Claudio Tamburrino

Baidu, la censura Ŕ libertÓ di espressione

Il Primo Emendamento giustifica il controllo dei risultati offerti dal motore di ricerca negli Stati Uniti per motivi politici: anzi, tutela risultati censurati in quanto scelta editoriale

Roma - In una peculiare interpretazione del Primo Emendamento, la Corte distrettuale di New York presieduta dal giudice Jesse Furman ha riconosciuto a Baidu il diritto al controllo dei risultati offerti attraverso il suo servizio di ricerca per motivi politici.

Il giudice si è potuto esprimere sulla censura di alcuni contenuti effettuata dal motore di ricerca cinese operante negli Stati Uniti nel caso sollevato da un gruppo di cittadini newyorkesi (otto scrittori e produttori video) interessati alla lotta per i diritti civili in Cina: secondo l'accusa il motore di ricerca bloccherebbe illegalmente, anche negli Stati Uniti, alcuni risultati che fanno riferimento ad articoli ed informazioni sul "movimento per la democrazia in Cina".

In un primo momento il giudice aveva respinto l'accusa, ritenendo che non ci fossero le basi per procedere contro Baidu. Tuttavia gli attivisti hanno proseguito la loro battaglia.
In generale la questione giuridica su cui sono infine riusciti a fare luce era legata all'interpretazione del Primo Emendamento che protegge la libertà di espressione e alla sua applicazione ai risultati offerti da un motore di ricerca su Internet.
Secondo la Corte il Primo Emendamento si applica, ma a tutela di Baidu: un motore di ricerca su Internet nell'offrire dei risultati - secondo il giudice - inevitabilmente fa una scelta editoriale ed in quanto tale è tutelato dai principi della libertà d'espressione.

In una sentenza che sembra esaltare i principi della libertà nel loro massimo garantismo, secondo la Corte la decisione di non favorire la circolazione dell'informazione sulla democrazia da parte di Baidu sarebbe protetta dagli ideali democratici della libertà di espressione.

Claudio Tamburrino
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27 Commenti alla Notizia Baidu, la censura Ŕ libertÓ di espressione
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  • Scelta editoriale? Un motore di ricerca non e' un giornale!!! E' uno strumento! E gli strumenti non dovrebbero fare scelte editoriali !
    E' come se le guide telefoniche riportassero solo i numeri di telefono di chi sta simpatico alla compagnia telefonica ed ignorassero gli altri utenti... o come se chi e' incaricato di fare i censimenti censiste solo chi decide lui.. o come se un costruttore di automobili facesse la scelta "editoriale" di non dotare l'automobile di sterzo e fari !

    la ridicola giustificazione dei censori che la censura e' tutela della libertà e' simile alla altrettanto ridicola giustificazione dei guerrafondai che dicono "se vuoi la pace prepara la guerra... perche' la guerra serve a tutelare la pace..." o simile alla giustificazione del fondamentalista religioso che dice che lapidare l'adultera serve a tutelare la "morale" e che bisogna essere contro il "relativismo morale"... peccato che dire "non uccidere" e "lapidare l'adultera" sono tra loro in contraddizione...e sono il piu' lampante esempio del "relativismo morale" che prevale in buona parte delle religioni...!
    non+autenticato
  • > Scelta editoriale? Un motore di ricerca non e' un
    > giornale!!! E' uno strumento! E gli strumenti non
    > dovrebbero fare scelte editoriali
    > !


    Sospetto una cattiva traduzione dall'inglese, dove editor significa direttore di un giornale, e non editore (quello è publisher ).
    In generale l'aggettivo "editoriale" si applica oggi un po' a tutto, anche in Italia: "la politica editoriale della tv", o "della radio".


    > E' come se le guide telefoniche riportassero solo
    > i numeri di telefono di chi sta simpatico alla
    > compagnia telefonica ed ignorassero gli altri
    > utenti...

