Musica: BMG e Sony vendono online

I due colossi della produzione e distribuzione musicale nel mondo arrivano sulla rete con i propri negozi virtuali. Per guadagnare, certo, ma anche per combattere la pirateria. Ma BMG non vuole l'Mp3

Web - Sony e BMG hanno deciso, con modalità e tempi diversi, di portare sulla rete propri "negozi virtuali" dedicati alla musica. Per moltiplicare i profitti, naturalmente, ma anche per contrastare il fenomeno della pirateria che, a sentire le aziende e le associazioni di categoria, sta rosicchiando di mese in mese il volume d'affari delle grandi multinazionali della musica.

Sony Music in queste ore presenterà i propri progetti per l'offerta di download dei brani a partire dalla fine di aprile, un sistema che consentirà quindi di scaricare su computer i file musicali di interesse dopo aver effettuato il loro pagamento. BMG, invece, arriverà sulla rete tra pochi mesi in una operazione che sta pianificando con alcuni importanti player, come Microsoft, IBM e Liquid Audio.

BMG ancora non ha specificato quale parte della sua immensa produzione musicale sarà resa disponibile in rete, anche se si prevede la possibilità per chi acquista di comprare singoli brani, di creare proprie compilation e via dicendo. Sony spera invece di riuscire a spingere anche il mercato dei player di musica scaricata dalla rete e i suoi download, ha detto l'azienda, saranno "a prova di pirateria".
Colpisce gli analisti, pochi dei quali condividono la scelta, il proposito di BMG di rifiutare l'uso del formato di compressione Mp3, ritenuto insufficiente dal punto di vista qualitativo. Colpisce, vista la popolarità del formato, la diffusione dei player Mp3 e il numero crescente di artisti anche molto noti che si autoproduce in rete e diffonde la propria musica proprio con questo formato.