Luca Annunziata

Il cellulare nuoce gravemente alla salute?

A sostenerlo una associazione che si occupa di elettrosmog. E che vuole spingere il Ministero della SanitÓ a fare una campagna di sensibilizzazione. A colpi di carte bollate

Roma - Etichette sulle confezioni per mettere in chiaro i rischi per la salute, campagne di sensibilizzazione sui media per informare i cittadini: non si tratta dell'ennesima iniziativa contro il fumo o gli alcolici, bensì del tema al centro di un ricorso presentato al TAR Lazio da parte dell'Associazione Per la Prevenzione e la Lotta all'Elettrosmog (APPLE, ma non c'è alcuna relazione con la mela più famosa) contro il Ministero della Salute, allo scopo di ottenere la diffusione di informazione corretta sul tema al centro degli interessi del gruppo.

Al ricorso presentato dall'associazione padovana si è unito anche Innocente Marcolini, il lavoratore che nel 2012 aveva ottenuto dalla Cassazione il riconoscimento di una invalidità legata a un neurinoma del Ganglio di Gasser secondo lui generata dall'utilizzo prolungato del cellulare. APPLE si rifà inoltre allo studio pubblicato da IARC, sotto l'egida dell'OMS, in cui le radiazioni elettromagnetiche sono state inserite nella categoria 2B e dunque ritenute "eventualmente cancerogene per gli esseri umani": una decisione sulla quale già in passato vi è stato un ampio dibattito, essendo disponibili in letteratura opinioni molto discordanti sul reale effetto dei cellulari sugli esseri umani.

APPLE, per altro, è consapevole di muoversi in una sorta di terra di nessuno: "Evidenza scientifica non c'è ma questo non vuol dire che non si debba fare prevenzione. E noi vogliamo che il Governo la faccia, per questo presentiamo un'azione legale perché ci sia una campagna di informazione". Il ricorso preparato dallo studio Ambrosio&Commodo di Torino contiene la richiesta a quattro ministeri (Ambiente, Salute, Sviluppo Economico e Istruzione) affinché siano messe in campo campagne analoghe a quelle già citate sulle sigarette: "Campagne di prevenzione che all'estero sono già la normalità - hanno detto in conferenza stampa i legali che rappresentano l'associazione - I danni al cervello ci sono e sono stati evidenziati da diversi studi anche se non c'è ancora la certezza scientifica".
L'associazione rivela di aver già tentato, senza successo, di spingere il ministero della Salute a prendere iniziative in merito alla sensibilizzazione sui rischi dei cellulari. "╚ stato inevitabile ricorre alle vie legali perché il ministero della Salute ha ricevuto numerose intimazioni anche dalla nostra associazione - ha detto in conferenza stampa Laura Masiero, presidente di APPLE - ma si è sempre rifiutato di provvedere a parte una risibile pagina su Internet". Poiché la questione è relativa alla prevenzione, sostiene APPLE, non si dovrebbe attendere che ci sia una inconfutabile conferma scientifica per muoversi: i ritardi sul fumo o sull'amianto sono stati dannosi per la salute pubblica, quindi il principio di cautela dovrebbe spingere lo Stato Italiano a intervenire tempestivamente.

In passato c'erano già state iniziative simili in altre parti del mondo. In California, ad esempio, venne proposta l'introduzione di un'etichetta da apporre sulle confezioni dei cellulari venduti in cui indicare l'emissione SAR dei dispositivi di trasmissione. Una misura, quella della Specific Absorption Rate, che tuttavia non incontra l'approvazione incondizionata della comunità scientifica sull'effettiva rappresentatività del rischio eventuale: la norma californiana è stata comunque archiviata, ma non aveva mancato di ispirare altre analoghe iniziative piuttosto fantasiose.

Luca Annunziata
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77 Commenti alla Notizia Il cellulare nuoce gravemente alla salute?
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  • Dell'inquinamento...
    Alla faccia almeno io che fumo ho il filtro tra me e l'atmosfera !

    http://www.repubblica.it/news/ambiente/rep_rinnova...
    krane
    22544
  • La mia speranza è che gli scettici continuino ad usare per ore il cellulare attaccato alla testa. Abbiamo bisogno di cavie volontarie.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo T.
    > La mia speranza è che gli scettici continuino ad
    > usare per ore il cellulare attaccato alla testa.
    > Abbiamo bisogno di cavie volontarie.

