Alfonso Maruccia

Nokia e HTC firmano accordo sui brevetti

Pace fatta tra i due produttori che chiudono la stagione di contenziosi legali e si preparano al futuro. Un futuro che nel caso di HTC appare più complicato, visti i conti del 2013

Roma - Nokia e HTC hanno raggiunto un'intesa in merito all'utilizzo dei brevetti contesi nei tribunali, un accordo che chiude la guerra legale e apre la strada a una partnership o "collaborazione tecnologica" tra le due aziende. In sostanza HTC pagherà e Nokia incasserà, concedendo il licenza le sue proprietà intellettuali.

I dettagli sull'intesa sono ancora sconosciuti, e men che meno le due aziende intendono fornire informazioni specifiche sulla quantità di denaro che dovrà giocoforza passare di mano per sigillare la nuova partnership forzata. Per bocca del responsabile della proprietà intellettuale Paul Melin, Nokia si dice "molto soddisfatta per aver raggiunto un accordo di collaborazione con HTC, a cui abbiamo già de tempo concesso in licenza i brevetti di standard essenziali in mano a Nokia". Anche HTC si dichiara "soddisfatta dell'accordo".

L'intesa metterà dunque fine ai processi già avviati da Nokia in merito alla presunta infrazione di 45 brevetti variamente assortiti (antenne, radio, software, app store, email su mobile ecc) da parte di HTC, e HTC potrà ora pensare a come risollevare una situazione economica che non è tra le più rosee.
Le performance economiche di HTC per l'ultimo trimestre del 2013 contano infatti ricavi per 42,9 miliardi di dollari taiwanesi (1,4 miliardi di dollari americani), un crollo del 28 per cento rispetto allo stesso periodo del 2012 con un magro profitto di appena 10 milioni di dollari. L'azienda taiwanese intende concentrarsi sugli smartphone di medio e basso livello per tornare ai livelli di un tempo, dopo un 2013 che è riuscita a rimettere in sesto solo sul finale.

Alfonso Maruccia
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