Luca Annunziata

Wikimedia ha un nuovo capo

Il nuovo direttore esecutivo della fondazione viene da est. una donna, ha un passato da manager in Silicon Valley, anche esperta di open source. Il suo nome Lila Tretikov

Roma - C'è un nuovo direttore esecutivo a Wikimedia: Lila Tretikov succede a Sue Gardner, che aveva annunciato un anno fa la sua uscita di scena, e la scelta della fondazione madre di Wikipedia questa volta è caduta su un manager conosciuto nell'ambiente della Silicon Valley e con una competenza tecnica e gestionale, più che un profilo da attivista.

Lila TretikovTretikov è nata in Unione Sovietica, ma è sbarcata negli Stati Uniti da adolescente. Ha lavorato praticamente da sempre nei dintorni di San Francisco, tra l'altro ricoprendo ruoli in Sun Microsystem e per ultimo assumendo il ruolo di Chief Product Manager per SugarCRM, azienda specializzata nella creazione di pacchetti software gestionali per aziende. Wikimedia descrive Lila come un manager conosciuto e rispettato nella Bay Area, che ha ricevuto l'apprezzamento e l'approvazione del comitato designato a individuare un nome nuovo per dirigere la Foundation e il consenso unanime della board per la nomina.

Per sua stessa ammissione, la Tretikov non è (ancora) un editor di Wikipedia, ma è tra l'oltre mezzo miliardo di utenti che abitualmente consulta le pagine dell'enciclopedia libera per raccogliere informazioni. La prima dichiarazione del nuovo direttore esecutivo punta proprio sulla mole di nozioni contenute in Wikipedia e sulla loro utilità: "Quando mi hanno comunicato la notizia ho pensato: è un compito enorme in tutti i sensi. Un grande sito, tra i primi cinque al mondo per popolarità, una grande community, oltre 80mila wikimediani da tutto il mondo. Una grande missione: niente di meno che raccogliere la somma di tutta la conoscenza umana e renderla disponibile gratuitamente a tutti".
Apprezzamenti di rito li ha espressi il co-fondatore Jimmy Wales ("Quando l'ho incontrata la prima volta, mi ha parlato in modo accorato della sua gioventù trascorsa nell'Unione Sovietica, ed era realmente e profondamente motivata dalla missione di Wikimedia di diffondere sapere libero in tutto il mondo"), e la stessa direttrice esecutiva uscente Sue Gardner ha lodato il suo successore definendola in grado di comprendere le sfide (ad esempio sulla libertà di espressione e sulla trasparenza) cui va incontro Wikipedia, e capace di affrontarle con l'approccio giusto a seconda dei casi.

Fino al 1 giugno Lila Tretikov resterà in modalità "apprendistato", osservando e documentandosi sul funzionamento interno della Fondazione Wikimedia e di Wikipedia: sarà solo allora che raccoglierà ufficialmente le redini dell'enciclopedia da Sue Gardner, che non ha ancora annunciato il suo prossimo impegno ma che ha ribadito che resterà comunque in circolazione come consulente della Fondazione (non senza prendersi prima una meritata vacanza).

Luca Annunziata
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22 Commenti alla Notizia Wikimedia ha un nuovo capo
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  • "ed era realmente e profondamente motivada dalla missione di Wikimedia"

    Giusto, un nuovo manager per wikimedia deve avere non solo la motivazione, ma soprattutto la movida! Rotola dal ridere
    Trattano il sapere come divertimento notturno... e si vede.
  • - Scritto da: Leguleio
    > " ed era realmente e profondamente motivada
    > dalla missione di
    > Wikimedia
    "
    >
    > Giusto, un nuovo manager per wikimedia deve avere
    > non solo la motivazione, ma soprattutto la
    > movida!
    > Rotola dal ridere
    > Trattano il sapere come divertimento notturno...
    > e si
    > vede.


    Il sapere non solo e' divertimento, ma deve pure essere gratis.

    Per distinguersi dalla tristezza di coloro che si illudono di continuare a fare del mercimonio sulla cultura.
  • > > " ed era realmente e profondamente
    > motivada
    > > dalla missione di
    > > Wikimedia
    "
    > >
    > > Giusto, un nuovo manager per wikimedia deve
    > avere
    > > non solo la motivazione, ma soprattutto la
    > > movida!
    > > Rotola dal ridere
    > > Trattano il sapere come divertimento
    > notturno...
    > > e si
    > > vede.
    >
    >
    > Il sapere non solo e' divertimento, ma deve pure
    > essere
    > gratis.

