Claudio Tamburrino

Italia, sempre più app

Il mercato delle app vale in Italia l'1,6 per cento del Pil e sembra destinato a crescere senza posa, così come in generale quello del mobile e delle funzioni ad esso legate

Roma - Secondo uno studio del Politecnico di Milano l'economia legata alle app vale in Italia 25,4 miliardi di euro, circa l'1,6 per cento del Pil, e può arrivare nel 2016 a superare il 2,5 per cento.

La ricerca è stata condotta dall'Osservatorio Ict del Politecnico di Milano e delinea un vero e proprio circolo virtuoso generato dalla continua crescita del mercato di smartphone e tablet: questo ha portato le vendite di contenuti digitali, che oltre alle app riguarda anche giochi e news, a crescere di oltre 30 punti percentuali e gli investimenti nel settore del mobile marketing a segnare un più 74 per cento.

La situazione dovrebbe poi ancora migliorare con lo sviluppo delle connessioni di nuova generazione: secondo il coordinatore degli osservatori Andrea Rangone l'LTE dovrebbe coprire entro la fine del 2014 il 60 per cento della popolazione e conseguentemente saranno sempre di più le imprese e le pubbliche amministrazioni che svilupperanno e metteranno a disposizione degli utenti soluzioni mobile.
Inoltre, all'orizzonte dovrebbe esserci l'avvento del mercato della tecnologia indossabile (dagli smartwatch agli occhiali) e dei pagamenti mobile per prossimità (motivo per il quale alcuni dispositivi sono per esempio già dotati di tecnologia NFC), che nel 2016 potrebbe già valere circa 2 miliardi di euro.

Se questa è l'offerta, anche la domanda sembra promettente: secondo l'osservatorio un utente su tre ha scaricato app a pagamento sul proprio smartphone, uno su cinque ha acquistato almeno un prodotto o servizio, quattro su cinque interagiscono con la pubblicità dai dispositivi mobili, mentre uno su due vorrebbe utilizzarli anche come strumento di pagamento al posto della carta di credito. Inoltre, secondo un altro studio, condotto dalla società di analisi Flurry, è in crescita l'utilizzo di app, con un conseguente calo della navigazione mobile via Web: entrando nel dettaglio, secondo Flurry nel 32 per cento degli utilizzi si tratta di giochi, nel 17 per cento di Facebook e nel 9,5 per cento di servizi di messaggistica social come Whatsapp.

usb


In questa situazione che sembra di assoluta espansione, naturalmente, le startup possono trovare tante opportunità, come aveva già confermato un recente studio commissionato dalla Commissione Europea: l'altro lato della medaglia è che la concorrenza è serrata, tanto che secondo un'altra recente ricerca solo lo 0,01 per cento delle app che arrivano sul mercato possono essere considerate un successo.

Claudio Tamburrino
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126 Commenti alla Notizia Italia, sempre più app
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  • consiglio una lettura di questo articolo in proposito http://blogs.hbr.org/2014/03/why-do-app-developers.../
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > consiglio una lettura di questo articolo in
    > proposito
    > http://blogs.hbr.org/2014/03/why-do-app-developers

    Molto interessante. Per riassumere un concetto importante:

    "This is not uncommon. The Apple Store lists more than one million apps and claims that there are 275,000 registered app developers in the U.S. A fair number of apps are indistinguishable from one another, and the vast majority will not yield riches, or even a reasonable income. It is hard to dominate a product category where a pair of self-taught high school kids can create a bestseller; success in this situation is more a matter of luck than of merit."

