Claudio Tamburrino

UE, solo un miliardo per la Rete

Molto poco rispetto ai 9,2 miliardi precedentemente proposti per la banda larga ed i servizi digitali. Saranno abbastanza per raggiungere gli obiettivi dell'Agenda Digitale, combinati con gli investimenti privati?

Roma - La crisi che ha investito il Vecchio Continente si fa sentire anche sul volume dei fondi stanziati dalle istituzioni europee: anche se appena un anno fa si era proposto di mettere a disposizione dei progetti legati alle infrastrutture della banda larga e ai servizi digitali 9,2 miliardi di euro, il Parlamento europeo ha votato ora - come preannunciato - un budget tagliato ad un miliardo di euro.

Il centro che coordinerà gli investimenti e la spesa di questo miliardo è il CEF (Connecting Europe Facility), l'organo voluto dalla Commissione europea per fornire fondi seed e l'assistenza tecnica necessaria allo sviluppo di progetti di servizi ed infrastrutture di banda larga.

Nel dettaglio, il programma è quello di destinare la maggior parte di questo miliardo ad infrastrutture, piattaforme e servizi transfrontalieri di eProcurement, eHealth e Open Data. Solo il 15 per cento del budget, invece, sarà destinato a progetti di supporto alla banda larga, con un terzo di questi dedicati a raggiungere la velocità di 100 mbps.
Il Commissario Europeo con delega all'Agenda Digitale Neelie Kroes parla comunque di successo e di "grandi notizie" e spera che Bruxelles possa non perdere la strada per l'obiettivo 2020, svolgendo un determinante ruolo di supporto agli investitori privati: non sono d'altra parte pochi i 1.700 miliardi di dollari stanziati, secondo le stime, dalle aziende private per lo sviluppo delle reti di banda larga mobile di alta velocità.

Claudio Tamburrino
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