    No, non ci tengo: pur avendo le mie idee sul geniale giudice che accorda risarcimenti al manager "danneggiato" dal cellulare, non ci tengo ad avere una fonte così potente di emissioni a distanza zero dalla testa per ore e ore.
    Mi raccomando, tu invece stai lontano dal WiFi, che poi ti viene l'emicrania Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    Izio01
    3896
  • Immagino non andrai mai al mare e che uscirai solo di notte per evitare la radiazione solare .
    non+autenticato
  • ma tanto tocca morire lo stesso, puoi diventare vegetariano, prendere vitamine e non usare il cellulare, guadagnerai forse uno o 2 anni di vita che magari passerai su una sedia a rotelle in un ospizio dopo aver subito un ictus,
    non+autenticato
  • Mah... diciamo che nell'incertezza scientifica, essendo quindi un Gioco D'Azzardo, occorrerebbe quantomeno eliminare il business per incentivare l'osservanza spontanea del principio di precauzione piuttosto che l'inosservanza artificiale prodotta dalla pubblicità (e gli interessi che producono la pubblicità).
    Certo e' che se mai iniziamo a fare monitoraggi di lunga durata, mai arriviamo a comprendere l'eventuale relazione tra cellulari e malattie. Essendo fenomeni altamente stocastici ci serve solo quello... studi di lunga durata; e non riusciamo a farne perché chi inizia viene stroncato o semplicemente non finanziato per tenere 60 anni un animale e una pianta vicino ad un cellulare.

    Vorrei poi fare presente che mescolare cellulari e wifi e' improprio. Per frequenze (e quindi la dimensione dei corpi biologici che interagiscono con le radiazioni) sono analoghi, ma per potenza e intermittenza ... decisamente no.
    Da TACS a UMTS abbiamo visto i cellulari passare da 2 Watt a 500 mW (all'antenna); il WiFi e' al più da 100 mW (EIRP!!!).
    Il cellulare lo usi, a meno di auricolare, attaccato al cranio e lo porti sul cuore o vicino agli organi genitali; il wifi, smartphone a parte e cmq solo in caso di telefonate, lo impieghi per lo più ad un metro dal corpo e... le radiazioni diminuiscono rapidamente (quadrato!!!) con la distanza.
    Il WiFI emette meno traffico amministrativo (es: beacon) ed in generale e' più efficiente in virtù di come viene condiviso il canale trasmissivo dai vari terminali connessi all'access point ... cioè a parità di capacità trasmissiva immette meno radiazioni nell'ambiente (e viceversa).

    In definitiva, senza doversi togliere "capacità trasmissiva", basterebbe passare da GSM a WiFi per aver migliorato le probabilità di non ammalarsi a causa delle emissioni degli apparati radio di uso comune.
    Il problema fondamentale non e' "cellulari o wifi", e non serve ad una ceppa scrivere sui libretti d'istruzione dei cellulari (come già avveniva una decina d'anni fa) che e' consigliato l'uso ad 1 metro dalla testa (che e' impraticabile). L'associazione APPLE dice tante castronerie quanto i produttori di cellulari.
    Il problema fondamentale e' approcciare la questione ponendo la priorità sulla quantità di radiazione immessa nell'ambiente tutto piuttosto che quella assorbita dal singolo individuo. Cioè, considerando che anche le piante dei giardini pubblici sono soggette all'elettrosmog, dovremmo prendere in considerazione l'insieme degli apparati di servizio (es: ripetitori e access point) e dei terminali utente e scegliere la tecnologia con la quale la somma delle radiazioni di tutta la rete (terminali inclusi) sia più bassa possibile. A quel punto LTE o 802.11n fa pochissima differenza. Però se questa e' la priorità, allora, ancora una volta, il business cellulare salta... perché per ottenere questo risultato occorre sfruttare le capacità di condivisione del canale trasmissivo che per questioni di accounting non sono oggi sfruttate a pieno in qualunque contesto in cui qualcuno si fa pagare l'aria che serve a connettersi.
  • Mi sono sempre chiesto, ma che scrivete a fare papiri di lunghezza incredibile che poi nessuno li legge?
    Mah.... misteri della mente umana
    non+autenticato
  • > Mi sono sempre chiesto, ma che scrivete a fare
    > papiri di lunghezza incredibile

    Se per te 7000 caratteri (anzi, un po' di meno, nel caso del messaggio di mik.fp) sono una lunghezza incredibile sei messo maluccio.Sorride


    > che poi nessuno
    > li
    > legge?

    Io li leggo.
    E se non sono d'accordo intervengo pure. E capita che nelle risposte i messaggi da 7000 passino a 14 000 caratteri, e vadano spezzati in due.
  • Grazie per la tua opinine, almeno c'è qualcuno che il cervello prova ad usarlo.
    non+autenticato
  • parlando con un mio amico chirurgo, lui sostiene che da una decina di anni sta operando un numero crescente di tumori benigni alle ghiandole salivari, quasi tutti a destra.

    Questo tipo di tumori era talmente raro, che un chirurgo ne vedeva forse uno nella sua vita. Lui ne ha già operati decine.

    Come pero' giustamente qualcuno osserva, non è detto che la causa siano i cellulari, magari sono le ciuinghe "zenzazucchero"
    non+autenticato
  • - Scritto da: ciccio pasticcio
    > parlando con un mio amico chirurgo, lui sostiene
    > che da una decina di anni sta operando un numero
    > crescente di tumori benigni alle ghiandole
    > salivari, quasi tutti a
    > destra.

