Un salto verso l'era dei nanochip

I ricercatori IBM fanno segnare una pietra miliare nella ricerca di una tecnologia di produzione dei transistor alternativa al silicio. L'era dei nanochip sembra più vicina anche se la strada non è priva di salitelle perniciose

Palo Alto (USA) - Qualcuno ha comparato l'annuncio dei ricercatori IBM a quello che 60 anni or sono diede il via, con la costruzione dei primi transistor bipolari, all'era dei microchip.

Questa volta si tratta della fabbricazione della prima matrice di transistor composti da nanotubi in carbonio delle dimensioni di poche molecole.

La grande novità, secondo gli scienziati di IBM, non sta tanto nei materiali utilizzati per costruire i transistor, già noti dai primi anni '90, ma nell'aver trovato una tecnica per produrre solo nanotubi semiconduttori con le proprietà elettriche necessarie alla costruzione dei chip.
I nanotubi in carbonio sono sottili cilindri composti da atomi di carbonio che misurano soltanto 10 atomi in larghezza, circa 500 volte meno degli attuali transistor basati sul silicio.

Secondo gli scienziati il passo appena compiuto segna una pietra miliare nella ricerca di una tecnologia alternativa all'attuale. L'industria dei microchip crede infatti che nei prossimi 10 o 20 anni il silicio raggiungerà i suoi limiti fisici e non consentirà di spingersi oltre in quel processo di miniaturizzazione che, secondo la ben nota legge di Moore, negli ultimi 35 anni ha visto la densità di transistor nei chip raddoppiare ogni 18 mesi.
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