    Se poi è anche giusto non guasta mica.
    Ma questo con wikipedia accade di rado.


    > Per distinguersi dalla tristezza di coloro che si
    > illudono di continuare a fare del mercimonio
    > sulla
    > cultura.

    Mah, forse si illudono a ragion veduta: guarda la classifica dei libri più venduti nel 2013:

    http://www.pausacaffeblog.it/wp/2014/01/la-classif...

    Vedi molte autoproduzioni? Vedi molti testi andati in pubblico dominio?
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > " ed era realmente e
    > profondamente
    > > motivada
    > > > dalla missione di
    > > > Wikimedia
    "
    > > >
    > > > Giusto, un nuovo manager per wikimedia
    > deve
    > > avere
    > > > non solo la motivazione, ma soprattutto
    > la
    > > > movida!
    > > > Rotola dal ridere
    > > > Trattano il sapere come divertimento
    > > notturno...
    > > > e si
    > > > vede.
    > >
    > >
    > > Il sapere non solo e' divertimento, ma deve
    > pure
    > > essere
    > > gratis.
    >
    > Se poi è anche giusto non guasta mica.
    > Ma questo con wikipedia accade di rado.

    Uno studio di Nature stabilisce che wikipedia e' piu' precisa della Britannica.
    http://www.nature.com/nature/journal/v438/n7070/fu...

    > > Per distinguersi dalla tristezza di coloro
    > che
    > si
    > > illudono di continuare a fare del mercimonio
    > > sulla
    > > cultura.
    >
    > Mah, forse si illudono a ragion veduta: guarda la
    > classifica dei libri più venduti nel
    > 2013:
    >
    > http://www.pausacaffeblog.it/wp/2014/01/la-classif

    Io guardo i libri piu' letti nel 2013, che e' cosa ben diversa da quelli venduti.

    > Vedi molte autoproduzioni? Vedi molti testi
    > andati in pubblico
    > dominio?

    Quelli sono i libri VENDUTI.

    Vatti a vedere quelli SCARICATI.
  • > > > Il sapere non solo e' divertimento, ma
    > deve
    > > pure
    > > > essere
    > > > gratis.
    > >
    > > Se poi è anche giusto non guasta mica.
    > > Ma questo con wikipedia accade di rado.
    >
    > Uno studio di Nature stabilisce che wikipedia e'
    > piu' precisa della
    > Britannica.
    > http://www.nature.com/nature/journal/v438/n7070/fu

    Facciamo così: i giornalisti di Nature continuano a occuparsi di uccellini e di felci in estinzione, e gli esperti nelle rispettive materie si occupino di giudicare, se richiesti e se pagati per questo, la qualità delle voci di Wikipedia e della Encyclopaedia Britannica . Tutte le materie, non solo quelle scientifiche arbitrariamente selezionate da Nature .
    Uno "studio" che la wikipedia italiana è più affidabile della Treccani (o della Utet) lo possono fare anche Focus e Airone . Tu vai a prenderla per una cosa seria, oppure per qualcosa che attira lettori e vende pubblicità?

    Tra l'altro quello "studio" è del 2005, e molte cose sono cambiate in Wikipedia da allora (nella Encyclopaedia Britannica un po' meno).


    > > Mah, forse si illudono a ragion veduta:
    > guarda
    > la
    > > classifica dei libri più venduti nel
    > > 2013:
    > >
    > >
    > http://www.pausacaffeblog.it/wp/2014/01/la-classif
    >
    > Io guardo i libri piu' letti nel 2013, che e'
    > cosa ben diversa da quelli
    > venduti.

    Se ci fosse una classifica affidabile su di quelli, la guarderei anche io.
    Ahimè, non esiste. Parto dal presupposto che se qualcuno spende per un libro nel 50 % dei casi lo leggerà, a meno che sia un regalo per altri.


    > > Vedi molte autoproduzioni? Vedi molti testi
    > > andati in pubblico
    > > dominio?
    >
    > Quelli sono i libri VENDUTI.
    >
    > Vatti a vedere quelli SCARICATI.

