Gaia Bottà

AGCOM: a filtrare comincia tu

L'autorità notifica agli ISP l'avvio di tre procedimenti per tre siti su cui si rileva l'ipotesi di violazione massiva del diritto d'autore. E' possibile iniziare a filtrare anche senza l'ordine ufficiale di inibizione

Roma - Tre procedimenti in corso, tre comunicazioni sul sito ufficiale: fervono i lavori in AGCOM, impegnata dal regolamento di recente attuazione a contenere la pirateria mediata dalla Rete. Se il primo procedimento si è concluso con una archiviazione, in quanto il detentore dei diritti ha ottenuto personalmente la rimozione della propria opera da un sito che la utilizzava senza autorizzazione, i procedimenti 04/DDA/GDS, 03/DDA/CA e 02/DDA/FP si prospettano un'occasione per dispiegare tutte le procedure e i poteri che il Regolamento affida all'autorità amministrativa italiana.

I tre documenti sono stati pubblicati sul sito di AGCOM per informare cittadini e fornitori di servizi Internet dell'avvio di questi procedimenti, "in ragione dell'elevato numero di destinatari che rende particolarmente gravosa la comunicazione personale": si apprende che le prime tre istanze analizzate da AGCOM vertono sulla violazione dei diritti di opere cinematografiche "recenti e, in taluni casi, tuttora in corso di programmazione nelle sale". Due muovono da segnalazioni effettuate da FAPAV (Federazione Tutela Contenuti Audiovisivi e Multimediali) in rappresentanza rispettivamente di BIM Distribuzione S.r.l., Eagle Pictures S.p.a., Lucky Red S.r.l. e Notorious Pictures S.p.a. e di BIM Distribuzione S.r.l., Eagle Pictures S.p.a., Filmauro S.r.l., Lucky Red S.r.l., Notorious Pictures S.p.a., detentori dei diritti di sfuttamento per l'Italia di numerose opere quali Jimmy P., Divergent, Lei e 12 anni schiavo (il modulo di segnalazione consente di notificare la violazione di un massimo di 10 opere). L'oggetto sono i siti www.torrentz.pro e www.torrentdownloads.me, che non ospitano le opere ma offrono strumenti per agevolare le violazioni da parte dei netizen. Il regolamento AGCOM non risparmia infatti "ogni persona fisica o giuridica che carica opere digitali su reti di comunicazione elettronica rendendole disponibili al pubblico anche attraverso appositi link o Torrent ovvero altre forme di collegamento".

Il terzo procedimento investe invece www.cineblog-01.net che, salvo emuli, parrebbe essere già colpito da inibizioni per diverse sue manifestazioni online, tutte evidentemente rivolte agli utenti italiani. In questo caso la segnalazione è stata inoltrata da Inthelfilm per l'opera Come il vento, e AGCOM ha affiancato questa istanza alle ulteriori 8595 violazioni segnalate sul dominio con diverse notifiche dall'attivissima FAPAV. Anche in questo caso non c'è traccia delle opere sul dominio: cineblog-01.net si propone come "un semplice servizio di catalogamento" che offre link a materiale che, si spiega sul sito, "per quanto ci concerne è autorizzato ad essere trasmesso dagli stessi siti che ne mettono a disposizione lo streaming e qualora così non fosse è responsabilità degli stessi siti di streaming cancellare il materiale protetto dalle loro vigenti norme sul diritto d'autore".
Questi tre siti, tutti residenti su server esteri, non hanno reagito alle richieste di rimozione inviate ove possibile dai detentori dei diritti: AGCOM li ha presi in esame, ha raccolto indizi sui referenti, ha esaminato le opere a cui offrono accesso, rilevando che ciscuna delle istanze non risulta "irricevibile, improcedibile, inammissibile, né manifestamente infondata e che sussistano pertanto i presupposti, ai sensi dell'art. 6, comma 7, del Regolamento in oggetto, per l'avvio del procedimento". E, vista l'"ipotesi di violazione grave e di carattere massivo", è stata innescata la procedura accelerata di contenimento dei danni. I provider italiani sono chiamati ad intervenire, come il regolamento comanda.

I provider che forniscono l'accesso ai tre siti, avvisa ora AGCOM, non sono vincolati al blocco degli accessi dall'Italia ma possono iniziare a filtrare in anticipo sugli ordini di inibitoria che verranno eventualmente emessi nei prossimi giorni, "possono - scrive l'authority - adeguarsi spontaneamente alla richiesta del soggetto istante inibendo l'accesso alle opere oggetto di istanza", comunicandolo ad AGCOM stessa, la quale provvederà all'archiviazione del procedimento in via amministrativa. Agli ISP viene dunque concesso un inaudito potere discrezionale che travalica il quadro normativo europeo, quello di scegliere se inibire o meno l'accesso a un sito: l'ISP, osserva l'avvocato Guido Scorza, stando alle condizioni contrattuali che stipula con i suoi utenti, è però impossibilitato a filtrare in assenza di un ordine ufficiale di inibizione.

Se poi i provider precedessero all'inibizione degli accessi, spontaneamente o su ordine dell'autorità, finirebbero per rendere inaccessibili non solo i contenuti che l'AGCOM ha riscontrato in violazione del diritto d'autore in seguito alla segnalazione dei soggetti istanti, ma anche una miriade di contenuti diversi, alcuni dei quali potrebbero essere stati condivisi legalmente, alcuni dei quali potrebbero violare i diritti di altri soggetti. Cosa accadrebbe se un giudice ritenesse legale la presenza online di uno dei contenuti bloccati per effetto dell'esecuzione dell'ordine di AGCOM?

I nodi che avvincono il regolamento AGCOM sono ancora tutti da sciogliere: non resta che assistere all'evolvere delle procedure avviate e dei ricorsi avanzati da consumatori, intermediari e servizi media, che sostengono la presunta illegalità delle responsabilità ora in capo all'authority.

