Hitachi porterà le fuel cell sui PDA

Il produttore giapponese è il primo a mostrare un prototipo di batteria a combustibile da integrare direttamente in dispositivi mobili come PDA e smartphone

Tokyo (Giappone) - Al pari di altri produttori giapponesi, Hitachi sta investendo molto nello sviluppo di batterie a combustibile, le cosiddette fuel cell, adatte ad alimentare computer portatili e dispositivi elettronici di consumo. In questi giorni l'azienda ha mostrato un primo prototipo di fuel cell a metanolo sufficientemente piccola da poter essere impiegata come fonte primaria di energia all'interno dei PDA.

Progettata insieme a Tokai, uno dei più grandi produttori giapponesi di accendini usa e getta, le nuove batterie hanno una dimensione simile a quella di una tradizionale pila alcalina AA: 1 centimetro di diametro e fra i 5 e i 6 cm di lunghezza. Questa caratteristica, secondo Hitachi, le rende particolarmente adatte per sostituire, sui dispositivi elettronici del prossimo futuro, le batterie ricaricabili tradizionali.

Il prototipo di fuel cell presentato da Hitachi utilizza una soluzione al 20% di metanolo in grado, secondo il produttore, di fornire l'energia sufficiente ad alimentare un PDA per circa 6-8 ore. Nella versione commerciale, la cui introduzione sul mercato è prevista per il 2005, Hitachi intende aumentare la concentrazione di metanolo portandola al 30%: l'obiettivo è quello di produrre, entro un paio d'anni, fuel cell capaci di fornire un'autonomia intorno alle 40 ore.
Hitachi è il terzo produttore giapponese ad annunciare piani per la commercializzazione di fuel cell a metanolo per i dispositivi portatili: fra gli altri colossi del settore vi sono NEC, che ha progettato una batteria per notebook in grado di fornire circa 40 ore di autonomia, e Toshiba, che ha svelato una cella a combustibile "portatile" pensata per ricaricare le batterie dei dispositivi mobili.
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