    Non ci sono classifiche, ripeto. Ci sono classifiche degli ebook, ma di quelli a pagamento.
    I dati su cui basarsi sono questi.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > > Il sapere non solo e'
    > divertimento,
    > ma
    > > deve
    > > > pure
    > > > > essere
    > > > > gratis.
    > > >
    > > > Se poi è anche giusto non guasta mica.
    > > > Ma questo con wikipedia accade di rado.
    > >
    > > Uno studio di Nature stabilisce che
    > wikipedia
    > e'
    > > piu' precisa della
    > > Britannica.
    > >
    > http://www.nature.com/nature/journal/v438/n7070/fu
    >
    > Facciamo così: i giornalisti di Nature
    >
    continuano a occuparsi di uccellini e
    > di felci in estinzione, e gli esperti nelle
    > rispettive materie si occupino di giudicare, se
    > richiesti e se pagati per questo, la qualità
    > delle voci di Wikipedia e della
    > Encyclopaedia Britannica
    .

    Lo hanno fatto e hanno prodotto i risultati che ti fanno tanto rosikare.

    E ti diro' di piu': ogni esperto di ogni singola materia arrivera' agli stessi risultati: wiki non e' inferiore alla Britannica in quanto a correttezza dei contenuti.

    Wiki e' AGGRATIS e online.

    >
    > Tutte
    le materie, non solo quelle
    > scientifiche arbitrariamente selezionate da
    > Nature
    > .

    Non arbitrariamente: ma di competenza.
    Nature si e' dimostrata corretta entrando nel merito delle sole voci su cui ha competenza.

    > Uno "studio" che la wikipedia italiana è più
    > affidabile della Treccani (o della Utet) lo
    > possono fare anche Focus e
    > Airone . Tu vai a prenderla
    > per una cosa seria, oppure per qualcosa che
    > attira lettori e vende
    > pubblicità?

    Io consulto la wiki: e' meno faticoso che andare fino alla biblioteca piu' vicina a consultare la pesante Treccani.

    > Tra l'altro quello "studio" è del 2005, e molte
    > cose sono cambiate in Wikipedia da allora (nella
    > Encyclopaedia Britannica un
    > po'
    > meno).

    Quindi stai dicendo che la wiki e' migliorata nel frattempo.


    > > > Mah, forse si illudono a ragion veduta:
    > > guarda
    > > la
    > > > classifica dei libri più venduti nel
    > > > 2013:
    > > >
    > > >
    > >
    > http://www.pausacaffeblog.it/wp/2014/01/la-classif
    > >
    > > Io guardo i libri piu' letti nel 2013, che e'
    > > cosa ben diversa da quelli
    > > venduti.
    >
    > Se ci fosse una classifica affidabile su di
    > quelli, la guarderei anche io.

    Ovvio che non c'e': e' fastidiosa per quelli che dei libri fanno mercimonio.

    > Ahimè, non esiste. Parto dal presupposto che se
    > qualcuno spende per un libro nel 50 % dei casi lo
    > leggerà, a meno che sia un regalo per
    > altri.

    Ti sei risposto da solo.

    > > > Vedi molte autoproduzioni? Vedi molti
    > testi
    > > > andati in pubblico
    > > > dominio?
    > >
    > > Quelli sono i libri VENDUTI.
    > >
    > > Vatti a vedere quelli SCARICATI.
    >
    > Non ci sono classifiche, ripeto. Ci sono
    > classifiche degli ebook, ma di quelli a
    > pagamento.
    > I dati su cui basarsi sono questi.

    Dati palesemente incompleti.
  • > > Facciamo così: i giornalisti di
    > Nature
    > >
    continuano a occuparsi di
    > uccellini
    > e
    > > di felci in estinzione, e gli esperti nelle
    > > rispettive materie si occupino di giudicare,
    > se
    > > richiesti e se pagati per questo, la qualità
    > > delle voci di Wikipedia e della
    > > Encyclopaedia Britannica
    .
    >
    > Lo hanno fatto e hanno prodotto i risultati che
    > ti fanno tanto
    > rosikare.

    Perché rosicare? Mi hai mai sentito difendere l' Encyclopaedia Britannica ?
    Dico solo che un articolo di tre paginette da parte di un giornalista non vale nulla, in questo contesto.


