Luca Annunziata

Twitter riflette sui messaggi

Parrebbe archiviato il piano di cifrare le conversazioni private. In attesa di rivedere profondamente la comunicazione in 140 caratteri

Roma - Niente crittografia per le conversazioni private: il piano, invero mai annunciato, di costruire un'ulteriore barriera attorno ai messaggi diretti inviati tramite Twitter pare sia stato archiviato. A darne notizia The Verge, citando fonti interne che confermerebbero la cancellazione del progetto rivelato a ottobre scorso dal New York Times. Il tecnofringuello è stato fino ad ora uno degli elementi del panorama ICT più attento della privacy degli utenti, soprattutto alla luce degli scoop del Datagate: ma sarebbe probabilmente sbagliato leggere in questa mossa una resa.

Sempre secondo le fonti di The Verge, in corso ci sarebbe la ampiamente anticipata rivisitazione dell'intero concetto di messaggistica interna del servizio da lungo tempo anticipata. Non è ancora chiaro se davvero Twitter abbia intenzione di lanciare un'app separata con solo le comunicazioni private, ma di sicuro si vedono già in circolazione degli esperimenti per ripensare il modo in cui si instaura il dialogo tra utenti: a farne le spese potrebbe essere la celebre citazione "@nomeutente", fin qui indispensabile per aggregare una conversazione con la controparte, ma anche gli hashtag potrebbero presto trasformarsi in un retaggio passato. Di fatto così a Twitter snellirebbero la sintassi e aumenterebbero i caratteri a disposizione per il messaggio, distaccandosi definitivamente dal concetto di SMS (che è lungo 160 caratteri) a cui si ispiravano inizialmente.

La mossa di archiviare il progetto di cifratura delle conversazioni private pare comunque stridere con l'impegno di Twitter fin qui per la privacy dei suoi utenti, soprattutto in un momento in cui - tra l'acquisizione di Whatsapp da parte di Facebook e le continue rivelazioni del filone Datagate - la faccenda sembra di nuovo balzata agli onori della cronaca. Si tratta tuttavia soltanto di una strategia a più ampio respiro: la piattaforma sta per andare incontro a una profonda rivisitazione dei suoi meccanismi di interazione, ed è probabilmente necessario procedere per gradi prima di giungere a una più ampia integrazione di strumenti di cifratura che in altre aree sono già stati introdotti. (L.A.)
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2 Commenti alla Notizia Twitter riflette sui messaggi
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  • mi pare una buona notizia l'abbandono dei 140 caratteri classici. Sono troppo pochi per spiegare un concetto che non sia più che elementare. Quindi possono andare benissimo per l'intelligenza media del vippettino/a che deve farsi pubblicità ma sono dannosissimi per tutto il resto. mi capitava in passato di seguire parecchie persone su twitter. spesso si innescava un meccanismo di incomprensione e snaturamento delle notizie terribile. Mi spiego: se si rilascia una nostizia su twitter, magari di un avvenimento id cronaca o una scoperta scientifica, è ovvio chei poi bisogna approfondire su altri siti per capire esattamente quello di cui si parla. Spesso però chi twitta non fornisce link di approfondimento e chi segue si fa un'idea di cio che viene riportato soltanto dal messaggio, ovviamente è facilissimo perdere il vero senso delle notizie e dei fatti riportati.
    non+autenticato
  • > mi pare una buona notizia l'abbandono dei 140
    > caratteri classici. Sono troppo pochi per
    > spiegare un concetto che non sia più che
    > elementare. Quindi possono andare benissimo per
    > l'intelligenza media del vippettino/a che deve
    > farsi pubblicità ma sono dannosissimi per tutto
    > il resto. mi capitava in passato di seguire
    > parecchie persone su twitter. spesso si innescava
    > un meccanismo di incomprensione e snaturamento
    > delle notizie terribile. Mi spiego: se si
    > rilascia una nostizia su twitter, magari di un
    > avvenimento id cronaca o una scoperta
    > scientifica, è ovvio chei poi bisogna
    > approfondire su altri siti per capire esattamente
    > quello di cui si parla. Spesso però chi twitta
    > non fornisce link di approfondimento e chi segue
    > si fa un'idea di cio che viene riportato soltanto
    > dal messaggio, ovviamente è facilissimo perdere
    > il vero senso delle notizie e dei fatti
    > riportati.

    Non credere, il più delle volte è voluto.Sorride

    Quante volte son dovuto intervenire su commenti di PI un po' troppo sintetici per puntualizzare, per cantare l'altra metà della messa visto che i commenti si limitavano a cantare la prima?

    In generale, il problema è di chi ha preso a usare Twitter per ciò che non era. Twitter, non molti se lo ricorderanno, è nato in occasione di un "daylong brainstorming session" ed era pensato per comunicare con messaggini SMS in piccoli gruppi. Solo il successo lo ha trasformato in qualcosa d'altro. E lo stesso vale per Facebook, inizialmente un mezzo per tenersi in contatto fra ex compagni di college .