    Allora, se dipende dai cellulari, il principale sospettato è l'iphone, perchè è l'unico che richieda di essere tenuto solo con la mano destra.
    non+autenticato
  • > parlando con un mio amico chirurgo, lui sostiene
    > che da una decina di anni sta operando un numero
    > crescente di tumori benigni alle ghiandole
    > salivari, quasi tutti a
    > destra.
    >
    > Questo tipo di tumori era talmente raro, che un
    > chirurgo ne vedeva forse uno nella sua vita. Lui
    > ne ha già operati
    > decine.

    Quando si diceva "mio cuggino" era tutto più chiaro fin dall'inizio. L'"amico chirurgo" potrebbe essere fuorviante. Fantasma
  • - Scritto da: Leguleio
    > > parlando con un mio amico chirurgo, lui
    > sostiene
    > > che da una decina di anni sta operando un
    > numero
    > > crescente di tumori benigni alle ghiandole
    > > salivari, quasi tutti a
    > > destra.
    > >
    > > Questo tipo di tumori era talmente raro, che
    > un
    > > chirurgo ne vedeva forse uno nella sua vita.
    > Lui
    > > ne ha già operati
    > > decine.
    >
    > Quando si diceva "mio cuggino" era tutto più
    > chiaro fin dall'inizio. L'"amico chirurgo"
    > potrebbe essere fuorviante.
    > Fantasma

    Ivece se lo dice un anonimo (registrato) su un forum e' tutto piu' credibile...
    non+autenticato
  • > > > parlando con un mio amico chirurgo, lui
    > > sostiene
    > > > che da una decina di anni sta operando
    > un
    > > numero
    > > > crescente di tumori benigni alle
    > ghiandole
    > > > salivari, quasi tutti a
    > > > destra.
    > > >
    > > > Questo tipo di tumori era talmente
    > raro,
    > che
    > > un
    > > > chirurgo ne vedeva forse uno nella sua
    > vita.
    > > Lui
    > > > ne ha già operati
    > > > decine.
    > >
    > > Quando si diceva "mio cuggino" era tutto più
    > > chiaro fin dall'inizio. L'"amico chirurgo"
    > > potrebbe essere fuorviante.
    > > Fantasma
    >
    > Ivece se lo dice un anonimo (registrato) su un
    > forum e' tutto piu'
    > credibile...

    Cosa dice un anonimo registrato su un forum? Mi sfugge l'oggetto della polemica.
  • ... non c'è lo straccio di una prova scientifica che avvalli la teoria della dannosità delle onde elettromagnetiche e si che sono studiate da almeno 60 anni, ma in ogni caso bisogna mettere al bando i cellulari perchè potrebbero essere pericolosi?
    Con questo criterio in cui fino a prova contraria una cosa è pericolosa vi rendete conto che anche l'acqua pura di fonte potrebbe essere ritenuta cancerogena?
    Chi sostiene poi che usare prudenza non fa mai male, ricordo che tutte le misure suggerite per ridurre "l'impatto ambientale" delle onde elettromagnetiche hanno un costo ed anche rilevante e che in questo modo si distolgono risorse e attenzione dai cancerogeni certi, ma che vengono tranquillamente liberati nell'aria.
    Ad esempio il Benzene! Come mai non sento mai nessuna voce levarsi contro questo temibile inquinante? Eppure è un cancerogeno certo, è diffuso in grosse quantità dal traffico veicolare ed addirittura è stato introdotto al posto di un'altro inquinante (il piombo) che per quanto pericoloso almeno non è cancerogeno!
    Quanto al signore risarcito per il neurinoma, andrebbe radiato dalla magistratura il giudice che ha emesso una tale sentenza in spregio a qualsiasi evidenza scientifica.
    Povera Italia non solo politici corrotti, ma anche giudici incompetenti e di parte...
  • - Scritto da: Enjoy with Us

    > Con questo criterio in cui fino a prova contraria
    > una cosa è pericolosa vi rendete conto che anche
    > l'acqua pura di fonte potrebbe essere ritenuta
    > cancerogena?

    http://www.dhmo.org/facts.html
  • - Scritto da: Fulmy(nato)
    > - Scritto da: Enjoy with Us
    >
    > > Con questo criterio in cui fino a prova
    > contraria
    > > una cosa è pericolosa vi rendete conto che
    > anche
    > > l'acqua pura di fonte potrebbe essere
    > ritenuta
    > > cancerogena?
    >
    > http://www.dhmo.org/facts.html

    Grandi... il monossido di diidrogeno.... Ecco una rappresentazione perfetta di certi pseudoambientalisti come questi della a.p.p.l.e.
  • le onde elettromagnetiche non causano danni?
    ti vorrei far parlare conuna famiglia che viveva praticamente sotto unelettrdotto
    non+autenticato
  • > le onde elettromagnetiche non causano danni?
    > ti vorrei far parlare conuna famiglia che viveva
    > praticamente sotto
    > unelettrdotto

    Facci parlare tutti con questa famiglia. Così ci si fa un'idea.
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