    > E ti diro' di piu': ogni esperto di ogni singola
    > materia arrivera' agli stessi risultati: wiki non
    > e' inferiore alla Britannica in quanto a
    > correttezza dei
    > contenuti.

    Bene: aspettiamo gli esperti anche di storia della filosofia, di giochi di carte, di geografia, di teoria musicale, di letteratura latina e di istituzioni europee. Perché le voci sull'enciclopedia wikipedia ci sono, e vanno confrontate (non necessariamente con la Britannica ).


    > Wiki e' AGGRATIS e online.

    Si dice gratis.



    > > Tutte le materie, non solo quelle
    > > scientifiche arbitrariamente selezionate da
    > > Nature
    > > .
    >
    > Non arbitrariamente: ma di competenza.
    > Nature si e' dimostrata corretta entrando nel
    > merito delle sole voci su cui ha
    > competenza.

    Magari è così, ma l'autore dell'articolo, un tal Jim Jiles, non risulta si sia laureato, malgrado abbia frequentato con profitto il college:

    http://alumni.candi.ac.uk/alumni-profiles/alumni-p.../

    Francamente lui non è nella posizione migliore per presentare il suo lavoro come rigoroso.


    > > Uno "studio" che la wikipedia italiana è più
    > > affidabile della Treccani (o della Utet) lo
    > > possono fare anche Focus
    >

    > e
    > > Airone . Tu vai a
    > prenderla
    > > per una cosa seria, oppure per qualcosa che
    > > attira lettori e vende
    > > pubblicità?
    >
    > Io consulto la wiki: e' meno faticoso che andare
    > fino alla biblioteca piu' vicina a consultare la
    > pesante
    > Treccani.

    Siamo d'accordo.
    Ma è diverso da dire che è affidabile. Tutto qui.


    > > Tra l'altro quello "studio" è del 2005, e
    > molte
    > > cose sono cambiate in Wikipedia da allora
    > (nella
    >
    > > Encyclopaedia Britannica
    >

    > un
    > > po'
    > > meno).
    >
    > Quindi stai dicendo che la wiki e' migliorata nel
    > frattempo.

    Eh no...

    http://content.time.com/time/specials/packages/art...

    http://www.pcworld.com/article/2023647/fake-wikipe...

    Ci si è resi conto in ritardo di una serie di magagne che sicuramente c'erano già nel 2005, ma che Nature non ha esaminato.


    > Ovvio che non c'e': e' fastidiosa per quelli che
    > dei libri fanno
    > mercimonio.

    Se non c'è, non si possono nemmeno inventare dati.
    Io cito solo quelli lì, che mostrano che le case editrici tradizionali ancora la fanno da padrone, almeno in Italia.
    Se il libro del caso letterario dell'anno, che se l'è pubblicato da sé, vendesse milioni di copie al prezzo della carta su cui è stampato, finirebbe nella classifica pure lui.

    > > Ahimè, non esiste. Parto dal presupposto che
    > se
    > > qualcuno spende per un libro nel 50 % dei
    > casi
    > lo
    > > leggerà, a meno che sia un regalo per
    > > altri.
    >
    > Ti sei risposto da solo.

    Che cosa mi sono risposto? Che il mercato della cultura ancora tira e fa girare soldi. Altro non c'è.


    > > Non ci sono classifiche, ripeto. Ci sono
    > > classifiche degli ebook, ma di quelli a
    > > pagamento.
    > > I dati su cui basarsi sono questi.
    >
    > Dati palesemente incompleti.

    Non dare la colpa a me.
  • - Scritto da: Leguleio

    > > Dati palesemente incompleti.
    >
    > Non dare la colpa a me.
    E a chi? li hai citati tu mica lui.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Facciamo così: i giornalisti di
    >
    > > Nature
    > > >
    continuano a occuparsi di
    > > uccellini
    > > e
    > > > di felci in estinzione, e gli esperti
    > nelle
    > > > rispettive materie si occupino di
    > giudicare,
    > > se
    > > > richiesti e se pagati per questo, la
    > qualità
    > > > delle voci di Wikipedia e della
    >
    > > > Encyclopaedia Britannica
    .
    > >
    > > Lo hanno fatto e hanno prodotto i risultati
    > che
    > > ti fanno tanto
    > > rosikare.
    >
    > Perché rosicare? Mi hai mai sentito difendere l'
    > Encyclopaedia Britannica
    > ?

