DVD Jon e crisi della civiltà giuridica

di Giovanni Ziccardi (IP Justice) - Si è chiuso l'appello di Jon Johansen, autore del DeCSS finito da tempo nel mirino delle major. Un quadro della situazione per capire l'enorme rilievo di questo processo

DVD Jon e crisi della civiltà giuridicaRoma - Cosa vorremmo sotto l'albero che abbiamo addobbato, in questi giorni, negli uffici californiani di IP Justice? Beh, come europeo non avrei grandi dubbi, in questo momento. L'assoluzione piena, anche in appello, di Jon Johansen, l'hacker norvegese da anni sotto processo penale, ad Oslo, per l'affair DeCSS.

La scorsa settimana il processo di appello è finito. Come IP Justice seguiamo la vicenda sin dalle origini, in stretto contatto con i legali di Johansen, con Johansen stesso e con le organizzazioni, soprattutto in Norvegia, che tanto hanno supportato Johansen in questo periodo grigio per la civiltà giuridica europea.

Anche il processo di appello è finito. La decisione del giudice verrà resa, salvo imprevisti, il 22 dicembre. E ci sarà poco da commentare, come di solito succede nelle sentenze di appello. O verrà confermata l'assoluzione di primo grado, o la procura e le lobbies dell'entertainment otterranno, in seconda battuta, ciò che si erano viste sfuggire in gennaio: la condanna di Johansen.
Se è meglio non fare previsioni anche per scaramanzia si possono comunque già tirare alcune somme.
Il processo Johansen è stato, senza dubbio, il più importante processo in Europa avente ad oggetto un hacker.

E' stato il primo processo, in Europa, voluto - fortemente voluto - dalle lobbies dei produttori discografici e cinematografici statunitensi. Durante il processo, in molti casi, la stessa Norwegian Economic Crimes Unit è sembrata riluttante ed imbarazzata - ad andare avanti con le accuse; ma le pressioni politiche, ed economiche, sono state fortissime.

E' stato il primo processo esemplare. Si fa causa a un ragazzino di 16 anni non per quello che ha fatto nello specifico, non per ottenere un risarcimento (di solito, i legali, i soldi li cercano dove ci sono altri soldi, non dalla paghetta settimanale di uno studente norvegese), bensì per fare vedere al mondo che certe cose non si fanno, che se si tocca l'industria, l'industria reagisce, che si può fare ricerca, reverse engineeering, scrivere programmi su tutto (anzi: su quasi tutto) ma non sul mondo dorato dei DVD, di Hollywood, dell'entertainment.

Mentre il mondo della scienza lo premiava e lo ringraziava per il suo lavoro (come miglior giovane studioso norvegese), mentre l'Accademia (con il prof. Bing, un nome "storico" dell'informatica giuridica mondiale) prendeva pubblicamente le sue difese, mentre tutto il mondo lo invitata a parlare e lo aiutava a raccogliere fondi per la sua difesa, l'industria interveniva sul diritto, sulla politica criminale, sul governo norvegese, spingendo una procura riluttante a portare avanti un'indagine penale che non aveva alcun fine se non quello di tutelare, con un uso distorto del diritto penale stesso, specifici interessi economici.

Abbiamo visto sfilare decine di testimoni. Tutti a dire che Johansens non è un criminale, non è un pirata, voleva semplicemente esercitare i suoi diritti su prodotti originali regolarmente acquistati; tutti a dire che è un piccolo genio, che la sua battaglia per un diritto dei consumatori ad avere il controllo più ampio possibile sulle opere che acquistano legittimamente (e che sta portando avanti, in questi giorni, anche con riferimento al sistema iTunes di Apple) è una battaglia giusta e che sta portando avanti in nome di tutti; tutti a dire che l'aggiramento del CSS era unicamente per vedere su sistemi Gnu/Linux i DVD che aveva acquistato regolarmente; tutti a dire che dovrebbero ringraziarlo, per quello che sta facendo, invece di trascinarlo alla sbarra.