Gaia Bottà
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142 Commenti alla Notizia AGCOM: a filtrare comincia tu
Ordina
  • no dai sbalgio io qualcosa...
    è news di oggi che agcom ha ordinato l'inibizione TRAMITE DNS di cineblog.net...
    MA
    1) cineblog.net è già stato oscurato tramite DNS su un ordine di magistratura
    2) DNS = totalmente inutile
    3) cineblog.net è due volte inutile hanno cambiato da mesi il dominio non è .net, quello è vecchio !!!

    sono senza parole tanto è tutto inutile... fatto così non serve assolutamente a nulla

    è ovviamente gli amici videotecari esultano fanno il conto alla rovescia !!!
    (non tutti qualcuno che ha capito l'inutilità del gesto c'è)
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: axl

    > è ovviamente gli amici videotecari esultano fanno
    > il conto alla rovescia !!!

    Bene benissimo, lasciamoli festeggiare no ? Cosi' non scasseranno per un po'.

    > (non tutti qualcuno che ha capito l'inutilità
    > del gesto c'è)

    ( se son cosi' svegli venderanno baracca e burattini a giorni )
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: axl
    >
    > > è ovviamente gli amici videotecari esultano
    > fanno
    > > il conto alla rovescia !!!
    >
    > Bene benissimo, lasciamoli festeggiare no ? Cosi'
    > non scasseranno per un
    > po'.
    >
    > > (non tutti qualcuno che ha capito
    > l'inutilità
    >
    > > del gesto c'è)
    >
    > ( se son cosi' svegli venderanno baracca e
    > burattini a giorni
    > )
    Da quello che vedo, loro sono i morenti ma sopravvivono a molti siti immortali... in tutti i film alla fine vince il buono, qualche volta succede anche nella vita reale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: axl

    > Da quello che vedo, loro sono i morenti ma
    > sopravvivono a molti siti immortali... in tutti i
    > film alla fine vince il buono, qualche volta
    > succede anche nella vita reale.

    Qualche volta, molto raramente...
    Inoltre non si puo' fermare ne' il tempo ne' la tecnologia.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Allibito
    > > - Scritto da: krane
    > > > - Scritto da: axl
    >
    > > Da quello che vedo, loro sono i morenti ma
    > > sopravvivono a molti siti immortali... in
    > tutti
    > i
    > > film alla fine vince il buono, qualche volta
    > > succede anche nella vita reale.
    >
    > Qualche volta, molto raramente...
    > Inoltre non si puo' fermare ne' il tempo ne' la
    > tecnologia.
    E chi vuole fermarla? Quello che si vuole arginare è l'uso illecito della tecnologia e alla fine ci si riuscirà.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: krane

    > > Qualche volta, molto raramente...
    > > Inoltre non si puo' fermare ne' il tempo ne' la
    > > tecnologia.

    > E chi vuole fermarla? Quello che si vuole
    > arginare è l'uso illecito della tecnologia e
    > alla fine ci si riuscirà.

    Non e' un uso illecito, almeno in italia.
    Se ritieni che lo sia mostra qualche caso di condanna o delle leggi a riguardo.

    Altrimenti la tua e' diffamazione.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Allibito
    > > - Scritto da: krane
    >
    > > > Qualche volta, molto raramente...
    > > > Inoltre non si puo' fermare ne' il
    > tempo ne'
    > la
    > > > tecnologia.
    >
    > > E chi vuole fermarla? Quello che si vuole
    > > arginare è l'uso illecito della tecnologia e
    > > alla fine ci si riuscirà.
    >
    > Non e' un uso illecito, almeno in italia.
    > Se ritieni che lo sia mostra qualche caso di
    > condanna o delle leggi a
    > riguardo.
    >
    > Altrimenti la tua e' diffamazione.
    Sei un troll?
    In che mondo vivi? Prima o poi dovrai uscire da dietro quel dito con cui ti nascondi. Che vuol dire non è un uso illecito? Ti sembra lecito cineblog? A me no, per niente e dichiaro il falso mi assumo la responsabilità.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: Allibito
    > > > - Scritto da: krane
    > >
    > > > > Qualche volta, molto raramente...
    > > > > Inoltre non si puo' fermare ne' il
    > > tempo ne'
    > > la
    > > > > tecnologia.
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    > > > E chi vuole fermarla? Quello che si vuole
    > > > arginare è l'uso illecito della tecnologia
    > e
    >
    > > > alla fine ci si riuscirà.
    > >
    > > Non e' un uso illecito, almeno in italia.
    > > Se ritieni che lo sia mostra qualche caso di
    > > condanna o delle leggi a
    > > riguardo.
    > >
    > > Altrimenti la tua e' diffamazione.
    > Sei un troll?
    > In che mondo vivi? Prima o poi dovrai uscire da
    > dietro quel dito con cui ti nascondi. Che vuol
    > dire non è un uso illecito? Ti sembra lecito
    > cineblog? A me no, per niente e dichiaro il falso
    > mi assumo la
    > responsabilità.