    Ti ho sentito piu' volte screditare la wiki per un tuo meschino tornaconto personale.

    > Dico solo che un articolo di tre paginette da
    > parte di un giornalista non vale nulla, in questo
    > contesto.

    Non varra' nulla per te, ma vale moltissimo per tutti gli utenti di questo forum che tu quotidianamente insulti con la tua sola presenza.

    > > E ti diro' di piu': ogni esperto di ogni
    > singola
    > > materia arrivera' agli stessi risultati:
    > wiki
    > non
    > > e' inferiore alla Britannica in quanto a
    > > correttezza dei
    > > contenuti.
    >
    > Bene: aspettiamo gli esperti anche di storia
    > della filosofia, di giochi di carte, di
    > geografia, di teoria musicale, di letteratura
    > latina e di istituzioni europee. Perché le voci
    > sull'enciclopedia wikipedia ci sono, e vanno
    > confrontate (non necessariamente con la
    > Britannica
    > ).

    Aspettiamo pure il contrario, che dovrebbe essere pure piu' facile da produrre se fosse vero.

    > > Wiki e' AGGRATIS e online.
    >
    > Si dice gratis.

    Se si capisce quanto ho scritto, allora va bene anche la mia forma.

    > > > Tutte le materie, non solo
    > quelle
    > > > scientifiche arbitrariamente
    > selezionate da
    >
    > > > Nature
    > > > .
    > >
    > > Non arbitrariamente: ma di competenza.
    > > Nature si e' dimostrata corretta entrando nel
    > > merito delle sole voci su cui ha
    > > competenza.
    >
    > Magari è così, ma l'autore dell'articolo, un tal
    > Jim Jiles, non risulta si sia laureato, malgrado
    > abbia frequentato con profitto il
    > college:
    >
    > http://alumni.candi.ac.uk/alumni-profiles/alumni-p

    Di te non possiamo sapere neanche questa informazione, quindi tra te e lui preferiamo lui, che ha frequentato con profitto il college.

    > Francamente lui non è nella posizione migliore
    > per presentare il suo lavoro come
    > rigoroso.

    Tu sei ancora meno nella posizione di giudicarlo.

    > > > Uno "studio" che la wikipedia italiana
    > è
    > più
    > > > affidabile della Treccani (o della
    > Utet)
    > lo
    > > > possono fare anche Focus
    > >

    > > e
    > > > Airone . Tu vai a
    > > prenderla
    > > > per una cosa seria, oppure per qualcosa
    > che
    > > > attira lettori e vende
    > > > pubblicità?
    > >
    > > Io consulto la wiki: e' meno faticoso che
    > andare
    > > fino alla biblioteca piu' vicina a
    > consultare
    > la
    > > pesante
    > > Treccani.
    >
    > Siamo d'accordo.
    > Ma è diverso da dire che è affidabile. Tutto qui.

    Non lo e'.
    Se si trova la risposta alla domanda allora e' affidabile.
    E tanto basta.

    Oggi come oggi la treccani e' soltanto un elemento di arredo sugli scaffali di studi notarili.

    > > > Tra l'altro quello "studio" è del 2005,
    > e
    > > molte
    > > > cose sono cambiate in Wikipedia da
    > allora
    > > (nella
    > >
    > > > Encyclopaedia Britannica
    > >

    > > un
    > > > po'
    > > > meno).
    > >
    > > Quindi stai dicendo che la wiki e'
    > migliorata
    > nel
    > > frattempo.
    >
    > Eh no...

    E invece si'.

    > http://content.time.com/time/specials/packages/art
    >
    > http://www.pcworld.com/article/2023647/fake-wikipe
    >
    > Ci si è resi conto in ritardo di una serie di
    > magagne che sicuramente c'erano già nel 2005, ma
    > che Nature non ha
    > esaminato.

    Come ti e' stato gia' spiegato piu' volte, un fake non e' una magagna.
    La gente cerca le cose che esistono, non cerca i fake.

    > > Ovvio che non c'e': e' fastidiosa per quelli
    > che
    > > dei libri fanno
    > > mercimonio.
    >
    > Se non c'è, non si possono nemmeno inventare dati.

    E' una enciclopedia libera: tutti possono contribuire.

    > Io cito solo quelli lì, che mostrano che le case
    > editrici tradizionali ancora la fanno da padrone,
    > almeno in Italia.

