Gaia Bottà

BrokeP, pirata alla conquista dell'Europa

Il fondatore di The Pirate Bay ambisce al Parlamento Europeo nella lista finlandese del Partito Pirata ed è stato candidato alla presidenza della Commissione Europea: per fare della copia uno strumento per evolvere

Roma - Detto, fatto: BrokeP, al secolo Peter Sunde, ex-portavoce e cofondatore di The Pirate Bay condannato al carcere per le attività della Baia, ora imprenditore della Rete, ha ottenuto la sua candidatura al Parlamento Europeo fra le fila del Partito Pirata finlandese.

Il suo nome figura nella lista dei 19 rappresentanti del Partito Pirata che potranno conquistare un seggio a Bruxelles, nel tentativo di amplificare il successo già conseguito nel 2009 dalla compagine svedese. Una lista nella quale, rivela Sunde, sarebbe potuto comparire anche il fondatore di Megaupload e Mega Kim Dotcom, nato in Finlandia, ma già impegnato con la propria avventura politica neozelandese.

Ma per BrokeP non è tutto: il Partito Pirata Europeo lo ha candidato alla presidenza della Commissione Europea insieme ad Amelia Andersdotter, la più giovane parlamentare europea, pirata.



Sunde promette che, qualora venga eletto, si batterà per "riavviare la macchina della democrazia perché torni a funzionare". È convinto di poterlo fare portando avanti le istanze di un partito che si identifica in un vessillo provocatorio (forse troppo) e che si concentra su poche tematiche quali la libertà di espressione e e l'accesso all'informazione, il diritto alla privacy, un sistema di tutela della proprietà intellettuale che sappia giovare alla società e un diritto d'autore realmente capace di alimentare la creatività. Perché l'evoluzione e la conoscenza, spiega BrokeP, si reggono proprio sulla possibilità di conoscere e copiare quanto fatto da altri, per migliorarlo.

Gaia Bottà

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