    In un Paese come il nostro dove vige l'obbligatorietà dell'azione penale da parte dei PM, il fatto che non vi sia stata nemmeno una sola condanna dimostra quanto quello che hai detto sia in malafede e falso.
    Per favore, cita UN caso di condanna, va bene anche in primo grado, di un utente che abbia scaricato da un cloud, o visto in streaming da internet, un'opera protetta da copyright senza pagare.
    Hai a disposizione tutto l'arco di tempo dal 1941 al 2014.
    Sei pregato di citare la sentenza precisa, luogo dove è stata emessa e numero, con tanto di link per poterla leggere.
    Qualunque altro tipo di risposta, o nessuna risposta, dovrà essere da me e da tutti un equivalente di "ho detto una cazzata, scaricare non è illegale perché nessuno è stato mai condannato per averlo fatto".
    Ovviamente, spot di parte come quello che non ha pagato i diritti all'autore della musica in esso presente, non sono una sentenza e hanno quindi valore inferiore alla carta igienica usata.
    Puoi dire quello che ti pare, ma se fosse davvero illegale, sarebbe pieno di condanne visto che lo facciamo TUTTI.
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > - Scritto da: Allibito
    > > - Scritto da: krane
    > > > - Scritto da: Allibito
    > > > > - Scritto da: krane
    > > >
    > > > > > Qualche volta, molto
    > raramente...
    > > > > > Inoltre non si puo' fermare
    > ne'
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    > > > la
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    > > > > E chi vuole fermarla? Quello che
    > si
    > vuole
    > > > > arginare è l'uso illecito della
    > tecnologia
    > > e
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    > > > Non e' un uso illecito, almeno in
    > italia.
    > > > Se ritieni che lo sia mostra qualche
    > caso
    > di
    > > > condanna o delle leggi a
    > > > riguardo.
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    > > > Altrimenti la tua e' diffamazione.
    > > Sei un troll?
    > > In che mondo vivi? Prima o poi dovrai uscire
    > da
    > > dietro quel dito con cui ti nascondi. Che
    > vuol
    > > dire non è un uso illecito? Ti sembra lecito
    > > cineblog? A me no, per niente e dichiaro il
    > falso
    > > mi assumo la
    > > responsabilità.
    >
    > In un Paese come il nostro dove vige
    > l'obbligatorietà dell'azione penale da parte dei
    > PM, il fatto che non vi sia stata nemmeno una
    > sola condanna dimostra quanto quello che hai
    > detto sia in malafede e
    > falso.
    > Per favore, cita UN caso di condanna, va bene
    > anche in primo grado, di un utente che abbia
    > scaricato da un cloud, o visto in streaming da
    > internet, un'opera protetta da copyright senza
    > pagare.
    > Hai a disposizione tutto l'arco di tempo dal 1941
    > al
    > 2014.
    > Sei pregato di citare la sentenza precisa, luogo
    > dove è stata emessa e numero, con tanto di link
    > per poterla
    > leggere.
    > Qualunque altro tipo di risposta, o nessuna
    > risposta, dovrà essere da me e da tutti un
    > equivalente di "ho detto una cazzata, scaricare
    > non è illegale perché nessuno è stato mai
    > condannato per averlo
    > fatto".
    > Ovviamente, spot di parte come quello che non ha
    > pagato i diritti all'autore della musica in esso
    > presente, non sono una sentenza e hanno quindi
    > valore inferiore alla carta igienica
    > usata.
    > Puoi dire quello che ti pare, ma se fosse davvero
    > illegale, sarebbe pieno di condanne visto che lo
    > facciamo
    > TUTTI.
    http://www.rsi.ch/home/channels/techscienze/web/20...

    E' pieno, questo è solo il primo risultato di Google, anche se pieno di imprecisioni. Nel mondo sono centinaia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > - Scritto da: Allibito
    > > - Scritto da: krane
    > > > - Scritto da: Allibito
    > > > > - Scritto da: krane
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    > > > > > Qualche volta, molto
    > raramente...
    > > > > > Inoltre non si puo' fermare
    > ne'
    > il
    > > > tempo ne'
    > > > la
    > > > > > tecnologia.
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    > > > > E chi vuole fermarla? Quello che
    > si
    > vuole
    > > > > arginare è l'uso illecito della
    > tecnologia
    > > e
    > >
    > > > > alla fine ci si riuscirà.
    > > >
    > > > Non e' un uso illecito, almeno in
    > italia.
    > > > Se ritieni che lo sia mostra qualche
    > caso
    > di
    > > > condanna o delle leggi a
    > > > riguardo.
    > > >
    > > > Altrimenti la tua e' diffamazione.
    > > Sei un troll?
    > > In che mondo vivi? Prima o poi dovrai uscire
    > da
    > > dietro quel dito con cui ti nascondi. Che
    > vuol
    > > dire non è un uso illecito? Ti sembra lecito
    > > cineblog? A me no, per niente e dichiaro il
    > falso
    > > mi assumo la
    > > responsabilità.
    >
    > In un Paese come il nostro dove vige
    > l'obbligatorietà dell'azione penale da parte dei
    > PM, il fatto che non vi sia stata nemmeno una
    > sola condanna dimostra quanto quello che hai
    > detto sia in malafede e
    > falso.
    > Per favore, cita UN caso di condanna, va bene
    > anche in primo grado, di un utente che abbia
    > scaricato da un cloud, o visto in streaming da
    > internet, un'opera protetta da copyright senza
    > pagare.
    > Hai a disposizione tutto l'arco di tempo dal 1941
    > al
    > 2014.
    > Sei pregato di citare la sentenza precisa, luogo
    > dove è stata emessa e numero, con tanto di link
    > per poterla
    > leggere.
    > Qualunque altro tipo di risposta, o nessuna
    > risposta, dovrà essere da me e da tutti un
    > equivalente di "ho detto una cazzata, scaricare
    > non è illegale perché nessuno è stato mai
    > condannato per averlo
    > fatto".
    > Ovviamente, spot di parte come quello che non ha
    > pagato i diritti all'autore della musica in esso
    > presente, non sono una sentenza e hanno quindi
    > valore inferiore alla carta igienica
    > usata.
    > Puoi dire quello che ti pare, ma se fosse davvero
    > illegale, sarebbe pieno di condanne visto che lo
    > facciamo
    > TUTTI.
    http://www.comuniclab.it/22820/3660-motivi-stare-a...
    Se anche vieni assolto, con quanto spenderesti di avvocato avresti comprato tutta la musica del mondo.
    Se cerchi in rete ne trovi quante vuoi, non danno molto risalto a notizie così, secondo me sbagliando, il popolo della rete è ignaro che un minimo rischio ci sia.
    non+autenticato
  • Davvero la AGGICOMM chiude cineblog?!?! Oddio! Allora stasera mi guardo 10... 15 film... mi faccio una riserva come i criceti con i semini.
    AGGICOMM: la tua azione e la tua competenza sono risibili e più di ogni altra cosa la tua onestà è risibile... trovati un lavoro AGGICOM,uno che sia onesto ed uno che tu sia in grado di fare.
  • - Scritto da: ratte
    > Davvero la AGGICOMM chiude cineblog?!?! Oddio!
    > Allora stasera mi guardo 10... 15 film... mi
    > faccio una riserva come i criceti con i
    > semini.
    > AGGICOMM: la tua azione e la tua competenza sono
    > risibili e più di ogni altra cosa la tua onestà è
    > risibile... trovati un lavoro AGGICOM,uno che sia
    > onesto ed uno che tu sia in grado di
    > fare.
    cerco di tradurre in modo comprensibile. Credo che tu volessi dire che cineblog debba trovarsi un lavoro onesto, smetterla di lucrare sulle spalle di chi crea e produce e faccia qualcosa di utile per la comunità. Da come hai scritto sembrava rivolto ad AGCOM, che con la disonestà hanno poco a che vedere.
    non+autenticato
  • Hmmm... no... nonono mi riferivo proprio alla AGGCCOMM... ho parlato di azione e competenza risibili quindi mi riferivo chiaramente a quelli li.
    Sull'onestà abbiamo solo dei parametri diversi nel dare il nostro giudizio, ma è umano tutto ciò.
  • - Scritto da: ratte
    > Hmmm... no... nonono mi riferivo proprio alla
    > AGGCCOMM... ho parlato di azione e competenza
    > risibili quindi mi riferivo chiaramente a quelli
    > li.
    > Sull'onestà abbiamo solo dei parametri diversi
    > nel dare il nostro giudizio, ma è umano tutto
    > ciò.
    Capisco le posizioni diverse, ma esiste la ragione palese qualche volta. Che si tenti di aggirare leggi e ostacoli fa parte delle previsioni ovvie, su chi sia il buono e chi il cattivo dovremmo essere d'accordo, anche se uno dei due ha scelto di schierarsi dalla parte del cattivo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: ratte
    > > Hmmm... no... nonono mi riferivo proprio alla
    > > AGGCCOMM... ho parlato di azione e competenza
    > > risibili quindi mi riferivo chiaramente a quelli
    > > li.
    > > Sull'onestà abbiamo solo dei parametri diversi
    > > nel dare il nostro giudizio, ma è umano tutto
    > > ciò.

