Claudio Tamburrino

Tutte le facce di Facebook

L'intelligenza artificiale studiata dal social network in blu già è stata messa alla prova del riconoscimento facciale: con risultati quasi umani

Roma - Facebook ha presentato nel corso della conferenza Computer Vision and Pattern Recognition (CVPR) una nuova tecnologia per il riconoscimento dei volti da utilizzare nelle foto caricate sulla propria piattaforma, basata sull'intelligenza artificiale derivata dal cosiddetto deep learning.

Il progetto si chiama DeepFace e Facebook racconta di aver già sperimentato la tecnologia su un database di 4,4 milioni di immagini facciali diverse, senza discriminazioni di luce o posizione del volto rispetto alla fotocamera, appartenenti ad oltre 4mila identità, ottenendo un'accuratezza del 97,25 per cento: appena lo 0,28 in meno della performance dell'occhio umano.

Sono quattro i passaggi necessari per un corretto riconoscimento facciale: identificazione dei volti, allineamento, rappresentazione e classificazione. Gli ultimi due passi sono stati messi in pratica da Facebook sfruttando l'intelligenza artificiale conosciuta con il nome deep learning: si tratta, dunque, del primo progetto uscito dal laboratorio di ricerca varato da Facebook a dicembre e che ha al vertice il professor Yann LeCun. Sfruttando direttamente la modellazione 3D dei volti al fine di applicare una trasformazione affine a tutti i volti identificati, la tecnologia riesce a derivare la rappresentazione facciale sfruttando più di 120 milioni di parametri.
La tecnologia, in ogni caso, non sarà immediatamente applicata alle foto caricate sul social network. E non sostituirà per il momento l'attuale sistema di riconoscimento facciale introdotto da Facebook alla fine del 2010, finito sotto inchiesta sia negli Stati Uniti che in Europa perché non correttamente pubblicizzato agli utenti (è stato anche sospeso nel Vecchio Continente per motivi di privacy).

Claudio Tamburrino
Notizie collegate
  • TecnologiaFacebook punta sull'intelligenza artificialeIl social network ha varato un laboratorio di ricerca per studiare il Deep Learning e sviluppare servizi basati sui gusti degli utenti. Ha reclutato Yann LeCun, uno dei nomi più importanti del settore
  • TecnologiaGli States vogliono dare un volto alle folleStereoscopia per dare spessore ai visi, da confrontare con quelli dei ricercati. Un sistema studiato per le aree di guerra, che potrebbe finire nelle mani della polizia statunitense
  • AttualitàFacebook ti legge in facciaAnnunciata una speciale feature che permetterà il riconoscimento automatico dei volti social. Per semplificare la vita di chi tagga. E il sito in blu ha pensato anche a come suggerire pagine ai neofiti
3 Commenti alla Notizia Tutte le facce di Facebook
Ordina
  • Si, molto nauseato che una tecologia del genere, che dovrebbe servire a ben altri scopi al servizio di istituzioni nazionali ed internazionali, vada a finire in pasto ai cazzeggi di fess...book.
    non+autenticato
  • Concordo, una tecnologia del genere dovrebbe servire per catturare i terroristi non per taggare gli amici. In una società delinquenziale come quella odierna queste risorse, gestite dello stato, dovrebbero proteggere le persone per bene.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nauseato
    > Si, molto nauseato che una tecologia del genere,
    > che dovrebbe servire a ben altri scopi al
    > servizio di istituzioni nazionali ed
    > internazionali, vada a finire in pasto ai
    > cazzeggi di
    > fess...book.

    Tieni presente che senza il tuo "fess...book" la tecnologia non sarebbe arrivata fino a quel punto.
    E stai certo che se è buona la usano pure per cercare i terroristi, non te lo vengono certo a dire.

    Brutto che funzioni su un social? Probabile.
    Sbagliato che Facebook la sviluppi? No.
    Potrebbero svilupparla la polizia o affini? Non in quei tempi, non con quelle risorse.
    Alla fine è un vantaggio per tutti? Fai un po' tu.....
    non+autenticato