    Non è proibito, se la guida telefonica è di un editore privato. Per un breve periodo ci furono in Italia due tipi di elenchi per le imprese: le Pagine gialle, che essendo di proprietà della società telefonica avevano tutto l'interesse a riportare tutti i numeri, e le Pagine utili, che invece potevano ometterli (e spesso lo facevano, quando la ditta non faceva pubblicitá). Uno spot, per chi non c'era, e per chi era distratto:

    http://tinyurl.com/p8rrsub


    > o come se chi e' incaricato di fare i
    > censimenti censiste solo chi decide lui..

    No, perché il censimento generale della popolazione è commissionato e pagato dallo Stato. Nulla vieta di svolgere censimenti privati, o più spesso, sondaggi di mercato privati, in cui si telefona a casa di un campione della popolazione, non a tutti.


    > o come
    > se un costruttore di automobili facesse la scelta
    > "editoriale" di non dotare l'automobile di sterzo
    > e fari
    > !

    Non otterrebbe l'omologazione. Ma può usarla per correre in circuiti privati.
    Macchine del genere esistono davvero:

    http://tinyurl.com/ojatu84


    > la ridicola giustificazione dei censori che la
    > censura e' tutela della libertà e' simile alla
    > altrettanto ridicola giustificazione dei
    > guerrafondai che dicono "se vuoi la pace prepara
    > la guerra...

    È una massima latina: si vis pacem para bellum .
    I popoli che hanno accolto i vicini di casa aggressivi e gli invasori prepotenti mettendo dei fiori nei propri cannoni non ci sono più.


    > perche' la guerra serve a tutelare
    > la pace..." o simile alla giustificazione del
    > fondamentalista religioso che dice che lapidare
    > l'adultera serve a tutelare la "morale" e che
    > bisogna essere contro il "relativismo morale"...

    Ma quest'ultima cosa la dice anche Giovanardi. E se c'è chi lo vota, lo pensano in molti italiani, inutile star lì.
  • - Scritto da: Leguleio

    > In generale l'aggettivo "editoriale" si applica
    > oggi un po' a tutto, anche in Italia: "la
    > politica editoriale della tv", o "della radio".
    >

    ma radio e tv...sono mezzi verticali di comunicazione con un emittente ed un destinatario... e l'informazione e' veicolata e gestita da persone...il motore di ricerca...dovrebbe usare uno spider automatico per archiviare (non una persona che decide)...ci si chiede cosa serva un motore di ricerca generalista che riporta solo quello che decide lui o meglio i suoi padroni!

    >
    > > o come se chi e' incaricato di fare i
    > > censimenti censiste solo chi decide lui..
    >
    > No, perché il censimento generale della
    > popolazione è commissionato e pagato dallo Stato.
    > Nulla vieta di svolgere censimenti privati, o più
    > spesso, sondaggi di mercato privati, in cui si
    > telefona a casa di un campione della popolazione,
    > non a
    > tutti.
    >

    la domanda e' quale valore abbia un censimento che dimostri che il 99% delle donne sono casalinghe... se io ho fatto la "scelta editoriale" di scegliere un campione di donne esclusivamente casalinghe per fare il mio censimento!

    > > o come
    > > se un costruttore di automobili facesse la
    > scelta
    > > "editoriale" di non dotare l'automobile di
    > sterzo
    > > e fari
    > > !
    >
    > Non otterrebbe l'omologazione. Ma può usarla per
    > correre in circuiti
    > privati.
    >
    > Macchine del genere esistono davvero:
    >
    > http://tinyurl.com/ojatu84
    >

    ma non servono per gli scopi per cui un'auto familiare e' concepita!
    (Si useranno nella gare automobilistiche!)
    > .
    > I popoli che hanno accolto i vicini di casa
    > aggressivi e gli invasori prepotenti mettendo dei
    > fiori nei propri cannoni non ci sono
    > più.
    >

    Indiani e svizzeri non hanno preparato la guerra per avere la pace...
    I primi hanno ottenuto l'indipendenza dall'Inghilterra tramite la dottrina della nonviolenza e le proteste nonviolente promosse da Gandhi... i secondi riescono a mantenere la pace mediante la loro proverbiale neutralità...