    > Capisco le posizioni diverse, ma esiste la
    > ragione palese qualche volta. Che si tenti di
    > aggirare leggi e ostacoli fa parte delle
    > previsioni ovvie, su chi sia il buono e chi il
    > cattivo dovremmo essere d'accordo, anche se uno
    > dei due ha scelto di schierarsi dalla parte del
    > cattivo.

    Non e' vero, tante volte cambiata una legge cambiato il cattivo.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Allibito
    > > - Scritto da: ratte
    > > > Hmmm... no... nonono mi riferivo
    > proprio
    > alla
    > > > AGGCCOMM... ho parlato di azione e
    > competenza
    > > > risibili quindi mi riferivo chiaramente
    > a
    > quelli
    > > > li.
    > > > Sull'onestà abbiamo solo dei parametri
    > diversi
    > > > nel dare il nostro giudizio, ma è umano
    > tutto
    > > > ciò.
    >
    > > Capisco le posizioni diverse, ma esiste la
    > > ragione palese qualche volta. Che si tenti di
    > > aggirare leggi e ostacoli fa parte delle
    > > previsioni ovvie, su chi sia il buono e chi
    > il
    > > cattivo dovremmo essere d'accordo, anche se
    > uno
    > > dei due ha scelto di schierarsi dalla parte
    > del
    > > cattivo.
    >
    > Non e' vero, tante volte cambiata una legge
    > cambiato il
    > cattivo.


    In verità, colgo l'occasione per scriverne, è proprio il concetto dei "buoni" contro i "cattivi" ad essere superficiale, ipocrita ed infantile, e lo dico in termini generali.
    E' tipo quando che ne so il qualunquista medio dice che i poliziotti sono i buoni in quanto indossano la divisa, poi ripensi a Genova 2001, l'assassinio di Aldrovandi e cose del genere e ti rendi conto che la realtà non è poi così semplice.
    E' come quando la storia viene scritta dai vincitori e di conseguenza i buoni sono loro e i cattivi gli altri.
    E' come credere che gli Americani sono i buoni e i "terroristi" sono i cattivi, come ci ha inculcato una cattiva cinematografia, poi ripensi a Falluja e alle varie guerre imperialiste degli ultimi decenni, e ti rendi conto, se sei un adulto pensante, che la realtà non è così semplice.

    Ma forse il problema è tutto qui, un sacco di gente anagraficamente adulta, quando non vecchia, è tutt'altro che matura, e lontana anni luce da essere capace di pensiero libero ed indipendente, svincolato da clichè e luoghi comuni da 4 soldi, quando non palesemente influenzata da crassa ed arrogante ignoranza.

    Ma senza generalizzare troppo, credere che un settore dominato da produttori multimiliardari, che registrano milioni se non miliardi di dollari di introiti ogni settimana, siano le vittime e i buoni, e dei poveracci che vedono un film o ascoltano una canzone senza pagare un balzello dall'odore medioevale siano i "cattivi" è veramente qualcosa che va oltre il ridicolo e il grottesco. E' solamente roba de vergognarsi.

