I big si gettano sulle webfonate

L'annuncio del nuovo servizio di telefonia via internet di AT&T dimostra in modo definitivo che il VoIP negli USA è pronto a sostituire la telefonia tradizionale. Querelle sulle regole

I big si gettano sulle webfonateNew York (USA) - Sono tante le compagnie telefoniche negli Stati Uniti che stanno sperimentando la telefonia via internet, il cosiddetto Voice-over-IP (VoIP) ma l'annuncio dato nelle scorse ore dalla maggiore delle società telefoniche statunitensi, AT&T, sanziona in modo definitivo l'affermarsi delle webfonate.

AT&T ha infatti confermato che espanderà di molto i servizi che consentono ai propri clienti di effettuare telefonate via internet in cambio di un canone mensile, una opzione che, con l'affermarsi delle tecnologie VoIP, viene richiesta sempre più spesso da enti, imprese e famiglie. Il costo delle chiamate via internet è infatti notevolmente inferiore a quello della telefonia tradizionale, laddove l'instradamento delle telefonate avviene attraverso la connessione broad band dell'utente anziché con la linea telefonica tradizionale.

Il colosso delle TLC americane sta correndo. Stando all'annuncio, infatti, entro il primo trimestre del 2004 sarà in grado di offrire chiamate via internet di qualità nei cento mercati di maggiore rilievo negli USA. La sua è una posizione di grande vantaggio rispetto alle compagnie di telecomunicazioni locali o di piccole dimensioni che hanno già iniziato a sperimentare il VoIP: la presenza di AT&T in pressoché tutto il territorio le consente infatti non solo di attivare i servizi ma anche di sfruttare per la loro promozione le infrastrutture esistenti di marketing e assistenza.
Altre conferme che un canone da 30 o 40 dollari al mese in cambio di telefonate illimitate rappresenta un'occasione di business da non perdere sono arrivate nelle scorse ore da Time Warner: l'azienda sta infatti ampliando i servizi che già offre tramite cavo grazie ad un accordo con Sprint Communications e MCI. Una intesa che porta il VoIP nelle case dei proprio abbonati per 40 dollari al mese, tutto compreso, anche la ricezione dei canali televisivi via cavo. In questo caso il VoIP funge anche da integratore di media diversi capace di dar vita a nuovi modelli di business e di fruizione dei servizi.

Il mercato si muove, dunque, mentre nei palazzi di Washington infuriano le polemiche sulle regole del VoIP. Da un lato le compagnie tradizionali, che vorrebbero imporre le proprie condizioni anche alla telefonia via internet, dall'altra le innumerevoli start-up che vedono a rischio il proprio business se non fossero più in condizione di offrire tariffe scontatissime per il servizio. Una battaglia ancora lungi dall'essere risolta.
TAG: mondo
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