Ma tutto questo lo sapevamo già. La cosa che più ci ha dato fastidio è stata la strana sensazione come giuristi europei - che qualcuno (la MPAA degli Stati Uniti d'America, la Hollywood dei lustrini e dei cartoni animati) entrasse a gamba tesa nel nostro sistema giuridico, nella nostra civiltà del diritto, chiedendo la condanna di un nostro cittadino, chiedendo di dimenticare principi, tradizioni, stili che la nostra civiltà giuridica in molti casi, soprattutto nel diritto penale, esporta al mondo intero. E non abbiamo bisogno di prendere lezioni di diritto - e di civiltà - sicuramente, dai discografici e dai produttori cinematografici americani.

Abbiamo visto equilibrismi da circo trasferiti nelle aule di tribunale: non si sapeva, in concreto, quale legge applicare per mettere in galera il ragazzino (non essendo applicabile una fattispecie di aggiramento delle misure tecnologiche come prevista dalla EUCD e da alcune normative nazionali, tra cui l'Italia) e si è optato per una legge che disciplina sic! - l'apertura abusiva di posta "normale" (Sezione 145 del codice penale) e che già era stata estesa, in alcuni casi, al furto di documenti elettronici, ma mai all'ipotesi del reverse engineering.

L'importanza di questo processo che è diventato, in Europa, un caso di scuola va ben oltre ciò che deciderà la prossima settimana il giudice norvegese. Si sono lette tante cose, ma una sensazione, a volte, vale più di cento
parole. La sensazione quando abbiamo incontrato gli attori che ruotano attorno a questo (tragico) teatrino dell'affair DeCSS, sia in Norvegia sia negli USA, è quella di una sempre maggiore voglia di controllo. Controllo sulla conoscenza, sulla libertà di ricerca, sulla libertà di manifestazione del pensiero.

Che a nessuno, nel mondo dell'entertainment tecnologico, interessi più dei diritti dei consumatori è un segreto di Pulcinella.
Ma che questi interessi economici spingano anche ad utilizzare il diritto penale come arma, come deterrente (qualcuno ricorda le manette e le galere in alcuni spot televisivi??), per disegnare un mondo dove non c'è più spazio per la creatività, per le libere utilizzazioni, per la libertà in generale, beh, significa solo una cosa: crisi della civiltà giuridica. E non è certamente un bene.

Prof. Avv. Giovanni Ziccardi
Board of Directors, IP Justice
http://www.ziccardi.org
63 Commenti alla Notizia DVD Jon e crisi della civiltà giuridica
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  • Per chi sostiene che i produttori di contenuti sono buoni, onesti e ci vogliono bene.

    Visto a Mediaworld. Novità, film appena uscito sul mercato home (al momento non ricordo il titolo, una commedia americana mi pare).

    Confezione Videocassetta : Euro 9,9
    Confezione DVD:                   Euro 22

    Visto su Zapster.it

    Terminator 3

    Confezione Videocassetta : Euro 15,9
    Confezione DVD:                   Euro 31,9

    Visto che il film è uscito ora (quindi non si tratta di VHS avanzi di magazzino) e che i diritti saranno gli stessi, così come lo stesso è il master originale e le spese di produzione del film ed i guadagni ottenuti nelle sale cinematografiche, che i contenuti extra come le scene tagliate, il making of od i trailer non aggiungano costi in più o prossimi allo zero, supposto che VHS e DVD alla fabbrica costino lo stesso prezzo, giustificare la differenza con argomentazioni plausibili.

    Grazie.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Per chi sostiene che i produttori di
    > contenuti sono buoni, onesti e ci vogliono
    > bene.
    > [...]
    > Visto che il film è uscito ora (quindi non
    > si tratta di VHS avanzi di magazzino) e che
    > i diritti saranno gli stessi, così come lo
    > stesso è il master originale e le spese di
    > produzione del film ed i guadagni ottenuti
    > nelle sale cinematografiche, che i contenuti
    > extra come le scene tagliate, il making of
    > od i trailer non aggiungano costi in più o
    > prossimi allo zero, supposto che VHS e DVD
    > alla fabbrica costino lo stesso prezzo,
    > giustificare la differenza con
    > argomentazioni plausibili.

    Sbagli: il costo di produzione di un CD/DVD è _molto_ inferiore al costo di produzione di una videocassetta/cassetta audio.