    In altre parole, per uno che fa tanti soldi con le App, ce ne sono cento (numero inventato) che vanno in perdita. Non è una strada da evitare (fatte salve le considerazioni su INPS e burocrazia della conversazione sopra), ma magari è meglio non puntarci su proprio tutto.
    Izio01
    3896
  • il discorso fatto dall'autore dell'articolo fila

    pensiamo a Flappy Bird

    chi diavolo avrebbe mai potuto immaginare che una cosa così stupida avrebbe riscosso tanto successo? non è graficamente bello, non ha una gran storia dietro, la fisica di gioco fa pena

    che avrebbe di buono? ha avuto dalla sua la fortuna

    quello che sta succedendo con le app mobile, è un fatto molto noto agli imprenditori del web

    molti ricordano quando bastava fare l'ennesimo sito porno e cominci a guadagnare cifre considerevoli

    5 anni e la bolla s'è sgonfiata, lo stesso è successo per altre tipologie di siti web

    ma ancora oggi si può avere successo, basta proporre un'idea innovativa invece del solito copia-incolla

    idem per le app mobile

    imho si dovrebbe partire con un qualcosa di nuovo, che la gente non ha mai visto e poi farci l'app, ma molti fanno esattamente l'opposto
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > il discorso fatto dall'autore dell'articolo fila
    >
    > pensiamo a Flappy Bird
    >
    > chi diavolo avrebbe mai potuto immaginare che una
    > cosa così stupida avrebbe riscosso tanto
    > successo? non è graficamente bello, non ha una
    > gran storia dietro, la fisica di gioco fa
    > pena
    >
    > che avrebbe di buono? ha avuto dalla sua la
    > fortuna

    Fortuna più che bravura. E dovrei impostarci sopra un'attività lavorativa?


    > imho si dovrebbe partire con un qualcosa di
    > nuovo, che la gente non ha mai visto e poi farci
    > l'app, ma molti fanno esattamente
    > l'opposto

    Flappy Bird a me ha insegnato che serve giusto un'idea che tenga inchiodate più persone possibili per più tempo davanti allo schermo, nel frattempo le inondi di pubblicità.

    Altro aspetto che mi lascia davvero perplesso è il prezzo medio di vendita delle app per tablet.
    Software per PC che si vendono a 200/600€ a copia, su tablet scendono a 15/20€.
    Come se ormai valesse la regola implicita che su mobile bisogna vendere a pochi spiccioli, anche se nello sviluppo ci hai messo tre anni pieni.

    Se il tablet sostituirà il PC in molti ambiti... beh... temo che entreremo in un regime di schiavismo davvero pesante.
  • > Altro aspetto che mi lascia davvero perplesso è
    > il prezzo medio di vendita delle app per
    > tablet.
    > Software per PC che si vendono a 200/600€ a
    > copia, su tablet scendono a
    > 15/20€.

    Ti pare che siano uguali? Piuttosto, software che su pc sono gratuiti, su tablet si vendono a 10 euro la copia (in genere, i software per tablet equivalgono al massimo a programmi client, o a software gratuiti e vecchi)


    > Come se ormai valesse la regola implicita che su
    > mobile bisogna vendere a pochi spiccioli, anche
    > se nello sviluppo ci hai messo tre anni
    > pieni.

    Tre anni per scrivere una app?

    >
    > Se il tablet sostituirà il PC in molti ambiti...
    > beh... temo che entreremo in un regime di
    > schiavismo davvero
    > pesante.

    Perchè? Uno schiavo è costretto a lavorare... mentre nessuno costringe te a scrivere app per tablet.
    non+autenticato
  • - Scritto da: cicciobello
    > > Altro aspetto che mi lascia davvero
    > perplesso
    > è
    > > il prezzo medio di vendita delle app per
    > > tablet.
    > > Software per PC che si vendono a 200/600€ a
    > > copia, su tablet scendono a
    > > 15/20€.
    >
    > Ti pare che siano uguali?

    Certo che no, ma di questo passo, con la potenza di calcolo che sale anche sul mobile, arrivare ad ottenere lo stesso engine applicativo della versione desktop, sarà un attimo ad arrivarci.

    Se vedi un'interfaccia minimale non vuol dire necessariamente che tutto il codice sotto il cofano sia ugualmente minimale, anzi.


    > > Come se ormai valesse la regola implicita
    > che
    > su
    > > mobile bisogna vendere a pochi spiccioli,
    > anche
    > > se nello sviluppo ci hai messo tre anni
    > > pieni.
    >
    > Tre anni per scrivere una app?