    Sempre che si abbia un minimo di amor proprio.
  • - Scritto da: dont feed the troll - Back Again
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: Allibito
    > > > - Scritto da: ratte
    > > > > Hmmm... no... nonono mi riferivo
    > > proprio
    > > alla
    > > > > AGGCCOMM... ho parlato di azione e
    > > competenza
    > > > > risibili quindi mi riferivo
    > chiaramente
    > > a
    > > quelli
    > > > > li.
    > > > > Sull'onestà abbiamo solo dei
    > parametri
    > > diversi
    > > > > nel dare il nostro giudizio, ma è
    > umano
    > > tutto
    > > > > ciò.
    > >
    > > > Capisco le posizioni diverse, ma esiste
    > la
    > > > ragione palese qualche volta. Che si
    > tenti
    > di
    > > > aggirare leggi e ostacoli fa parte delle
    > > > previsioni ovvie, su chi sia il buono e
    > chi
    > > il
    > > > cattivo dovremmo essere d'accordo,
    > anche
    > se
    > > uno
    > > > dei due ha scelto di schierarsi dalla
    > parte
    > > del
    > > > cattivo.
    > >
    > > Non e' vero, tante volte cambiata una legge
    > > cambiato il
    > > cattivo.
    >
    >
    > In verità, colgo l'occasione per scriverne, è
    > proprio il concetto dei "buoni" contro i
    > "cattivi" ad essere superficiale, ipocrita ed
    > infantile, e lo dico in termini
    > generali.
    > E' tipo quando che ne so il qualunquista medio
    > dice che i poliziotti sono i buoni in quanto
    > indossano la divisa, poi ripensi a Genova 2001,
    > l'assassinio di Aldrovandi e cose del genere e ti
    > rendi conto che la realtà non è poi così
    > semplice.
    > E' come quando la storia viene scritta dai
    > vincitori e di conseguenza i buoni sono loro e i
    > cattivi gli
    > altri.
    > E' come credere che gli Americani sono i buoni e
    > i "terroristi" sono i cattivi, come ci ha
    > inculcato una cattiva cinematografia, poi ripensi
    > a Falluja e alle varie guerre imperialiste degli
    > ultimi decenni, e ti rendi conto, se sei un
    > adulto pensante, che la realtà non è così
    > semplice.
    >
    > Ma forse il problema è tutto qui, un sacco di
    > gente anagraficamente adulta, quando non vecchia,
    > è tutt'altro che matura, e lontana anni luce da
    > essere capace di pensiero libero ed indipendente,
    > svincolato da clichè e luoghi comuni da 4 soldi,
    > quando non palesemente influenzata da crassa ed
    > arrogante
    > ignoranza.
    >
    > Ma senza generalizzare troppo, credere che un
    > settore dominato da produttori multimiliardari,
    > che registrano milioni se non miliardi di dollari
    > di introiti ogni settimana, siano le vittime e i
    > buoni, e dei poveracci che vedono un film o
    > ascoltano una canzone senza pagare un balzello
    > dall'odore medioevale siano i "cattivi" è
    > veramente qualcosa che va oltre il ridicolo e il
    > grottesco. E' solamente roba de
    > vergognarsi.
    >
    > Sempre che si abbia un minimo di amor proprio.
    Puoi avere la tua concezione del mondo, decidere chi deve lavorare gratis (gli altri) e chi debba invece ricevere un compenso (te) ma chi dovrebbe vergognarsi è chi pensa che a un costruttore deve venir sequestrata la casa per darla a chi non ne ha, o che un film finanziato da un produttore debba vedersi gratis perchè il poveraccio non può pagare. Indignarti per la possibilità di curarsi, di mandare al nido un bambino, di poter accedere a certi incarichi, poter studiare senza fare debiti, di questo non ti indigni? Lo fai invece per un bene non primario, un bene che chiunque può vedere gratis solo aspettando qualche mese in TV, ma no, ti indigni perchè il riccone può noleggiare un dvd o scaricare legalmente un film a 2,99€ e il povero no. Quel povero che ha table, pc, i-phone e mega tv, mentre i poveri per cui io mi indigno, spesso non hanno nulla.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: dont feed the troll - Back Again
    > > - Scritto da: krane
    > > > - Scritto da: Allibito
    > > > > - Scritto da: ratte
    > > > > > Hmmm... no... nonono mi riferivo
    > > > proprio
    > > > alla
    > > > > > AGGCCOMM... ho parlato di azione
    > e
    > > > competenza
    > > > > > risibili quindi mi riferivo
    > > chiaramente
    > > > a
    > > > quelli
    > > > > > li.
    > > > > > Sull'onestà abbiamo solo dei
    > > parametri
    > > > diversi
    > > > > > nel dare il nostro giudizio, ma è
    > > umano
    > > > tutto
    > > > > > ciò.
    > > >
    > > > > Capisco le posizioni diverse, ma
    > esiste
    > > la
    > > > > ragione palese qualche volta. Che si
    > > tenti
    > > di
    > > > > aggirare leggi e ostacoli fa parte
    > delle
    > > > > previsioni ovvie, su chi sia il buono
    > e
    > > chi
    > > > il
    > > > > cattivo dovremmo essere d'accordo,
    > > anche
    > > se
    > > > uno
    > > > > dei due ha scelto di schierarsi dalla
    > > parte
    > > > del
    > > > > cattivo.
    > > >
    > > > Non e' vero, tante volte cambiata una legge
    > > > cambiato il
    > > > cattivo.
    > >
    > >
    > > In verità, colgo l'occasione per scriverne, è
    > > proprio il concetto dei "buoni" contro i
    > > "cattivi" ad essere superficiale, ipocrita ed
    > > infantile, e lo dico in termini
    > > generali.
    > > E' tipo quando che ne so il qualunquista medio
    > > dice che i poliziotti sono i buoni in quanto
    > > indossano la divisa, poi ripensi a Genova 2001,
    > > l'assassinio di Aldrovandi e cose del genere e
    > ti
    > > rendi conto che la realtà non è poi così
    > > semplice.
    > > E' come quando la storia viene scritta dai
    > > vincitori e di conseguenza i buoni sono loro e i
    > > cattivi gli
    > > altri.
    > > E' come credere che gli Americani sono i buoni e
    > > i "terroristi" sono i cattivi, come ci ha
    > > inculcato una cattiva cinematografia, poi
    > ripensi
    > > a Falluja e alle varie guerre imperialiste degli
    > > ultimi decenni, e ti rendi conto, se sei un
    > > adulto pensante, che la realtà non è così
    > > semplice.
    > >
    > > Ma forse il problema è tutto qui, un sacco di
    > > gente anagraficamente adulta, quando non
    > vecchia,
    > > è tutt'altro che matura, e lontana anni luce da
    > > essere capace di pensiero libero ed
    > indipendente,
    > > svincolato da clichè e luoghi comuni da 4 soldi,
    > > quando non palesemente influenzata da crassa ed
    > > arrogante
    > > ignoranza.
    > >
    > > Ma senza generalizzare troppo, credere che un
    > > settore dominato da produttori multimiliardari,
    > > che registrano milioni se non miliardi di
    > dollari
    > > di introiti ogni settimana, siano le vittime e i
    > > buoni, e dei poveracci che vedono un film o
    > > ascoltano una canzone senza pagare un balzello
    > > dall'odore medioevale siano i "cattivi" è
    > > veramente qualcosa che va oltre il ridicolo e il
    > > grottesco. E' solamente roba de
    > > vergognarsi.
    > >
    > > Sempre che si abbia un minimo di amor proprio.
    > Puoi avere la tua concezione del mondo, decidere
    > chi deve lavorare gratis (gli altri) e chi debba
    > invece ricevere un compenso (te)

    Bona fermati, io non penso che nessuno debba lavorare gratis, dico solo che chi lavora e a pagamento deve produrre una utilità.
    E francamente non vedo quella della tuo lavoro.
    Soprattutto non vedo perchè continui a sputarmi addosso e contemporaneamente pretendere i miei denari, che ho guadagnato producendo utilità, non producendo per me in cambio nessuna utilità.
    Tu non mi servi e non ti voglio pagare.
    Tutto qua.

    > ma chi dovrebbe
    > vergognarsi è chi pensa che a un costruttore deve
    > venir sequestrata la casa per darla a chi non ne
    > ha, o che un film finanziato da un produttore
    > debba vedersi gratis perchè il poveraccio non può
    > pagare.

    Mai sostenuto nè una cosa nè l'altra.
    Dico solo che se un produttore produce una casa, e questa gli viene gia abbondantemente pagata e ripagata, in + per solo entrarvi non solo devo ripagare lui, ma una sequenza infinita di intermediari che fa lievitare di mille volte il costo preteso da quel costruttore, allora non c'è poi da scandalizzarsi tanto se qualcuno, pernotta di straforo una notte in quella casa.

    Esattamente come non sostengo che i film debbano essere gratis per tutti, ma che dovrebbero avere un costo equo che certo non su può ottenere pagando voi inutili intermediari. Se quello che si paga (anche non direttamente con pubblicità, marketing e quant'altro) andasse veramente ai produttori sarebbero + felici loro e noi consumatori.

    Ma oltre questo, quello che proprio non capisci o fai finta di non capire perchè non ti conviene, quello che è veramente importante e che qui si cerca di difendere un diritto alla parola e alla libertà che non può essere minato o messo in discussione per proteggere i tuoi introiti, legittimi o meno, che siano.




    > Indignarti per la possibilità di curarsi,
    > di mandare al nido un bambino, di poter accedere
    > a certi incarichi, poter studiare senza fare
    > debiti, di questo non ti indigni?

    Certo, e tutte queste cose sono figlie della stessa identica mentalità che ti porta qui a fare il difensore delle cause perse a parole e dei tuoi redditi nella sostanza.
    Ed è ironico quanto tu adesso venga a fare l'anima bella simulando sensibilità e dimostrando nel frattempo, nel tuo continuo stillicidio di disinformazione, di avere lo stesso atteggiamento e le stesse convinzione di chi quelle disparità e sperequazioni genera e tutela.
  • - Scritto da: dont feed the troll - Back Again
    > - Scritto da: Allibito
    > > - Scritto da: dont feed the troll - Back
    > Again
    > > > - Scritto da: krane
    > > > > - Scritto da: Allibito
    > > > > > - Scritto da: ratte
    > > > > > > Hmmm... no... nonono mi
    > riferivo
    > > > > proprio
    > > > > alla
    > > > > > > AGGCCOMM... ho parlato
    > di
    > azione
    > > e
    > > > > competenza
    > > > > > > risibili quindi mi
    > riferivo
    > > > chiaramente
    > > > > a
    > > > > quelli
    > > > > > > li.
    > > > > > > Sull'onestà abbiamo solo
    > dei
    > > > parametri
    > > > > diversi
    > > > > > > nel dare il nostro
    > giudizio, ma
    > è
    > > > umano
    > > > > tutto
    > > > > > > ciò.
    > > > >
    > > > > > Capisco le posizioni diverse,
    > ma
    > > esiste
    > > > la
    > > > > > ragione palese qualche volta.
    > Che
    > si
    > > > tenti
    > > > di
    > > > > > aggirare leggi e ostacoli fa
    > parte
    > > delle
    > > > > > previsioni ovvie, su chi sia
    > il
    > buono
    > > e
    > > > chi
    > > > > il
    > > > > > cattivo dovremmo essere
    > d'accordo,
    > > > anche
    > > > se
    > > > > uno
    > > > > > dei due ha scelto di
    > schierarsi
    > dalla
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    > > > > del
    > > > > > cattivo.
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    > > > > Non e' vero, tante volte cambiata
    > una
    > legge
    > > > > cambiato il
    > > > > cattivo.
    > > >
    > > >
    > > > In verità, colgo l'occasione per
    > scriverne,
    > è
    > > > proprio il concetto dei "buoni" contro i
    > > > "cattivi" ad essere superficiale,
    > ipocrita
    > ed
    > > > infantile, e lo dico in termini
    > > > generali.
    > > > E' tipo quando che ne so il
    > qualunquista
    > medio
    > > > dice che i poliziotti sono i buoni in
    > quanto
    > > > indossano la divisa, poi ripensi a
    > Genova
    > 2001,
    > > > l'assassinio di Aldrovandi e cose del
    > genere
    > e
    > > ti
    > > > rendi conto che la realtà non è poi così
    > > > semplice.
    > > > E' come quando la storia viene scritta
    > dai
    > > > vincitori e di conseguenza i buoni sono
    > loro e
    > i
    > > > cattivi gli
    > > > altri.
    > > > E' come credere che gli Americani sono
    > i buoni
    > e
    > > > i "terroristi" sono i cattivi, come ci
    > ha
    > > > inculcato una cattiva cinematografia,
    > poi
    > > ripensi
    > > > a Falluja e alle varie guerre
    > imperialiste
    > degli
    > > > ultimi decenni, e ti rendi conto, se
    > sei
    > un
    > > > adulto pensante, che la realtà non è
    > così
    > > > semplice.
    > > >
    > > > Ma forse il problema è tutto qui, un
    > sacco
    > di
    > > > gente anagraficamente adulta, quando non
    > > vecchia,
    > > > è tutt'altro che matura, e lontana anni
    > luce
    > da
    > > > essere capace di pensiero libero ed
    > > indipendente,
    > > > svincolato da clichè e luoghi comuni da
    > 4
    > soldi,
    > > > quando non palesemente influenzata da
    > crassa
    > ed
    > > > arrogante
    > > > ignoranza.
    > > >
    > > > Ma senza generalizzare troppo, credere
    > che
    > un
    > > > settore dominato da produttori
    > multimiliardari,
    > > > che registrano milioni se non miliardi
    > di
    > > dollari
    > > > di introiti ogni settimana, siano le
    > vittime e
    > i
    > > > buoni, e dei poveracci che vedono un
    > film
    > o
    > > > ascoltano una canzone senza pagare un
    > balzello
    > > > dall'odore medioevale siano i "cattivi"
    > è
    > > > veramente qualcosa che va oltre il
    > ridicolo e
    > il
    > > > grottesco. E' solamente roba de
    > > > vergognarsi.
    > > >
    > > > Sempre che si abbia un minimo di amor
    > proprio.
    > > Puoi avere la tua concezione del mondo,
    > decidere
    > > chi deve lavorare gratis (gli altri) e chi
    > debba
    > > invece ricevere un compenso (te)
    >
    > Bona fermati, io non penso che nessuno debba
    > lavorare gratis, dico solo che chi lavora e a
    > pagamento deve produrre una
    > utilità.
    > E francamente non vedo quella della tuo lavoro.
    >
    > Tu non mi servi e non ti voglio pagare.
    > Tutto qua.


