E-business/ Quando l'azienda diventa una e-azienda

Che significa intraprendere un'attività online? Come convertire la propria azienda alla new economy e come acquisire le capacità necessarie per ottenere il meglio dalla Rete? Tentiamo di fornire delle risposte

Che priorità?

Ora che abbiamo idea di quali tempi vogliamo darci, dovremmo cercare di avere un piano di priorità almeno in linea di massima.

- Quali servizi voglio offrire da subito?
- Mi interessa avere dei sondaggi online privati/pubblici non appena il sito sarà pronto, così da monitorare l'andamento dei visitatori?
- Mi interessa avere una statistica di accessi avanzata?
- Ho bisogno di avere realmente quella stupenda presentazione in Flash?
Tutto può essere fatto, ma fissare delle priorità ci consente di ottimizzare i costi (se una presentazione in Flash non va fatta subito, è certamente un costo che può essere rimandato o investito in modo migliore), di migliorare l'organizzazione dei tempi di realizzo, delle risorse che seguiranno tali priorità... e il nostro umore sarà decisamente più tranquillo e sereno!

Sono disposto a rimettere in discussione la mia organizzazione aziendale?

Ecco un punto su cui molti non vogliono assolutamente cedere... mettersi in discussione.
Se si vuole intraprendere una svolta tecnologica, in questo caso investendo anche dei soldi e delle risorse, ci si deve rendere conto che tale tecnologia potrà venirci in aiuto integralmente soltanto nel momento in cui saremo disposti in un certo senso a farci ?assorbire? dal nuovo sistema.

Conosco molti imprenditori e società che vogliono il loro sito Internet con 50 caselle di posta, ma a loro non interessa assolutamente imparare come si usa l'e-mail... ?perché vanno tanto bene col telefono?. Questo non vuol dire stravolgere la propria vita lavorativa, le proprie abitudini, la propria bravura, anzi.

Spesso infatti uno dei limiti maggiori che le società incontrano e per cui non riescono a ?sfondare?, ma soprattutto una delle motivazioni maggiori che causa una crisi aziendale, anche a livello finanziario, è proprio la scarsa attitudine a inventarsi nuovamente.

Chiunque svolga attività imprenditoriale conosce meglio di me la ?spietatezza? del mondo lavorativo, o riesci a far fronte ai problemi (e in fretta ) o rischi di venir tagliato fuori.

Bene, la nuova tecnologia che abbiamo a disposizione può realmente venirci incontro, ma dobbiamo imparare a conoscerla, ?volerle un po' di bene? e sfruttarla per le nostre esigenze. Il vostro amato cellulare non finirà nel cestino, così come le raccomandate via posta (o ?snail mail? in gergo) o il carissimo e sempre fidato fax... no, avrete semplicemente a disposizione un nuovo e potente mezzo con cui organizzarvi, lavorare più velocemente e con maggior qualità.

Ho dei collaboratori competenti?

Internet ha bisogno di gente qualificata. Perché? Non basta il tecnico informatico che mi cura la rete? O chi mi aggiusta o mi assiste sui miei computer?

No, non basta.

Avete a che fare con il mondo intero (se la vostra attività è/diventa/vuole diventare a livello extraeuropeo), ma soprattutto avrete a che fare con una vera infinità di variabili da tenere sott'occhio.
Variabili tecniche su cui non ci inoltreremo, ma che riguardano l'usabilità, la netiquette, l'ottimizzazione delle risorse, la conoscenza dei protocolli Internet, la cultura di ogni stato e molte altre cose prettamente tecniche.

Come si dice spesso: ?a ognuno il proprio mestiere?.

Si presenta quindi la difficoltà oggettiva (poiché il personale realmente qualificato è in forte penuria) di considerare se al vostro interno esiste personale o collaboratori realmente competenti in materia, o se chi vi si è proposto come consulente sa realmente di cosa sta parlando. E' un punto importante, ne va della riuscita del vostro progetto nei tempi prefissati. Se mi posso permettere un consiglio, non considerate esclusivamente i grandi nomi. Internet è un mondo strano, molto spesso una piccola identità riesce a fare cose magnifiche... molto meglio di una grande multinazionale.

Finiamo questa prima puntata con le prime sei domande proposte, che completeremo la prossima settimana. Vi invito come sempre a pormi i vostri quesiti/commenti nella casella postale webtools@bazzmann.com.

Marco Trevisan