    > o simile alla giustificazione del
    > > fondamentalista religioso che dice che
    > lapidare
    > > l'adultera serve a tutelare la "morale" e che
    > > bisogna essere contro il "relativismo
    > morale"...
    >
    > Ma quest'ultima cosa la dice anche Giovanardi. E
    > se c'è chi lo vota, lo pensano in molti italiani,
    > inutile star
    > lì.
    >

    lo pensano molti italiani...perche' ci sono molti italiani che non "pensano"... nel senso che non hanno un pensiero critico tale da mettere in discussione quello che viene propagandato dai media e dai giornalisti filoreligiosi... tutto quello che ascoltano ripetono...!
    non+autenticato
  • > > In generale l'aggettivo "editoriale" si
    > applica
    > > oggi un po' a tutto, anche in Italia: "la
    > > politica editoriale della tv", o "della
    > radio".
    > >
    >
    > ma radio e tv...sono mezzi verticali di
    > comunicazione con un emittente ed un
    > destinatario... e l'informazione e' veicolata e
    > gestita da persone...il motore di
    > ricerca...dovrebbe usare uno spider automatico
    > per archiviare (non una persona che decide)...

    Probabilmente lo usa, ma è programmato per escludere alcune parole chiave. Non credere che anche Google non adotti questi stratagemmi, applicati in questo caso a notizie che metterebbero in cattiva luce la società o farebbero pubblicità ai concorrenti.


    > ci
    > si chiede cosa serva un motore di ricerca
    > generalista che riporta solo quello che decide
    > lui o meglio i suoi
    > padroni!

    Quello me lo chiedo anche io.Deluso
    Ma la risposta non la può dare una sentenza di condanna di una corte americana.


    > >
    > > > o come se chi e' incaricato di fare i
    > > > censimenti censiste solo chi decide
    > lui..
    >
    > >
    > > No, perché il censimento generale della
    > > popolazione è commissionato e pagato dallo
    > Stato.
    > > Nulla vieta di svolgere censimenti privati,
    > o
    > più
    > > spesso, sondaggi di mercato privati, in cui
    > si
    > > telefona a casa di un campione della
    > popolazione,
    > > non a
    > > tutti.
    > >
    >
    > la domanda e' quale valore abbia un censimento
    > che dimostri che il 99% delle donne sono
    > casalinghe... se io ho fatto la "scelta
    > editoriale" di scegliere un campione di donne
    > esclusivamente casalinghe per fare il mio
    > censimento!

    Non ha valore assoluto. Ha valore se al committente interessano informazioni sui comportamenti delle casalinghe, e solo su di loro.

    > > Non otterrebbe l'omologazione. Ma può usarla
    > per
    > > correre in circuiti
    > > privati.
    > >
    > > Macchine del genere esistono davvero:
    > >
    > > http://tinyurl.com/ojatu84
    > >
    >
    > ma non servono per gli scopi per cui un'auto
    > familiare e'
    > concepita!

    Chi ha parlato di auto familiare? Automobile = che si muove da sé. Quei dragster sono costruiti per correre ad accelerazioni importanti, ed mantengono le promesse.


    > > I popoli che hanno accolto i vicini di casa
    > > aggressivi e gli invasori prepotenti
    > mettendo
    > dei
    > > fiori nei propri cannoni non ci sono
    > > più.
    > >
    >
    > Indiani e svizzeri non hanno preparato la guerra
    > per avere la
    > pace...
    > I primi hanno ottenuto l'indipendenza
    > dall'Inghilterra tramite la dottrina della
    > nonviolenza e le proteste nonviolente promosse da
    > Gandhi... i secondi riescono a mantenere la pace
    > mediante la loro proverbiale
    > neutralità...

