Claudio Tamburrino

Google e Apple, alleanza anti-troll

Chiedono alla Corte Suprema che i patent troll paghino le spese legali delle cause perse. Per scoraggiare l'affollarsi di altre denunce

Roma - Apple e Google, in rappresentanza di un gruppo di 15 aziende ICT, hanno chiesto alla Corte Suprema degli Stati Uniti di permettere più facilmente a chi vince una causa in cui era accusato di violazione di proprietà intellettuale, di chiedere al perdente il pagamento delle spese legali.

Si tratta di una questione che teoricamente ha più a che fare con il diritto processuale statunitense, ma di fatto finisce per influenzare pesantemente le strategie brevettuali delle aziende, che avrebbero negli Stati Uniti una forza da contrapporre ai cosiddetti patent troll, quelle aziende senza business attivi ma con un ampio numero di titoli di proprietà intellettuale che contestano ad aziende con prodotti o servizi sul mercato cercando di ottenere accordi extragiudiziali o contratti di licenza: nel momento in cui dovessero decidere di denunciare qualcuno si troverebbero infatti di fronte alla possibilità di pagare - una volta usciti sconfitti - anche le sue spese legali.
Insomma, i patent troll avrebbero molti più fattori da considerare prima di denunciare qualcuno.

D'altra parte la situazione sembra fuori controllo: sono più di 100mila le aziende denunciate solo nel 2012. Questo significa che - per quanto ci possano essere casi legittimi - c'è altresì la possibilità che molti siano pretestuosi.
Non è poi una coincidenza che siano Mountain View e Cupertino a guidare il nuovo gruppo: pur essendo avversari sul fronte mobile, secondo le analisi di PatentFreedom sono le due aziende che negli ultimi cinque anni hanno ricevuto il maggior numero di denunce di violazione di proprietà intellettuale da parte di "entità che rivendicano brevetti" e che da questi ottengono gran parte del loro fatturato.

Apple dice di dover fronteggiare ancora 228 accuse di violazione di rivendicazioni brevettuali che la costringono ad avere due avvocati deputati esclusivamente al rispondere alle richieste di licenze: e dato che i costi legali restano in gran parte dei casi sulle sue spalle, il fatto che abbia vinto molti casi nel merito resta una magra consolazione.

Anche perché non sembrano destinate a finire le cause: da ultimo, per esempio, Apple deve affrontare (in Europa) un'accusa di violazione brevettuale depositata della tedesca IPCom che le chiede 1,57 miliardi di dollari di danni.

Il caso che attira di più l'attenzione, invece, è naturalmente quello che la vede contrapposta a Samsung e che non finisce di avere conseguenze: da ultimo è in Europa che Cupertino ha incassato una brutta notizia, l'invalidazione da parte dell'EPO (European Patent Office) del brevetto EP2098948 che aveva contestato a Samsung e che era relativo alla tecnologia touch.

Google, dal canto suo, anche se ha potuto festeggiare la sentenza ad essa favorevole emessa dal giudice del Delaware Sue Robinson nel caso che la vedeva contrapposta a Intellectual Ventures, ha la sua lunga lista di casi per cui sta facendo una vera e propria corsa agli armamenti: per questo ha infoltito il suo portafoglio brevettuale con un accordo con Cisco di licenza dei reciproci titoli di proprietà intellettuale.

Claudio Tamburrino
Notizie collegate
  • BusinessTwitter, accordo brevettuale con IBMNovecento brevetti vanno ad infoltire il portfolio del tecnofringuello, che cercava nuove armi per difendersi nel tempestoso settore della proprietà intellettuale
  • BusinessPatent troll dal carrello al cestinoRespinta dalla Corte Suprema la richiesta di un'azienda che rivendicava il carrello digitale impiegato dai servizi di ecommerce. Aveva già ottenuto decine di milioni di dollari da diversi rivenditori, tra cui Amazon
  • BusinessLe paure di un patent trollRivendicare dei brevetti è un gioco d'azzardo: Lodsys, che chiedeva a Kaspersky una licenza milionaria, si è data alla fuga prima che il tribunale facesse giustizia
12 Commenti alla Notizia Google e Apple, alleanza anti-troll
Ordina
  • Ma non funziona già così adesso? Chi perde una causa non paga già tutte le spese processuali? O è così solo in Europa?
  • > Ma non funziona già così adesso? Chi perde una
    > causa non paga già tutte le spese processuali? O
    > è così solo in
    > Europa?

