id

    Non parla di UE in particolare. Riporta solo le spese sostenute.


    > Microsoft : Influence / Lobbying
    > http://www.corporatewatch.org/?lid=364

    Idem.

    > Ott, così le super-lobby fanno pressing su
    > Bruxelles
    > http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/22186_ott-


    Gli Ott (over the top) non comprendono la Microsoft. E oh, lo dice la stessa rivista online che hai citato in un elenco dentro questo articolo:
    http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/22364_telc...



    > OOXML, l’UE apre ufficialmente il caso | Webnews
    > http://www.webnews.it/2008/04/03/ooxml-lue-apre-uf

    Notizia un po' vecchiotta, è del 2008.
    Non ci sono state conseguenza per Microsoft riguardo al formato ooxml da parte della Commissione europea, anche se la polemica continua ancor oggi, e il presente articolo ne parla.


    > EU investigation into Open XML vote still ongoing
    > | News Blogs - CNET
    > News
    > http://news.cnet.com/8301-10784_3-9909499-7.html?t

    Idem, articolo del 2008.


    > If corrupt, vote for OOXML | The Open Road - CNET
    > News
    > http://news.cnet.com/8301-13505_3-9771375-16.html


    Idem, articolo del 2007.

    > Corrupt countries were more likely to support the
    > OOXML document format |
    > EFFI.org
    > http://www.effi.org/blog/kai-2007-09-05.en.html

    Idem con patate.

    Quando hai dei link che parlano delle presunte pressioni da lobby pagate da Microsoft, torna. Le polemiche di sei-sette anni fa sugli standard non mi interessano, sarà che di polemiche sugli standard ce ne sono sempre .
  • considera che doveva essere smembrata, per cui si può affermare che gli è andata di lusso

    se non è opera di lobbysti questa!?!
    non+autenticato
  • > considera che doveva essere smembrata,

    Negli Usa, non in UE.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > considera che doveva essere smembrata,
    >
    > Negli Usa, non in UE.
    già si da il caso che sia una azienda americana.
    Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    [...]
    > Se questi sono i lobbisti, chissà come cono gli
    > antagonisti....

    come sono .
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > Ci sono così tanti lobbisti, che la Microsoft è
    > stata multata due volte:
    > http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/scienza_e
    > http://archiviostorico.corriere.it/2004/dicembre/2
    > Se questi sono i lobbisti, chissà come cono gli
    > antagonisti....

    Io riformulerei: se con tutti quei lobbisti è pure stata multata due volte, deve aver fatto cose indicibili.
  • Imporre il formato aperto (e non controllato da nessuna corporation) è la scelta giusta. Poi ciascuno usa il software che preferisce.
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