Claudio Tamburrino

IWA, un'altra denuncia per la web tax

Mentre in Europa si apre il dibattito sui diversi regimi di tassazione che permettono alle multinazionali il cosiddetto shopping fiscale, dall'Italia si cerca di fermare l'obbligo di partita IVA rivolgendosi a Bruxelles

Roma - L'International Webmaster Association (IWA) Italia, l'associazione internazionale che rappresenta i professionisti del Web, ha denunciato alla Commissione europea la cosiddetta Web Tax.




Il discusso emendamento alla Legge di Stabilità fortemente voluto dal presidente della commissione Bilancio della Camera Francesco Boccia intende obbligare al possesso di partita IVA italiana tutti gli operatori che vendono pubblicità online: l'obiettivo è quello di affrontare il problema della corretta tassazione degli incassi effettuati attraverso l'advertising online da parte delle grandi multinazionali ITC, in grado di scaricare sulle affiliate estere i guadagni con misure fiscali nella zona grigia della legalità.
IWA ha deciso di rivolgersi alle istituzioni europee che già avevano manifestato dubbi sull'emendamento italiano, e ha denunciato l'Italia per "inadempimenti del diritto comunitario" e in particolare la violazione della Direttiva Servizi 2006/123/CE e della Direttiva sul Commercio Elettronico 2000/31/CE, ovvero le normative comunitarie sulla libera circolazione di beni e servizi in ambito europeo.

Il Presidente dell'associazione Roberto Scano ha puntato il dito contro "l'assurdità di una norma che richiede obbligo di partita IVA italiana per qualsiasi soggetto al mondo venda pubblicità visualizzabile sul territorio italiano."

Tra l'altro già due privati cittadini avevano denunciato la misura a Bruxelles: prima il fiorentino Marco Bazzoni, poi anche Andrea Caccia.

Inoltre sono già stati presentati due emendamenti per cancellare i tre commi di legge, uno del deputato di Forza Italia Daniele Capezzone, l'altro dalla pentastellata Mirella Liuzzi, entrambi respinti dalle Commissioni Finanza e Attività Produttive della Camera.

L'Europa, da parte sua, si era già trovata a valutare la normativa italiana ed ora si trova anche a discutere in generale dei paradisi fiscali all'interno del mercato unico e degli schemi di tassazione dei diversi paesi che permettono alle multinazionali di minimizzare la pressione fiscale: il commissario europeo per la competizione, Joaquin Almunia, ha parlato del tema anche nel corso del Competition Forum 2014.

Claudio Tamburrino
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5 Commenti alla Notizia IWA, un'altra denuncia per la web tax
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  • ... la multa la pagherà Francesco Boccia.
    O forse no. Fantasma
  • - Scritto da: Leguleio
    > ... la multa la pagherà Francesco Boccia.
    > O forse no. Fantasma
    sarebbe una norma di grande buon senso. E retroattiva, almeno sin ai megacondoni di tremorti.
    Del resto e' un mantra che usano CONTINUAMENTE :
    any = (pd ,pdl,berlusconi, forza italia, scelta civica, ecc)
    --> google.it --> <any> "le nostre responsabilità"
    non+autenticato
  • > - Scritto da: Leguleio
    > > ... la multa la pagherà Francesco Boccia.
    > > O forse no. Fantasma

    > sarebbe una norma di grande buon senso. E
    > retroattiva, almeno sin ai megacondoni di
    > tremorti.

    Perché solo quelli? Ti ricordo che ci sono anche stati:

    — il condono fiscale del governo Rumor del 1973 (ministro delle finanze: Emilio Colombo);
    — il condono fiscale del governo Spadolini del 1982 (ministro delle finanze: Rino Formica);
    — il condono edilizio del governo Craxi del 1985 (ministro delle finanze: Bruno Visentini);
    — il condono generale del governo Andreotti del 1992 (ministro delle finanze: Rino Formica);
    — il condono edilizio e il concordato fiscale del governo Dini del 1995 (ministro delle finanze: Augusto Fantozzi);
    — il condono previdenziale ed edilizio del governo Prodi del 1997 (ministro delle Finanze: Vincenzo Visco);
    — il condono agricolo e la sanatoria fiscale del governo D’Alema del 1998 (ministro delle Finanze: Vincenzo Visco).