    Leggi bene il testo dell'articolo:

    "nel momento in cui dovessero decidere di denunciare qualcuno si troverebbero infatti di fronte alla possibilità di pagare - una volta usciti sconfitti - anche le sue spese legali ". (grassetto mio)
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Ma non funziona già così adesso? Chi perde
    > una
    > > causa non paga già tutte le spese
    > processuali?
    > O
    > > è così solo in
    > > Europa?
    >
    > Leggi bene il testo dell'articolo:
    >

    Ribadisco il concetto: pensavo fosse già così, cioè che chi perde paga tutte le spese lagali (ovviamente anche quelle sostenute dall'avversario)
  • > > > Ma non funziona già così adesso? Chi
    > perde
    > > una
    > > > causa non paga già tutte le spese
    > > processuali?
    > > O
    > > > è così solo in
    > > > Europa?
    > >
    > > Leggi bene il testo dell'articolo:
    > >
    >
    > Ribadisco il concetto: pensavo fosse già così,
    > cioè che chi perde paga tutte le spese lagali
    > (ovviamente anche quelle sostenute
    > dall'avversario)

    No, sarebbe troppo bello. Per "spese processuali" si intende quello che lo Stato ha speso per il processo.
  • - Scritto da: Leguleio

    >
    > No, sarebbe troppo bello. Per "spese processuali"
    > si intende quello che lo Stato ha speso per il
    > processo.

    Beh, a pensarci bene ha un senso, altrimenti ogni piccolo sarebbe impossibilitato a tirare in causa un big, se il rischio fosse quello di dover pagare anche per le decine e decine di avvocati che la controparte potrebbe mettere in campo
  • apple che va contro se stessa, brevetta l'acqua calda e si lamenta se altri fanno come lei... mah.. spero fallisca e spero tamburrino diventi un giornalista senza peli di qulo tra i denti
    non+autenticato
  • Nonostante l'abitudine di Apple a brevettare anche l'acqua calda, la sostanziale diferenza sta nel fatto che almeno apple quell'acqua calda la utilizza per produrre degli oggetti mente i patent troll non producono (se non in miserrime quantità) alcun oggetto (o componente che sia) ma si limitano a pretendere di essere pagati da chi gli oggetti li produce.

    Sarebbe interessante se ponessero dei limiti al numero di brevetti che si possano detenere senza sfruttarli per produrre fisicamente qualcosa.
  • - Scritto da: amldc
    > Nonostante l'abitudine di Apple a brevettare
    > anche l'acqua calda, la sostanziale diferenza sta
    > nel fatto che almeno apple quell'acqua calda la
    > utilizza per produrre degli oggetti

    Salvo poi far causa a tutti i produttori di scaldabagno per violazione di brevetto sull'acqua calda, con la compiacenza dei giudici americani.

    Non ci sono significative differenze rispetto al patent-troll.
  • Pretendere di brevettare cose come gli angoli arrotondati è certamente insensato e chi concede o riconosce simili diritti non dovrebbe essere elencatro fra gli esseri senzienti.
    Però i patent-troll sono particolarmente dannosi perchè non fanno niente per sviluppare ulteriormente le idee 'possedute' portando quindi del progresso tecnologico, le fanno anzi stagnare invece di investirci veramente sopra (con ricerca e sviluppo).
    Apple almeno mantiene in vita e fa evolvere le idee e le tecnologie che stanno alla base dei brevetti (o almeno di quelli che hanno veramente tale dignità) e la cosa porta dei vantggi al mercato ed agli utenti (nuove tecnologie, evoluzione della concorrenza ecc.).
  • - Scritto da: amldc
    > Pretendere di brevettare cose come gli angoli
    > arrotondati è certamente insensato e chi concede
    > o riconosce simili diritti non dovrebbe essere
    > elencatro fra gli esseri
    > senzienti.
    > Però i patent-troll sono particolarmente dannosi
    > perchè non fanno niente per sviluppare
    > ulteriormente le idee 'possedute' portando quindi
    > del progresso tecnologico, le fanno anzi stagnare
    > invece di investirci veramente sopra (con ricerca
    > e
    > sviluppo).
    > Apple almeno mantiene in vita e fa evolvere le
    > idee e le tecnologie che stanno alla base dei
    > brevetti (o almeno di quelli che hanno veramente
    > tale dignità) e la cosa porta dei vantggi al
    > mercato ed agli utenti (nuove tecnologie,
    > evoluzione della concorrenza
    > ecc.).
    gli angoli arrotondati non sono un brevetto appartengono alla classe dei disegni o modei

    "Dal punto di vista dei diritti di proprietà industriale, invece, l’espressione disegno o modello fa unicamente riferimento agli aspetti estetici o decorativi di un prodotto (nell’esempio della poltrona, solo al suo aspetto) e non ai suoi caratteri tecnici o funzionali."

    da: http://www.uibm.gov.it/index.php/brevetti
    non+autenticato
  • dei disegni e modelli
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: amldc
    > > Nonostante l'abitudine di Apple a brevettare
    > > anche l'acqua calda, la sostanziale
    > diferenza
    > sta
    > > nel fatto che almeno apple quell'acqua calda
    > la
    > > utilizza per produrre degli oggetti
    >
    > Salvo poi far causa a tutti i produttori di
    > scaldabagno per violazione di brevetto sull'acqua
    > calda, con la compiacenza dei giudici
    > americani.
    >
    > Non ci sono significative differenze rispetto al
    > patent-troll.

    Veramente i patent troll registrano i brevetti e manco ci costruiscono niente sopra, per cui una differenza c'è. Brevettano qualcosa e aspettano semplicemente che per caso qualcuno faccia una cosa per farci soldi sopra con una denuncia.

    Non che con questo voglia giustificare Apple che brevetta cose ridicole, eh.
    non+autenticato