    Allora, la neutralità della confederazione elvetica, proclamata perpetua nel 1815 (in precedenza era una neutralitá provvisoria, e prima ancora era uno Stato bellicoso come i suoi vicini) è una neutralità armata. Nei libri di storia non si accenna normalmente a questi dettagli, ma durante le due guerre mondiali i movimenti di terra delle milizie svizzere erano quotidiani e del tutto simili a quelli delle nazioni belligeranti. La Svizzera ha attualmente un'aeronautica, forze di terra e una marina militare (sic!Sorride per i laghi). E partecipa ad alcune operazioni di polizia internazionale all'estero, da quando è membro dell'Onu.
    Dopo la seconda guerra mondiale la Gran Bretagna, non solo in territorio indiano, oppose solo una debole resistenza alla decolonizzazione. I tempi erano cambiati, e mantenere le colonie era più dispendioso che abbandonarle. Per questo i movimenti per il distacco da Londra furono in genere, non sempre, nonviolenti. Ottennero l'indipendenza, ma non ottennero il ripristino dell'impero Maratha: quella parte di storia era definitivamente archiviata.
  • - Scritto da: Franky
    > Scelta editoriale? Un motore di ricerca non e' un
    > giornale!!! E' uno strumento! E gli strumenti non
    > dovrebbero fare scelte editoriali
    > !
    > E' come se le guide telefoniche riportassero solo
    > i numeri di telefono di chi sta simpatico alla
    > compagnia telefonica ed ignorassero gli altri
    > utenti... o come se chi e' incaricato di fare i
    > censimenti censiste solo chi decide lui.. o come
    > se un costruttore di automobili facesse la scelta
    > "editoriale" di non dotare l'automobile di sterzo
    > e fari
    > !
    >
    > la ridicola giustificazione dei censori che la
    > censura e' tutela della libertà e' simile alla
    > altrettanto ridicola giustificazione dei
    > guerrafondai che dicono "se vuoi la pace prepara
    > la guerra... perche' la guerra serve a tutelare
    > la pace..." o simile alla giustificazione del
    > fondamentalista religioso che dice che lapidare
    > l'adultera serve a tutelare la "morale" e che
    > bisogna essere contro il "relativismo morale"...
    > peccato che dire "non uccidere" e "lapidare
    > l'adultera" sono tra loro in contraddizione...e
    > sono il piu' lampante esempio del "relativismo
    > morale" che prevale in buona parte delle
    > religioni...!

    Mi viene in mente un altro esempio... vi figurate se chi decide di costruire strumenti di precisione facesse delle "scelte editoriali"...?
    Vi figurate i costruttori degli strumenti per misurare la pressione sanguigna che anzicche' far arrivare far arrivare lo strumento a 180 facessero la scelta editoriale di farlo arrivare a 90 ? O i costruttori di prese italiane/europee facessero la "scelta editoriale" di fare un buco della presa piu' stretto dell'altro ? Che ne e' della standardizzazione degli strumenti ? Che ne e' dell'utilità e del rispetto per l'utente finale?
    non+autenticato
  • > Mi viene in mente un altro esempio... vi figurate
    > se chi decide di costruire strumenti di
    > precisione facesse delle "scelte
    > editoriali"...?

    Non li acquisterebbe nessuno.


    > Vi figurate i costruttori degli strumenti per
    > misurare la pressione sanguigna che anzicche' far
    > arrivare far arrivare lo strumento a 180
    > facessero la scelta editoriale di farlo arrivare
    > a 90 ?

    Vogliono evidentemente fallire.


    > O i costruttori di prese italiane/europee
    > facessero la "scelta editoriale" di fare un buco
    > della presa piu' stretto dell'altro ?

    Non credere che non sia accaduto.A bocca aperta
    Ma non era voluto.


    > Che ne
    > e' dell'utilità e del rispetto per l'utente
    > finale?

    Quale rispetto?
    L'utente serve per i soldi, mica per il rispetto.
  • - Scritto da: Leguleio

    >
    > > Che ne
    > > e' dell'utilità e del rispetto per l'utente
    > > finale?
    >
    > Quale rispetto?
    > L'utente serve per i soldi, mica per il rispetto.
    >

    Tristemente vero... ma qui stiamo parlando di principi costituzionali e garanzie per il cittadino finale pero'... il discorso dei soldi puo' valere per Baidu... ma che mi dici del tribunale che gli ha dato ragione?
    Riformulo la domanda: Caro Tribunale Cinese che ne e' dell'utilita' del motore di ricerca e del rispetto per i cittadini(che fanno i loro siti e non vengono archiviati dal motore) e per gli utenti finali (se vale tale principio)?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Franky