    Il mio lavoro è esattamente quello che fanno i siti dove tu scarichi film, solo che io pago i diritti e quelli che conosci tu no. Ora servirebbe un giudice imparziale per stabilire chi è nel giusto.

    > > ma chi dovrebbe
    > > vergognarsi è chi pensa che a un costruttore
    > deve
    > > venir sequestrata la casa per darla a chi
    > non
    > ne
    > > ha, o che un film finanziato da un produttore
    > > debba vedersi gratis perchè il poveraccio
    > non
    > può
    > > pagare.
    >
    > Mai sostenuto nè una cosa nè l'altra.
    > Dico solo che se un produttore produce una casa,
    > e questa gli viene gia abbondantemente pagata e
    > ripagata, in + per solo entrarvi non solo devo
    > ripagare lui, ma una sequenza infinita di
    > intermediari che fa lievitare di mille volte il
    > costo preteso da quel costruttore, allora non c'è
    > poi da scandalizzarsi tanto se qualcuno, pernotta
    > di straforo una notte in quella
    > casa.
    >
    > Esattamente come non sostengo che i film debbano
    > essere gratis per tutti, ma che dovrebbero avere
    > un costo equo che certo non su può ottenere
    > pagando voi inutili intermediari. S
    > Ma oltre questo, quello che proprio non capisci o
    > fai finta di non capire perchè non ti conviene,
    > quello che è veramente importante e che qui si
    > cerca di difendere un diritto alla parola e alla
    > libertà che non può essere minato o messo in
    > discussione per proteggere i tuoi introiti,
    > legittimi o meno, che
    > siano.
    >
    >
    >
    >
    > > Indignarti per la possibilità di curarsi,
    > > di mandare al nido un bambino, di poter
    > accedere
    > > a certi incarichi, poter studiare senza fare
    > > debiti, di questo non ti indigni?
    >
    > Certo, e tutte queste cose sono figlie della
    > stessa identica mentalità che ti porta qui a fare
    > il difensore delle cause perse a parole e dei
    > tuoi redditi nella
    > sostanza.

    E' solo la tua concezione anacronistrica del mondo, la rispetto ma è solo tua. La realtà è che chi produce un film sarà remunerato solo in base alle richieste che quel film avrà, come avviene per qualsiasi altro bene. Il fatto che sia un bene riproducibile, non cancella il lavoro e gli investimenti che ci sono per fare la prima copia. Se riesci a vedere i titoli di cosa di un film, vedrai quanta gente ci lavora per mesi. Ma no, tu pensi che basti un click per avere un film.
    ps io non do addosso a te, discuto le idee e non le persone.
    non+autenticato
  • Se produrre un film costa così tanto e non rende abbastanza, non produrlo.

    Se invece rende abbastanza, di che ti lamenti?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: dont feed the troll - Back Agai
    > > Bona fermati, io non penso che nessuno debba
    > > lavorare gratis, dico solo che chi lavora e a
    > > pagamento deve produrre una
    > > utilità.
    > > E francamente non vedo quella della tuo lavoro.
    > >
    > > Tu non mi servi e non ti voglio pagare.
    > > Tutto qua.
    >
    >
    > Il mio lavoro è esattamente quello che fanno i
    > siti dove tu scarichi film, solo che io pago i
    > diritti e quelli che conosci tu no.

    Io non scarico i film "dai siti".gia solo questo modo di esprimersi denuncia una certa incompetenza.

    Detto questo il tuo streaming è di una qualità imparagonabilmrnte inferiore sia come video che come audio, necessita di player specifici non disponibili su tutte le piattaforme, prevede una varietà di offerta ridicola ed è proposto a prezzi permettimi demenziali.
    Dimmi tu come puoi pretendere di essere un competitor del mercato.
    È gia miracoloso che tu non sia stato spazzato via.
    La colpa non è della pirateria la pirateria c'è in quanto siete incapaci di soddisfare le richieste del mercato.
    Ma tranquillo so benissimo che non lo accetterai mai.


    Ora
    > servirebbe un giudice imparziale per stabilire
    > chi è nel
    > giusto

    Ma quale giudice basta averr un minimo di imparzialità.