    Tutte queste persone dovrebbero restituire di tasca propria i soldi non incassati dall'erario, dici? O solo alcune?
  • - Scritto da: Leguleio
    > > - Scritto da: Leguleio
    > > > ... la multa la pagherà Francesco
    > Boccia.
    > > > O forse no. Fantasma
    >
    > > sarebbe una norma di grande buon senso. E
    > > retroattiva, almeno sin ai megacondoni di
    > > tremorti.
    >
    > Perché solo quelli? Ti ricordo che ci sono anche
    > stati:
    >
    - perche' piu vai indietro piu stride con un altro principio generale sensato (quello della retroattivita') e un altro della fisica (il tempo che passa)
    - perche non tutti i condoni sono uguali (quello tremontiano grida vendetta)
    - il punto 1', nei governi arcoriani, e' un po controbilanciato dal fatto che il tappo non avrebbe mai dovuto entrare in parlamento, per via della mitologica legge del 57. E la barzelletta di confalonieri la puo' raccontare agli astanti mentre opera ai servizi sociali.

    Cmq fissarsi sul solo condono e' un po' limitante... era solo a titolo di esempio. Di disastri legislativi di cui non si paga fio (perche' "formalmente conformi alla legge") siamo pieni... dalle sale bingo (poi involuto in ben peggio) al 'salva ilva' (ossia salvasoldi dei riva) ecc..
    non+autenticato
  • > > > > ... la multa la pagherà Francesco
    > > Boccia.
    > > > > O forse no. Fantasma
    > >
    > > > sarebbe una norma di grande buon senso. E
    > > > retroattiva, almeno sin ai megacondoni di
    > > > tremorti.
    > >
    > > Perché solo quelli? Ti ricordo che ci sono anche
    > > stati:
    > >
    > - perche' piu vai indietro piu stride con un
    > altro principio generale sensato (quello della
    > retroattivita') e un altro della fisica (il tempo
    > che
    > passa)

    Mi puoi esporre il principio della retroattività secondo te?
    E quello della fisica che cosa c'entra qui? Il tempo è passato anche dal condono Tremonti, che discorsi.


    > - perche non tutti i condoni sono uguali (quello
    > tremontiano grida
    > vendetta)

    Insomma, non ti è simpatico Tremonti.


    > - il punto 1', nei governi arcoriani, e' un po
    > controbilanciato dal fatto che il tappo non
    > avrebbe mai dovuto entrare in parlamento, per via
    > della mitologica legge del 57.

    Che non è mai stata applicata, a quanto si sa.
    O meglio, forse qualcuno ha rinunciato a candidarsi perché sapeva della sua esistenza, ma a nessuno è mai stato revocato il seggio in base a quei principi fumosi.


    > E la barzelletta
    > di confalonieri la puo' raccontare agli astanti
    > mentre opera ai servizi
    > sociali.

    Anche agli elettori. E lo votano, oh, se lo votano...
    Hanno un senso dell'umorismo diverso dal tuo.Ficoso


    > Cmq fissarsi sul solo condono e' un po'
    > limitante... era solo a titolo di esempio.

    Si può parlare di quella mitologica legge che pemetteva ai dipendenti statali di andare in pensione dopo 19 anni, 6 mesi e 1 giorno di lavoro. E alle donne con prole dopo 14 anni, 6 mesi e 1 giorno. Io so chi l'ha fatta approvare.


    > Di
    > disastri legislativi di cui non si paga fio
    > (perche' "formalmente conformi alla legge") siamo
    > pieni... dalle sale bingo (poi involuto in ben
    > peggio)

    Sei contrario al giuoco d'azzardo. Meglio che non vai a dirlo ad alta voce in piazza a Campione d'Italia.


    > al 'salva ilva' (ossia salvasoldi dei
    > riva)
    > ecc..

    Lì esiste una graziosa vignetta (credo di Ellekappa):
    "Al via il ballottaggio per l'Ilva: l'occupazione sfida la salute. Chi vincerà?".