    > Riformulo la domanda: Caro Tribunale Cinese che
    > ne e' dell'utilita' del motore di ricerca e del
    > rispetto per i cittadini(che fanno i loro siti e
    > non vengono archiviati dal motore) e per gli
    > utenti finali (se vale tale
    > principio)?
    >

    La domanda era rivolta ovviamente al ***Tribunale americano*** che pero' per l'occasione ha sentenziato di fatto a favore della censura cinese come se fosse un tribunale cinese... (volevo solo precisare meglio...)
    Tra le altre cose... censurando un sito che veicola messaggi su uno strumento che e' "per natura" oggettivo.. non si danneggia il diritto costituzionale relativo alla libertà di espressione(specie se viene fatto "mediante sabotaggio umano" di uno spider automatico)?
    La libertà di censura sopra la libertà di espressione?
    Ridicolo!
    non+autenticato
  • > > Riformulo la domanda: Caro Tribunale Cinese che
    > > ne e' dell'utilita' del motore di ricerca e del
    > > rispetto per i cittadini(che fanno i loro siti e
    > > non vengono archiviati dal motore) e per gli
    > > utenti finali (se vale tale
    > > principio)?
    > >
    >
    > La domanda era rivolta ovviamente al ***Tribunale
    > americano*** che pero' per l'occasione ha
    > sentenziato di fatto a favore della censura
    > cinese come se fosse un tribunale cinese...

    Non "a favore", attenzione: ha sentenziato per la legittimità di certi comportamenti da parte di una società privata.
    Diverso sarebbe stato se Baidu fosse un'istituzione pubblica, statale. Ma non lo è.

    > Tra le altre cose... censurando un sito che
    > veicola messaggi su uno strumento che e' "per
    > natura" oggettivo.. non si danneggia il diritto
    > costituzionale relativo alla libertà di
    > espressione(specie se viene fatto "mediante
    > sabotaggio umano" di uno spider
    > automatico)?

    No, non si danneggia. Hai un concetto della libertà di espressione tutto tuo. "Libertà di espressione" non significa "obbligo di informazione completa", un concetto che non è contemplato da nessuno, per fortuna.


    > La libertà di censura sopra la libertà di
    > espressione?
    > Ridicolo!

    Ma quale censura. Alcuni risultati non compaiono, ma i siti esistono anche fuori da Baidu e indipendentemente da Baidu. Ci si arriva in altri modi, nessuno li oscura.
  • > > > Che ne
    > > > e' dell'utilità e del rispetto per
    > l'utente
    > > > finale?
    > >
    > > Quale rispetto?
    > > L'utente serve per i soldi, mica per il
    > rispetto.
    > >
    >
    > Tristemente vero... ma qui stiamo parlando di
    > principi costituzionali e garanzie per il
    > cittadino finale pero'... il discorso dei soldi
    > puo' valere per Baidu... ma che mi dici del
    > tribunale che gli ha dato
    > ragione?

    Nessun tribunale al mondo, spero, stabilirà mai cosa debba fare un motore di ricerca, come non stabilirà mai cosa debba scrivere un giornale o un sito web, oppure trasmettere una tv privata.
    Se non vi piace Baidu andate su un altro, il senso della sentenza è questo.

    > Riformulo la domanda: Caro Tribunale Cinese che
    > ne e' dell'utilita' del motore di ricerca e del
    > rispetto per i cittadini(che fanno i loro siti e
    > non vengono archiviati dal motore) e per gli
    > utenti finali (se vale tale
    > principio)?

    È sbagliata la premessa: il tribunale di cui si parla in questa notizia è quello della Corte distrettuale di New York.
  • - Scritto da: Leguleio

    > Nessun tribunale al mondo, spero, stabilirà mai
    > cosa debba fare un motore di ricerca, come non
    > stabilirà mai cosa debba scrivere un giornale o
    > un sito web, oppure trasmettere una tv
    > privata.

    Allora come mai alcuni tribunati hanno bloccato la baia ?

    > È sbagliata la premessa: il tribunale di cui
    > si parla in questa notizia è quello della Corte
    > distrettuale di New York.
    krane
    22544
  • "La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza" (cit.)