    Proprio tre magari no, ma dubito che per un'app tipo FLStudio Mobile ci abbiano impiegato giusto un paio di mesi.


    > > Se il tablet sostituirà il PC in molti
    > ambiti...
    > > beh... temo che entreremo in un regime di
    > > schiavismo davvero
    > > pesante.
    >
    > Perchè? Uno schiavo è costretto a lavorare...
    > mentre nessuno costringe te a scrivere app per
    > tablet.

    Hai ragione, resta sempre la possibilità di abbandonare il settore informatico.
  • > Certo che no, ma di questo passo, con la potenza
    > di calcolo che sale anche sul mobile, arrivare ad
    > ottenere lo stesso engine applicativo della
    > versione desktop, sarà un attimo ad
    > arrivarci.

    No, perchè sale anche la potenza del desktop.


    >
    > Se vedi un'interfaccia minimale non vuol dire
    > necessariamente che tutto il codice sotto il
    > cofano sia ugualmente minimale,
    > anzi.

    Magari il codice di base è un semplice adattamento della versione desktop, e allora costa poco realizzarne il port su mobile.


    > Proprio tre magari no, ma dubito che per un'app
    > tipo FLStudio Mobile ci abbiano impiegato giusto
    > un paio di
    > mesi.

    Per FLStudio per desktop, possono averci messo anni, ma una volta fatto questo, il port su mobile non dovrebbe essere tanto complesso.

    >
    >
    > > > Se il tablet sostituirà il PC in molti
    > > ambiti...
    > > > beh... temo che entreremo in un regime
    > di
    > > > schiavismo davvero
    > > > pesante.
    > >
    > > Perchè? Uno schiavo è costretto a lavorare...
    > > mentre nessuno costringe te a scrivere app
    > per
    > > tablet.
    >
    > Hai ragione, resta sempre la possibilità di
    > abbandonare il settore
    > informatico.

    Forse è l'idea giusta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: cicciobello
    > > Certo che no, ma di questo passo, con
    > > la potenza di calcolo che sale anche
    > > sul mobile, arrivare ad ottenere lo
    > > stesso engine applicativo della versione
    > > desktop, sarà un attimo ad arrivarci.

    > No, perchè sale anche la potenza del desktop.

    Sara' ma io tutta questa richiesta per schede per pc con sopra 4 CoreI7 non la vedo... Ormai la potenza si richiede alla scheda video al piu'
    krane
    22544
  • - Scritto da: cicciobello
    > > Certo che no, ma di questo passo, con la
    > potenza
    > > di calcolo che sale anche sul mobile,
    > arrivare
    > ad
    > > ottenere lo stesso engine applicativo della
    > > versione desktop, sarà un attimo ad
    > > arrivarci.
    >
    > No, perchè sale anche la potenza del desktop.

    Ma anche no.
    Tranne software altamente specifici che richiedono workstation davvero potenti, l'hardware richiesto in genere dai software professionali non è mai d'ultimo livello (proprio perché in uso per la maggiore in ambito aziendale, dove gli aggiornamenti hardware non sono così frequenti come nel consumer).

    > > Se vedi un'interfaccia minimale non vuol dire
    > > necessariamente che tutto il codice sotto il
    > > cofano sia ugualmente minimale,
    > > anzi.
    >
    > Magari il codice di base è un semplice
    > adattamento della versione desktop, e allora
    > costa poco realizzarne il port su
    > mobile.
    > Per FLStudio per desktop, possono averci messo
    > anni, ma una volta fatto questo, il port su
    > mobile non dovrebbe essere tanto
    > complesso.

    Stiamo parlando però di porting di un caso specifico, nato in origine su desktop.

    Proiettati tra qualche anno, quando il mondo mobile avrà raggiunto una sufficiente maturità anche in ambito business.
    Sviluppi un software investendoci di tuo e lo realizzi multipiattaforma, stesse feature sia per tablet che per desktop.
    In quanto tempo rientri, visto che come prezzo dovrai allinearti al più basso tra i due?



    > > Hai ragione, resta sempre la possibilità di
    > > abbandonare il settore
    > > informatico.
    >
    > Forse è l'idea giusta.

    Se si pensa di riuscire a vivere solo di sviluppo "app", indubbiamente.
  • > Stiamo parlando però di porting di un caso
    > specifico, nato in origine su
    > desktop.

    Come la maggior parte dei software seri.

    >
    > Proiettati tra qualche anno, quando il mondo
    > mobile avrà raggiunto una sufficiente maturità
    > anche in ambito
    > business.

    O sarà scomparso... tra qualche anno potrebbe accadere di tutto.


    > Sviluppi un software investendoci di tuo e lo
    > realizzi multipiattaforma, stesse feature sia per
    > tablet che per
    > desktop.

    Se tale software viene sviluppato secondo un modello open source, si può fare senza problemi; la piattaforma è irrilevante, visto che si paga per le personalizzazioni ed il supporto, e il download è gratuito.


    > In quanto tempo rientri, visto che come prezzo
    > dovrai allinearti al più basso tra i
    > due?

    Come ho detto, se si usa un modello open il prezzo del programma in sè è zero su entrambe le piattaforme, quindi è già allineato.

    > > Forse è l'idea giusta.
    >
    > Se si pensa di riuscire a vivere solo di sviluppo
    > "app",
    > indubbiamente.

    Ecco perchè ci sono buone possibilità che il modello basato sulle "app" collasserà molto presto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: cicciobello
    > > Stiamo parlando però di porting di un caso
    > > specifico, nato in origine su
    > > desktop.
    >
    > Come la maggior parte dei software seri.

    Ieri ed oggi. Nel prossimo futuro, neanche tanto prossimo, non è detto resti per forza così.


    > > Proiettati tra qualche anno, quando il mondo
    > > mobile avrà raggiunto una sufficiente
    > maturità
    > > anche in ambito
    > > business.
    >
    > O sarà scomparso... tra qualche anno potrebbe
    > accadere di
    > tutto.

    Un ritorno in massa al desktop sinceramente lo trovo davvero poco probabile.


    > > Sviluppi un software investendoci di tuo e lo
    > > realizzi multipiattaforma, stesse feature
    > sia
    > per
    > > tablet che per
    > > desktop.
    >
    > Se tale software viene sviluppato secondo un
    > modello open source, si può fare senza problemi;
    > la piattaforma è irrilevante, visto che si paga
    > per le personalizzazioni ed il supporto, e il
    > download è
    > gratuito.

    Se sei un big del settore può anche andare, ma per le piccole/medie software house vorrei davvero vederle tutte queste personalizzazioni e supporto.
    Senza poi considerare il segreto industriale che a quel punto va tranquillamente a farsi friggere (io leggermente più grosso di te, mi metto a farti concorrenza personalizzando e supportando il software che hai scritto tu).
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    non+autenticato
  • sciocchino
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...

    > solo per iOS

    Non c'era bisogno di specificarlo: e' implicito.
  • Mi sembra incredibile che ci possa essere in Italia qualcuno disposto a versare all'inps 3500 euro di contribuzione minimale per fare apps e dopo 5 anni essere soggetti agli studi di settore dovendo fatturare obbligatoriamente 15000 euro. Mi sbaglio?
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • Oppure se hai veramente buone idee, vai a vivere in un Paese diverso. Mi dispiace dirlo, ma questa è l'Italia costruita (o demolita) negli ultimi 30 anni da un governo pietoso dietro l'altro.
    In altri Paesi non hai 1000 obblighi su qualsiasi cosa. Ma ci sono molti più controlli alla fine. Nel senso che puoi fare come vuoi, purchè sia legale e basta che ci paghi le tasse.
    Qui in Italia è diventato impossibile investire in una attività in proprio perchè il Governo non ha assolutamente una visione della realtà del mondo di oggi. Basti pensare al problema delle micro fatture... quante di queste ditte che sviluppano app campano con migliaia di transazioni da pochi centesimi al giorno? In Italia una app che abbia successo sarebbe un bagno di sangue per lo sviluppatore che si dovrebbe perdere dietro gli obblighi fiscali preistorici di questo Paese.
    non+autenticato
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: gianni
    > > Mi sembra incredibile che ci possa essere in
    > > Italia qualcuno disposto a versare all'inps
    > 3500
    > > euro di contribuzione minimale per fare apps
    > e
    > > dopo 5 anni essere soggetti agli studi di
    > settore
    > > dovendo fatturare obbligatoriamente 15000
    > euro.
    > > Mi
    > > sbaglio?
    >
    > Ho paura che sia così.
    > Avevo fatto un pensiero a sviluppare app in
    > proprio (ho una valanga di idee e sono in grado
    > di svilupparle da solo), ma appena mi sono
    > informato sul regime fiscale mi sono scontrato
    > esattamente con quello che
    > dici.
    > Se è così, dobbiamo lasciare il business del
    > quinquiennio ai programmatori dei paesi
    > sviluppati.


    App gratis e donazioni via paypal.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: unaDuraLezione

    > > Se è così, dobbiamo lasciare il business del
    > > quinquiennio ai programmatori dei paesi
    > > sviluppati.

    > App gratis e donazioni via paypal.

    Ma anche li' dovrai pagare qualche tassa no ?
    Essere in regola in qualche modo, come ?
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: unaDuraLezione
    >
    > > > Se è così, dobbiamo lasciare il
    > business
    > del
    > > > quinquiennio ai programmatori dei paesi
    > > > sviluppati.
    >
    > > App gratis e donazioni via paypal.
    >
    > Ma anche li' dovrai pagare qualche tassa no ?

    Sulle elemosine?

    > Essere in regola in qualche modo, come ?

    Se io ti mando 1 euro via paypal, tu lo devi dichiarare come reddito?
    Non mi pare proprio.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: panda rossa
    > > > - Scritto da: unaDuraLezione
    > >
    > > > > Se è così, dobbiamo lasciare il
    > > business
    > > del
    > > > > quinquiennio ai programmatori dei
    > paesi
    > > > > sviluppati.
    > >
    > > > App gratis e donazioni via paypal.
    > >
    > > Ma anche li' dovrai pagare qualche tassa no ?
    >
    > Sulle elemosine?
    >
    > > Essere in regola in qualche modo, come ?
    >
    > Se io ti mando 1 euro via paypal, tu lo devi
    > dichiarare come
    > reddito?
    > Non mi pare proprio.

    E se cominci a guadagnarne tanti ? Chiedo eh, mai saputo come funzionano queste cose.
    krane
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  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: krane
    > > > - Scritto da: panda rossa
    > > > > - Scritto da: unaDuraLezione
    > > >
    > > > > > Se è così, dobbiamo lasciare
    > il
    > > > business
    > > > del
    > > > > > quinquiennio ai programmatori
    > dei
    > > paesi
    > > > > > sviluppati.
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    > > > > App gratis e donazioni via paypal.
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    > > > Ma anche li' dovrai pagare qualche
    > tassa no
    > ?
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    > > Sulle elemosine?
    > >
    > > > Essere in regola in qualche modo, come ?
    > >
    > > Se io ti mando 1 euro via paypal, tu lo devi
    > > dichiarare come
    > > reddito?
    > > Non mi pare proprio.
    >
    > E se cominci a guadagnarne tanti ? Chiedo eh, mai
    > saputo come funzionano queste
    > cose.

    Tanto per fare un esempio della cronaca recente, di cui si conoscono le cifre, ti risulta che le olgettine abbiano mai dichiarato le donazioni mensili ricevute dal rag. Spinelli?
    O credi che fossero tassate alla fonte da parte dell'utilizzatore finale?
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: panda rossa
    > > > - Scritto da: krane
    > > > > - Scritto da: panda rossa
    > > > > > - Scritto da: unaDuraLezione
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    > > > > > > Se è così, dobbiamo
    > lasciare
    > > il
    > > > > business
    > > > > del
    > > > > > > quinquiennio ai
    > programmatori
    > > dei
    > > > paesi
    > > > > > > sviluppati.
    > > > >
    > > > > > App gratis e donazioni via
    > paypal.
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    > > > > Ma anche li' dovrai pagare qualche
    > > tassa no
    > > ?
    > > >
    > > > Sulle elemosine?
    > > >
    > > > > Essere in regola in qualche modo,
    > come
    > ?
    > > >
    > > > Se io ti mando 1 euro via paypal, tu lo
    > devi
    > > > dichiarare come
    > > > reddito?
    > > > Non mi pare proprio.
    > >
    > > E se cominci a guadagnarne tanti ? Chiedo
    > eh,
    > mai
    > > saputo come funzionano queste
    > > cose.

    > Tanto per fare un esempio della cronaca recente,
    > di cui si conoscono le cifre, ti risulta che le
    > olgettine abbiano mai dichiarato le donazioni
    > mensili ricevute dal rag. Spinelli?
    > O credi che fossero tassate alla fonte da parte
    > dell'utilizzatore finale?

    Quindi invece di aprire soceta' si potrebbero aprire tante onlus, scambiarsi 'donazioni' e sarebbe tutto legale ?
    krane
    22544
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: krane
    >
    > > Quindi invece di aprire soceta' si potrebbero
    > > aprire tante onlus, scambiarsi 'donazioni' e
    > > sarebbe tutto legale
    > > ?
    >
    > qui dice che le donazioni paypal vanno
    > 'dichiarate' come i ricavi di avertising del
    > proprio
    > sito/blog:
    > http://goo.gl/Pn6uki
    > e in caso di guadagni bassi non serve PIVA ma
    > serve comunque
    > commercialista.

    Intanto fissa un limite di 4800 euro l'anno.
    Ed e' gia' un buon punto di partenza.
    Sotto quella cifra, non si dichiara niente, dice il link.
    Sopra quella cifra rientra nei redditi diversi.
    E a quel punto ci poniamo il problema.

    La soluzione a me pare molto semplice: quando si arriva a 4800 si mette il prezzo dell'app a zero euro e buona notte.
  • secondo l'osservatorio un utente su tre ha scaricato app a pagamento sul proprio smartphone, uno su cinque ha acquistato almeno un prodotto o servizio

    secondo l'osservatorio il 67% non ha scaricato app a pagamento sul proprio smartphone, l'80% non ha acquistato nemmeno un prodotto o servizio
    non+autenticato
  • - Scritto da: gsgsg
    > secondo l'osservatorio un utente su tre ha
    > scaricato app a pagamento sul proprio smartphone,
    > uno su cinque ha acquistato almeno un prodotto o
    > servizio
    >
    > secondo l'osservatorio il 67% non ha scaricato
    > app a pagamento sul proprio smartphone, l'80% non
    > ha acquistato nemmeno un prodotto o
    > servizio
    son quelli che hanno comprato lo smartphone a 100 euro
    non+autenticato
  • - Scritto da: gsgsg
    > secondo l'osservatorio un utente su tre ha
    > scaricato app a pagamento sul proprio smartphone,
    > uno su cinque ha acquistato almeno un prodotto o
    > servizio
    >
    > secondo l'osservatorio il 67% non ha scaricato
    > app a pagamento sul proprio smartphone, l'80% non
    > ha acquistato nemmeno un prodotto o
    > servizio

    Loro probabilmente ti risponderanno che quel 33,3 % che ha scaricato app, ne ha scaricate varie centinaia, e fra le più care.A bocca aperta
    Fonti? I loro familiari, suppongo.
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: gsgsg
    > > secondo l'osservatorio un utente su tre ha
    > > scaricato app a pagamento sul proprio
    > smartphone,
    > > uno su cinque ha acquistato almeno un
    > prodotto
    > o
    > > servizio
    > >
    > > secondo l'osservatorio il 67% non ha
    > scaricato
    > > app a pagamento sul proprio smartphone,
    > l'80%
    > non
    > > ha acquistato nemmeno un prodotto o
    > > servizio
    >
    > Loro probabilmente ti risponderanno che quel 33,3
    > % che ha scaricato app, ne ha scaricate varie
    > centinaia, e fra le più care.
    >A bocca aperta
    > Fonti? I loro familiari, suppongo.

    No, è Ruppolo che da solo ha comprato il 97,2% delle app vendute per iOS.
    Fonte: lui stessoCon la lingua fuori
    Funz
    12946
  • tutti i programmatori che qui su PI snobbano i tablet considerandoli dei giocattoli si stanno perdendo un bel treno
    non+autenticato
  • - Scritto da: mario
    > tutti i programmatori che qui su PI snobbano i
    > tablet considerandoli dei giocattoli si stanno
    > perdendo un bel
    > treno

    Magari sarà un bel treno, ma si tratta anche di un'attività molto rischiosa. Rischi di scrivere un'app che nessuno scaricherà e di perderci parecchio tempo e soldi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: vituzzo
    > - Scritto da: mario
    > > tutti i programmatori che qui su PI snobbano i
    > > tablet considerandoli dei giocattoli si stanno
    > > perdendo un bel
    > > treno
    >
    > Magari sarà un bel treno, ma si tratta anche di
    > un'attività molto rischiosa. Rischi di scrivere
    > un'app che nessuno scaricherà e di perderci
    > parecchio tempo e
    > soldi.
    discorso che vale sempre per qualunque programma (e per qualunque prodotto in generale) tranne forse per i gestionali prodotti su commissione.
    Piace vincere facile?
    non+autenticato
  • - Scritto da: mario
    > - Scritto da: vituzzo
    > > - Scritto da: mario
    > > > tutti i programmatori che qui su PI
    > snobbano
    > i
    > > > tablet considerandoli dei giocattoli si
    > stanno
    > > > perdendo un bel
    > > > treno
    > >
    > > Magari sarà un bel treno, ma si tratta anche
    > di
    > > un'attività molto rischiosa. Rischi di
    > scrivere
    > > un'app che nessuno scaricherà e di perderci
    > > parecchio tempo e
    > > soldi.
    > discorso che vale sempre per qualunque programma
    > (e per qualunque prodotto in generale) tranne
    > forse per i gestionali prodotti su
    > commissione.
    > Piace vincere facile?

    Penso che ci siano persone portate ad essere imprenditori ed investitori, altre persone sono portate ad essere tecnici.
    Di solito quando si sviluppa un applicativo informatico, si parte dal bisogno di una azienda e si crea qualcosa che soddisfa il bisogno.
    Quindi preferisco lavorare su commissione che fare l'imprenditore.
    Ma non significa che tutti debbano essere come me.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mario
    > - Scritto da: vituzzo
    > > - Scritto da: mario
    > > > tutti i programmatori che qui su PI
    > snobbano
    > i
    > > > tablet considerandoli dei giocattoli si
    > stanno
    > > > perdendo un bel
    > > > treno
    > >
    > > Magari sarà un bel treno, ma si tratta anche
    > di
    > > un'attività molto rischiosa. Rischi di
    > scrivere
    > > un'app che nessuno scaricherà e di perderci
    > > parecchio tempo e
    > > soldi.
    > discorso che vale sempre per qualunque programma
    > (e per qualunque prodotto in generale) tranne
    > forse per i gestionali prodotti su
    > commissione.
    > Piace vincere facile?

    Due considerazioni spicciole:
    Investo 50 mila euro per analizzare, progettare e sviluppare un'app, che poi vado a vendere a 1€ sull'appstore.

    Quel singolo euro mi diventa 0,3€ considerando la media di acquisto di un utente su tre.
    Quei 0,3€ mi diventano 0,1€ considerando il pizzo alla Apple.

    Mi serviranno quindi MEZZO MILIONE di copie vendute per ritornare dell'investimento iniziale.
    Dopo mezzo milione di copie devo ancora iniziare a guadagnare.

    In conclusione, se sono talmente fortunato da ricadere in quel 0,01% di successo secondo lo studio di Flurry Analytics magari ce la faccio e mi compro la villa.

    L'alternativa sarebbe invece quella di puntare sugli introiti pubblicitari e lanciare l'app completamente gratis.
    Così oltre a pagare il pizzo ad Apple ingrasso pure Google.

    Mah... ho l'impressione che in qualsiasi caso il banco vince sempre. Tanto varrebbe sviluppare su commissione e tanti saluti.
  • - Scritto da: vituzzo
    > - Scritto da: mario
    > > tutti i programmatori che qui su PI snobbano i
    > > tablet considerandoli dei giocattoli si stanno
    > > perdendo un bel
    > > treno
    >
    > Magari sarà un bel treno, ma si tratta anche di
    > un'attività molto rischiosa. Rischi di scrivere
    > un'app che nessuno scaricherà e di perderci
    > parecchio tempo e
    > soldi.

    Dipende, io per ora di app ne ho fatte solo su commissione (a parte qualcosa di sperimentale).
    Teo_
    2588
  • - Scritto da: Teo_
    > - Scritto da: vituzzo
    > > - Scritto da: mario
    > > > tutti i programmatori che qui su PI
    > snobbano
    > i
    > > > tablet considerandoli dei giocattoli si
    > stanno
    > > > perdendo un bel
    > > > treno
    > >
    > > Magari sarà un bel treno, ma si tratta anche
    > di
    > > un'attività molto rischiosa. Rischi di
    > scrivere
    > > un'app che nessuno scaricherà e di perderci
    > > parecchio tempo e
    > > soldi.
    >
    > Dipende, io per ora di app ne ho fatte solo su
    > commissione (a parte qualcosa di
    > sperimentale).

    Beh mi sembra una strada percorribile.
    Hai avuto problemi per fartele pagare?
    non+autenticato
  • - Scritto da: vituzzo
    > - Scritto da: Teo_
    > > - Scritto da: vituzzo
    > > > - Scritto da: mario
    > > > > tutti i programmatori che qui su PI
    > > snobbano
    > > i
    > > > > tablet considerandoli dei
    > giocattoli
    > si
    > > stanno
    > > > > perdendo un bel
    > > > > treno
    > > >
    > > > Magari sarà un bel treno, ma si tratta
    > anche
    > > di
    > > > un'attività molto rischiosa. Rischi di
    > > scrivere
    > > > un'app che nessuno scaricherà e di
    > perderci
    > > > parecchio tempo e
    > > > soldi.
    > >
    > > Dipende, io per ora di app ne ho fatte solo
    > su
    > > commissione (a parte qualcosa di
    > > sperimentale).
    >
    > Beh mi sembra una strada percorribile.
    > Hai avuto problemi per fartele pagare?

    No, a parte un paio di pagamenti “a 6 mesi”, in genere pagano a 30 giorni dalla consegna.
    Sto lavorando a tempo perso con un amico ad un’app da store, ma non conto di camparci con quella.
    Teo_
    2588
  • - Scritto da: Teo_
    > - Scritto da: vituzzo
    > > Beh mi sembra una strada percorribile.
    > > Hai avuto problemi per fartele pagare?
    >
    > No, a parte un paio di pagamenti “a 6 mesi”, in
    > genere pagano a 30 giorni dalla
    > consegna.
    > Sto lavorando a tempo perso con un amico ad
    > un’app da store, ma non conto di camparci con
    > quella.

    Certo che 6 mesi sono un po' troppi, meno mache che è l'eccezione e non la regola.
    Grazie per le info.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mario
    > tutti i programmatori che qui su PI snobbano i
    > tablet considerandoli dei giocattoli si stanno
    > perdendo un bel
    > treno

    Meglio perderlo che trovarlo.
    Se io dovessi scrivere un'app (e un giorno lo faro'), sara' solo per android e completamente AGGRATIS!
  • - Scritto da: panda rossa
    > Se io dovessi scrivere un'app (e un giorno lo
    > faro'), sara' solo per android e completamente
    > AGGRATIS!

    Io ne ho fatte tre, tutte gratis e senza ads. Ma lo faccio per hobby, non per camparci.Con la lingua fuori
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