    La fanno da padrone nelle librerie: luoghi del passato al pari delle videoteche, in cui la gente smettera' di entrare.

    > Se il libro del caso letterario dell'anno, che se
    > l'è pubblicato da sé, vendesse milioni di copie
    > al prezzo della carta su cui è stampato,
    > finirebbe nella classifica pure lui.

    Il caso letterario dell'anno distribuira' unicamente in formato elettronico.
    Niente carta = niente editori parassiti.

    > > > Ahimè, non esiste. Parto dal
    > presupposto
    > che
    > > se
    > > > qualcuno spende per un libro nel 50 %
    > dei
    > > casi
    > > lo
    > > > leggerà, a meno che sia un regalo per
    > > > altri.
    > >
    > > Ti sei risposto da solo.
    >
    > Che cosa mi sono risposto? Che il mercato della
    > cultura ancora tira e fa girare soldi. Altro non
    > c'è.

    Che la gente compra il libro di fabio volo solo per fare un regalo ironico all'amico che compie gli anni, il quale lo usa per pareggiare le gambe del tavolo in cucina.

    > > > Non ci sono classifiche, ripeto. Ci sono
    > > > classifiche degli ebook, ma di quelli a
    > > > pagamento.
    > > > I dati su cui basarsi sono questi.
    > >
    > > Dati palesemente incompleti.
    >
    > Non dare la colpa a me.

    Tu hai solo la colpa di sbandierarli come se fossero oro colato.
  • > > Perché rosicare? Mi hai mai sentito
    > difendere
    > l'
    > > Encyclopaedia Britannica
    > > ?
    >
    > Ti ho sentito piu' volte screditare la wiki per
    > un tuo meschino tornaconto
    > personale.

    Nessun tornaconto se non l'amore per le enciclopedie. Quelle vere. Ma non le vendo porta a porta, né vi partecipo. Quindi sentimenti di invidia o di competizione non ce ne sono.



    > > Dico solo che un articolo di tre paginette da
    > > parte di un giornalista non vale nulla, in
    > questo
    > > contesto.
    >
    > Non varra' nulla per te, ma vale moltissimo per
    > tutti gli utenti di questo forum che tu
    > quotidianamente insulti con la tua sola
    > presenza.

    Adesso si può insultare solo con la presenza. Andiamo bene.


    > Aspettiamo pure il contrario, che dovrebbe essere
    > pure piu' facile da produrre se fosse
    > vero.

    Io da quando sono qui sul forum non faccio che accumulare esempi da mettersi le mani nei capelli. L'ultimo è di due giorni fa e sta qui:

    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4038314&m=404...

    (circa a metà commento).
    Ma se vuoi metto i link anche a quelli trovati in precedenza.
    Seriamente: si può mettere su un piatto della bilancia una cosa raffazzonata a questi livelli e sull'altro piatto una voce enciclopedica su carta, pur se imprecisa?


    > > Magari è così, ma l'autore dell'articolo, un
    > tal
    > > Jim Jiles, non risulta si sia laureato,
    > malgrado
    > > abbia frequentato con profitto il
    > > college:
    > >
    > >
    > http://alumni.candi.ac.uk/alumni-profiles/alumni-p
    >
    > Di te non possiamo sapere neanche questa
    > informazione, quindi tra te e lui preferiamo lui,
    > che ha frequentato con profitto il
    > college.

    Perché, adesso io avrei firmato un articolo contro la wikipedia, pubblicato su una rivista scientifica?Sorride
    Non so questo paragone dove voglia andare a parare. Io commento qui su PI, ma gli esempi li ho sempre dati, con link. Non si può dire lo stesso dell'articolo di Jim Giles, che era piuttosto reticente sui criteri e sulle frasi prese in esame.


    > > Francamente lui non è nella posizione
    > migliore
    > > per presentare il suo lavoro come
    > > rigoroso.
    >
    > Tu sei ancora meno nella posizione di giudicarlo.

    Si giudica da sé: 42 voci esaminate, e solo scientifiche. Però il titolo sparato da Nature è che Wikipedia può dare dei punti all' Encyclopaedia Britannica . Come no. Il quattordicenne Eleuterio Fracastoro ha vinto 18 partite di tennis dilettantistico, può dar dei punti a McEnroe e Björn Borg, che alla sua età ne avevano vinti di meno.