    "... la censura è libertà di espressione"
    non+autenticato
  • - Scritto da: estimatore di ostriche
    > "La guerra è pace, la libertà è schiavitù,
    > l'ignoranza è forza"
    > (cit.)
    >
    > "... la censura è libertà di espressione"

    Stavo per scriverlo io.
    Funz
    12943
  • da loro puoi cacare o bruciare la bandiera USA e nessuno ti puo' dire niente perche' e' liberta' di espressione, il Primo Emendamento parla chiaro. qui da noi se cachi o bruci la bandiera italiana, ti fanno un mazzo tanto. Su certe cose in USA sono piu' avanti di noi, va riconosciuto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > da loro puoi cacare o bruciare la bandiera USA e
    > nessuno ti puo' dire niente perche' e' liberta'
    > di espressione, il Primo Emendamento parla
    > chiaro. qui da noi se cachi o bruci la bandiera
    > italiana, ti fanno un mazzo tanto. Su certe cose
    > in USA sono piu' avanti di noi, va
    > riconosciuto.

    guarda che è l'esatto contrario. se caghi sul tricolore qui ti fanno gli applausi e fabio fazio ti invita in trasmissione leccandoti il deretano. se lo fai in america sei morto
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: ...
    > > da loro puoi cacare o bruciare la bandiera USA e
    > > nessuno ti puo' dire niente perche' e' liberta'
    > > di espressione, il Primo Emendamento parla
    > > chiaro. qui da noi se cachi o bruci la bandiera
    > > italiana, ti fanno un mazzo tanto. Su certe cose
    > > in USA sono piu' avanti di noi, va
    > > riconosciuto.
    >
    > guarda che è l'esatto contrario. se caghi sul
    > tricolore qui ti fanno gli applausi e fabio fazio
    > ti invita in trasmissione leccandoti il deretano.
    > se lo fai in america sei
    > morto

    no, il primo emendamento consente di bruciare la bandiera usa, leggi qui:
    https://en.wikipedia.org/wiki/Flag_desecration
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > Baidu ha garantita la possibilità non certo
    > l'obbligo di riportare tutto quanto senza
    > censure.

    Infatti non gli hanno impedito di manifestare le proprie idee o di pubblicare contenuti liberamente. Il proprietario di un sito ha il diritto di decidere quali contenuti inserire, obbligare ad inserire contenuti per volonta di terzi non mi sembra liberale e democratico.
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: thebecker
    > - Scritto da: unaDuraLezione
    > > Baidu ha garantita la possibilità non certo
    > > l'obbligo di riportare tutto quanto senza
    > > censure.
    >
    > Infatti non gli hanno impedito di manifestare le
    > proprie idee o di pubblicare contenuti
    > liberamente.

    Gli hanno pero',impedito, di far conoscere queste idee...
    Allora nemmeno l'omissione di soccorso dovrebbe essere reato...!
    mica uno che non presta soccorso uccide materialmente l'altro... fatto sta che le conseguenze possono pero' essere le medesime...!! Ecco perche' l'hanno fatto diventare reato!
    Se l'omissione di soccorso e' reato..anche la censura dovrebbe esserlo!
    Perche' la conseguenza finale e' quella di impedire la libera circolazione delle idee...violando il principio costituzionale della libertà di espressione (che quindi e' una legge suprema dello stato..e la censura conseguentemente e' illegale!!)

    > Il proprietario di un sito ha il
    > diritto di decidere quali contenuti inserire,
    > obbligare ad inserire contenuti per volonta di
    > terzi non mi sembra liberale e
    > democratico.
    >

    Un motore di ricerca non e' un sito come gli altri...e' uno strumento!!(c'e' uno spider automatico che archivia..) e gli strumenti devono essere oggettivi e non avere opinioni! Se non sono oggettivi ed hanno opinioni non sono piu' strumenti... ed aiutano la censura ed i censori a nascondere le proteste dei liberali e dei libertari.Ed i censori tutto possono essere tranne che liberali,libertari e democratici !!!
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile