Editoriale 29/4/2001

Pochi giorni fa Sony ha sorpreso un po? tutti annunciando il porting di Linux sulla Playstation 2, una mossa che potrebbe davvero far affacciare questa console su ampi orizzonti

Pochi giorni fa Sony ha sorpreso un po? tutti annunciando il porting di Linux sulla Playstation 2. L?azienda sostiene che questa mossa la si deve soprattutto al grande interesse dimostrato dalla comunità, ma sono convinto che dietro questa decisione vi sia anche un preciso piano strategico, probabilmente in cantiere già da diverso tempo. E? dal rilascio della PS2 che Sony declama ai quattro venti che la sua ?creatura? non è una console, ma un vero e proprio computer, e per convincere l?Europa, dove le tasse di importazione per i computer sono più basse di quelle riservate ai dispositivi elettronici consumer, lo scorso hanno il colosso giapponese decise di includere un interprete BASIC fra la dotazione standard di software per la PS2. Una mossa che sapeva un po? di presa in giro e che fu fatta con chiari intenti provocatori nei confronti delle autorità doganali. L?arrivo di Linux è invece di ben altra portata e pone davvero la PS2 in una nuova fascia di appliance, avvicinandola ad un home computer.
Il porting di Linux sulla PS2 è, a mio avviso, una grande trovata: con un budget irrisorio e l?aiuto della comunità open source, Sony ha potuto regalare alla sua console non soltanto un vero e proprio sistema operativo, ma anche una porta spalancata sull?immenso e variegato mondo del software free. Ciò di cui si vanta una console come Indrema (ormai defunta) e TuxBox (la sua erede), ora lo potrà vantare anche la PS2: chiunque potrà sviluppare software per questa console e, grazie ai driver MESA forniti da Sony in bundle con il suo PS2 Linux Kit, sarà persino possibile creare giochi e altre applicazioni grafiche. E che dire dell?enorme mole di software open source su cui gli utenti di PS2 potranno mettere le mani, dagli applicativi per casa e ufficio ai programmi multimediali e per Internet: qualcuno già starà pensando a DeCSS, Napster, Gnutella, ICQ e chissà che altro.
Naturalmente ci vorrà del tempo prima che Gnome, KDE o versioni ridotte di questi ambienti desktop facciano apparizione sulla PS2, inoltre si dovrà disporre di un hard disk e, per scambiare/scaricare file, di una connessione ad Internet, ma con questo equipaggiamento la PS2 è davvero pronta per divenire un vero e proprio computer/set-top box.
Chissà se anche Microsoft, mettendo da parte le sue idiosincrasie, rilascerà un Xbox Linux Kit?
Alessandro Del Rosso