    > > Siamo d'accordo.
    > > Ma è diverso da dire che è affidabile. Tutto
    > qui.
    >
    > Non lo e'.
    > Se si trova la risposta alla domanda allora e'
    > affidabile.
    > E tanto basta.

    No, che non basta.
    Come non basta consultare il sito di Eva Tremila per sapere che cosa accade in Italia e nel mondo oggi. La visione che ne hai è giocoforza distorta.


    > Oggi come oggi la treccani e' soltanto un
    > elemento di arredo sugli scaffali di studi
    > notarili.

    Ma no, la stanno mettendo online pian pianino:

    http://www.treccani.it/enciclopedia/

    E ne esistono già che hanno fatto lo stesso passo: francesi, danesi, svizzere...


    > > > Quindi stai dicendo che la wiki e'
    > > migliorata
    > > nel
    > > > frattempo.
    > >
    > > Eh no...
    >
    > E invece si'.

    Un link mai, vero?
    Dovrei crederti sulla parola.



    > >
    > http://content.time.com/time/specials/packages/art
    > >
    > >
    > http://www.pcworld.com/article/2023647/fake-wikipe
    > >
    > > Ci si è resi conto in ritardo di una serie di
    > > magagne che sicuramente c'erano già nel
    > 2005,
    > ma
    > > che Nature non ha
    > > esaminato.
    >
    > Come ti e' stato gia' spiegato piu' volte, un
    > fake non e' una
    > magagna.

    Non lo è in sé, finché qualcuno non lo prende come base per un'altra voce più ampia sulla storia del Portogallo o dell'India (e il rischio c'era).
    Ma lo diventa quando è messo in rilievo come articolo del giorno. Che è accaduto con il conflitto di Bicholim.


    > > Se non c'è, non si possono nemmeno inventare
    > dati.
    >
    > E' una enciclopedia libera: tutti possono
    > contribuire.

    Ma che c'entra?
    Nella frase io parlavo delle case editrici e della diffusione dei libri in CC. Sei rimasto indietro.


    > La fanno da padrone nelle librerie: luoghi del
    > passato al pari delle videoteche, in cui la gente
    > smettera' di
    > entrare.

    E figuriamoci se non ci mettevi la tua solita profezia da quattro soldi.
    Sogna, sogna...


    > > Se il libro del caso letterario dell'anno,
    > che
    > se
    > > l'è pubblicato da sé, vendesse milioni di
    > copie
    > > al prezzo della carta su cui è stampato,
    > > finirebbe nella classifica pure lui.
    >
    > Il caso letterario dell'anno distribuira'
    > unicamente in formato
    > elettronico.
    > Niente carta = niente editori parassiti.

    Sì, ma le classifiche ne devono parlare, quando è un caso letterario. Impossibile che non venga registrato da nessuno.
    E per ora non è accaduto con libri pubblicati così.


    > > Che cosa mi sono risposto? Che il mercato
    > della
    > > cultura ancora tira e fa girare soldi. Altro
    > non
    > > c'è.
    >
    > Che la gente compra il libro di fabio volo solo
    > per fare un regalo ironico all'amico che compie
    > gli anni, il quale lo usa per pareggiare le gambe
    > del tavolo in
    > cucina.

    Sì, quando fa il regalo è così. Quando lo compra per sé no.


    > > > Dati palesemente incompleti.
    > >
    > > Non dare la colpa a me.
    >
    > Tu hai solo la colpa di sbandierarli come se
    > fossero oro
    > colato.

    E tu nemmeno questo. Ti sei inventato un mondo in cui tutti prendono solo cose gratis perché in pubblico dominio o in creative commons, ma chissá perché le case editrici vendevano 20 anni fa e vendono oggi, senza apparente crisi; e nemmeno hai dato una statistica, qualcosa a tuo favore. Solo la tua fantasia.
  • - Scritto da: Leguleio

    > Mah, forse si illudono a ragion veduta: guarda la
    > classifica dei libri più venduti nel
    > 2013:

    > http://www.pausacaffeblog.it/wp/2014/01/la-classif

    > Vedi molte autoproduzioni? Vedi molti testi
    > andati in pubblico
    > dominio?

    E per vedere queste cose prendi le classifiche italiane ?
    MAPPeffavore...
    non+autenticato