Domini, il gran valzer dei divieti

Non si potranno comprare domini se non si avranno certi titoli, non si potrà comprare un dominio senza utilizzarlo. Ecco tutti i divieti e il testo ufficiale. Grauso, intanto, annuncia battaglia

Domini, il gran valzer dei divietiRoma - Chi sbaglia dominio, cioè chi acquista un dominio e in un secondo momento viene giudicato privo dei requisiti per utilizzarlo, potrà andare incontro ad una multa di 30 mila euro. "L'utilizzo indebito" dei domini .it si pagherà caro. Questo uno dei divieti attorno ai quali è stato costruito un Disegno di legge voluto dal sottosegretario all'Innovazione Stefano Passigli, un DDL che ieri il Consiglio dei Ministri ha fatto proprio e che proporrà al Parlamento.

Ma i divieti previsti sono anche altri. Primo tra tutti quello di commerciare in domini. Non solo non si potranno acquistare domini .it corrispondenti a marchi o a nomi diversi dal proprio, ma non si potrà neppure acquistare un dominio al "solo scopo" di farne commercio.

Ulteriore divieto è invece previsto per il "non-uso". In forme ancora tutte da stabilire, infatti, il dominio acquistato andrà utilizzato entro 90 giorni. Questo vuol dire che ci sarà qualcuno che giudicherà quando e come un dominio sarà utilizzato e verificherà i tempi. Se non si utilizza entro tre mesi, dice il DDL, la potestà sul dominio decade.
Per quanto riguarda i "nomi altrui", il DDL prevede che nessuno potrà registrare un nome a dominio se quel nome non è il proprio o se non dispone della delega di un possibile titolare di quel dominio. In generale il testo afferma che è vietato non solo il nome identico ma anche quello simile a trademark, opere di ingegno, organizzazioni, persone fisiche e giuridiche nonché istituzioni, enti pubblici, località geografiche e cariche istituzionali. Di interesse anche il divieto alla registrazione dei nomi di genere. Se si registra "moda.it", si dovrà utilizzare per farne un sito, non si potrà rivendere.

Tra le cose che più faranno discutere è l'estensione di queste norme antiregistrazione anche agli italiani che registrano domini con estensione diversa da .it. Come a dire che se un americano può commerciare in domini .com o .net o altro, un italiano non lo può fare. Allo stesso modo quest'ultimo non potrà registrare domini .com o altri se questi violano le leggi italiane previste per i domini .it.

Tutta la questione verrà gestita da una "Anagrafe nazionale" che terrà conto dei domini registrati. I domini vietati verranno quindi cancellati dall'Anagrafe. E starà all'Anagrafe, pare, cancellare dai suoi registri anche i domini non utilizzati entro i 90 giorni di cui sopra.

Ma ciò che potrebbe creare maggiori disagi nel prossimo futuro è che l'Anagrafe, destinata ad ospitare tutte le registrazioni dei domini, potrà provvedere alla cancellazione dei domini già registrati nei mesi scorsi di cui venisse rilevata la "non regolarità".

Nel comunicato del consiglio dei Ministri si legge: "L'iniziativa è finalizzata ad assicurare il rispetto delle disposizioni sulla tutela dei nomi e dei marchi ed evitare che attraverso l'uso indebito della rete possa determinarsi un pregiudizio a danno di situazioni soggettive meritevoli di protezione". (continua)
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