    >
    > > > ma chi dovrebbe
    > > > vergognarsi è chi pensa che a un
    > costruttore
    > > deve
    > > > venir sequestrata la casa per darla a chi
    > > non
    > > ne
    > > > ha, o che un film finanziato da un
    > produttore
    > > > debba vedersi gratis perchè il poveraccio
    > > non
    > > può
    > > > pagare.
    > >
    > > Mai sostenuto nè una cosa nè l'altra.
    > > Dico solo che se un produttore produce una casa,
    > > e questa gli viene gia abbondantemente pagata e
    > > ripagata, in + per solo entrarvi non solo devo
    > > ripagare lui, ma una sequenza infinita di
    > > intermediari che fa lievitare di mille volte il
    > > costo preteso da quel costruttore, allora non
    > c'è
    > > poi da scandalizzarsi tanto se qualcuno,
    > pernotta
    > > di straforo una notte in quella
    > > casa.
    > >
    > > Esattamente come non sostengo che i film debbano
    > > essere gratis per tutti, ma che dovrebbero avere
    > > un costo equo che certo non su può ottenere
    > > pagando voi inutili intermediari. S
    > > Ma oltre questo, quello che proprio non capisci
    > o
    > > fai finta di non capire perchè non ti conviene,
    > > quello che è veramente importante e che qui si
    > > cerca di difendere un diritto alla parola e alla
    > > libertà che non può essere minato o messo in
    > > discussione per proteggere i tuoi introiti,
    > > legittimi o meno, che
    > > siano.
    > >
    > >
    > >
    > >
    > > > Indignarti per la possibilità di curarsi,
    > > > di mandare al nido un bambino, di poter
    > > accedere
    > > > a certi incarichi, poter studiare senza
    > fare
    > > > debiti, di questo non ti indigni?
    > >
    > > Certo, e tutte queste cose sono figlie della
    > > stessa identica mentalità che ti porta qui a
    > fare
    > > il difensore delle cause perse a parole e dei
    > > tuoi redditi nella
    > > sostanza.
    >
    > E' solo la tua concezione anacronistrica del
    > mondo, la rispetto ma è solo tua.



    Ecco la MIA concezione anacronistica. ..

    Mi insulti e mi rispondi senza avetmi letto o cmq capito.

    Vali come interlocutore quanto vali come imprenditore...


    > Se riesci a vedere i titoli di cosa di un film,
    > vedrai quanta gente ci lavora per mesi.


    E fra quelli tu nom ci sei.
    Quindi sparisvi sei INUTILE.


    Ma no, tu
    > pensi che basti un click per avere un film.
    >
    > ps io non do addosso a te, discuto le idee e non
    > le
    > persone.

    Tu discuti idee che nessuno qui ha espresso.
    Nom ascolti la gente che ti patla.
    È per questo che resti nell'errore.
  • il solo semplice fatto che l'agcom richieda risposte su PEC che non sono uno standard ed in pratica esistono solo in Italia rende il regolamento per quanto riguarda gli stati esteri un abuso perchè non permette loro di difendersi quindi va come minimo cambiato con una e-mail semplice.
  • Tempo addietro ho promesso alla mia fidanzata che ci saremmo sposati entro la prossima estate. Tuttavia lei ha successivamente assunto la sgradevole abitudine di produrre rumorosi e disgustosi peti in mia presenza più volte al giorno, causando in me una forte sensazione di nausea.

    Posso quindi rompere il fidanzamento per giusta causa e liberarmi dal contratto senza pagare nessuna penale?

    Grazie
    non+autenticato
  • Per lo meno ha cambiato messaggio... in passato scriveva sempre la stessa identica frase.
    non+autenticato
  • Non è rottura del fidanzamento, ma come è d'uso per le banche si chiama "Cambiamento unilaterale delle condizioni contrattuali".
    non+autenticato
  • AGCOM agisce in modo illegale rispetto alla normativa europea!!!!

    http://www.itespresso.it/la-ue-bacchetta-il-regola...

    I PRIMI PIRATI SONO LORO!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > AGCOM agisce in modo illegale rispetto alla
    > normativa
    > europea!!!!
    >
    > http://www.itespresso.it/la-ue-bacchetta-il-regola
    >
    > I PRIMI PIRATI SONO LORO!!!

    Ma no, quale illegalità. È una lettera di richiesta chiarimenti.
    Tutti gli Stati membri devono orientare la Commissione Europea quando approvano nuove disposizioni in una serie di ambiti, e internet è uno di quelli.
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: prova123
    > > AGCOM agisce in modo illegale rispetto alla
    > > normativa
    > > europea!!!!
    > >
    > >
    > http://www.itespresso.it/la-ue-bacchetta-il-regola
    > >
    > > I PRIMI PIRATI SONO LORO!!!
    >
    > Ma no, quale illegalità. È una lettera di
    > richiesta chiarimenti.
    >
    > Tutti gli Stati membri devono orientare la
    > Commissione Europea quando approvano nuove
    > disposizioni in una serie di ambiti, e internet è
    > uno di
    > quelli.

    naaaahhhh!

    Sono commenti, osservazioni e richiesta di chiarimenti.
    Forse è meglio che li leggi .

    https://www.dropbox.com/s/timu7tiwgmefhwh/Notifica...
    non+autenticato
  • Non so se hai notato il ripetersi continuo della forma di cortesia could ... could ... could ... could .... could ... could che assume un tono sarcastico nei confronti dell'Italia.
    Un pò come a scuola quando fai una cazzata grande come una casa ed il maestro ti chiede con malcelata superiorità per una situazione banalmente molto chiara:
    Mi potresti spiegare:
    1. bla bla bla
    2. bla bla bla
    ..............
    10. bla bla bla

    Sapendo che non troverai mai delle risposte che giustificheranno tutte le domande.
    La cosa grave è essere presi per il cul* senza rendersene nemmeno conto.
    non+autenticato
  • > Non so se hai notato il ripetersi continuo della
    > forma di cortesia could ... could ... could ...
    > could .... could ... could che assume un tono
    > sarcastico nei confronti
    > dell'Italia.
    > Un pò come a scuola quando fai una cazzata grande
    > come una casa ed il maestro ti chiede con
    > malcelata superiorità per una situazione
    > banalmente molto
    > chiara:
    > Mi potresti spiegare:
    > 1. bla bla bla
    > 2. bla bla bla
    > ..............
    > 10. bla bla bla
    >
    > Sapendo che non troverai mai delle risposte che
    > giustificheranno tutte le
    > domande.

    Allora prima di far sentenziare all'Europa che l'Italia agisce in maniera illegale, come hai scritto, aspettiamo le risposte, e l'accoglienza delle risposte. Ti vuoi sostituire alla Commissione europea?
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