    Aspetto anche io con te le spiegazioniOcchiolino
    non+autenticato
  • (gasparri mode on) eeehhh er DVD è diggitale, è moderno! come la destra...mentre eeehhh la videocassetta è analoggica, è superata...come la sinistra, ahò! (gasparri mode off)

    Io un giorno o l'altro mi aspetto di trovare nei negozi di musica e film (o da blackbuster se per questo) un pastore con secchio per il latte, tanto sono li apposta x mungerci...;)
    non+autenticato
  • perchè secondo voi questo qui è legale?
    http://singsing.org/stampa/bsa/campagnabsa.pdf

    SI INVITA SENZA MEZZI TERMINI A RUBARE!!!

    Cioè istigano a commettere una rapina piuttosto che copiare un software e ti dicono pure che corri meno rischi.....incredibile!!!
    A casa mia si chiama ISTIGAZIONE A DELINQUERE.

    Caro vecchio Somma....illuminaci ancora.

    non+autenticato
  • LOL
    Bellissimo questo manifesto...
    Cioè, se copio il sw da un amico pago fino a 15.000 ?
    Se lo rubo 516.

    Assurdo assurdo, non è proprio possibile una cosa del genere...
  • eppure è un loro manifesto In lacrime

    se hai tempo t'invito a scaricare questo video (ungherese)
    http://www.informatyka.ibt.pl/inne/bsa/bsa.mpg

    siamo alla frutta

    p.s.
    questo spot da 5min e mezzo gira su tutte le TV ungheresi.
    Inutile dirvi quanto costerebbe farlo girare sulle tv in italia.
    Scelgono i mercati in espansione dove i costi sono minori e le persone più facilmente influenzabili. Io l'ho visto via satellite ed ora l'ho trovato su internet finalmente.
    Naturalmente nello spot si vedono solo roba Corel, M$, ecc..
    Nel nuovo mercato europeo si stanno già preparando la strada e quando queste nazioni entreranno nella UE noi saremo giocoforza assoggettati come in Ammmmerica.

    W la France, w la Libertè
    non+autenticato
  • Il PDF, se leggete nelle proprietà del doc, ha un certo autore "hateBSA!". al di là delle opinioni di tutti credo sia semplicemente diffamatorio e parribile di denuncia (non sicuramente pubblicato dalla BSA)

    Saluti
    non+autenticato
  • Hai ragione.
    La campagna originale è questa:

    http://www.mphbw.com/clienti/bsa/image/adv/BSA.jpg
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Il PDF, se leggete nelle proprietà del doc,
    > ha un certo autore "hateBSA!". al di là
    > delle opinioni di tutti credo sia
    > semplicemente diffamatorio e parribile di
    > denuncia (non sicuramente pubblicato dalla
    > BSA)
    >
    > Saluti

    sarà diffamatorio, ma ha ragione. meglio rubare che copiare, di questi tempi.... è un assurdo legale.

  • - Scritto da: Anonimo
    > Cioè istigano a commettere una rapina
    > piuttosto che copiare un software e ti
    > dicono pure che corri meno
    > rischi.....incredibile!!!

    Il fatto che sia vero e' ancora piu' incredibile.


    non+autenticato
  • avete visto come si chiama l'autore del file pdf ?

    Con acrobat
    Informazioni documento -> Autore

    LOL
    non+autenticato
  • Quello che mi chiedo io è:

    1) DVD Jon ha creato il suo DeCss per vedere un film esattamente come PowerDvd. Perchè se la prendono con DVD Jon e non con PowerDVD?

    2) Si può dire: il DeCss può (e ripeto PUO') essere usato non solo per vedere legalmente un film che qualcuno ha comprato, ma anche per copiare illegalmente il film. Le pentole possono essere utilizzate per essere sbattute sulla testa di qualcuno. Perchè hanno denunciato DVD Jon e nessuno denuncia i produttori di padelle?

    3) Si può sostenere: il DeCss è utilizzato principalmente per copiare illegalmente i film. E le pistole?

  • - Scritto da: Xmasitel
    > Quello che mi chiedo io è:
    >
    > 1) DVD Jon ha creato il suo DeCss per vedere
    > un film esattamente come PowerDvd. Perchè se
    > la prendono con DVD Jon e non con PowerDVD?

    Perche' dal loro punto di vista non e' questo il punto.

    >
    > 2) Si può dire: il DeCss può (e ripeto PUO')
    > essere usato non solo per vedere legalmente
    > un film che qualcuno ha comprato, ma anche
    > per copiare illegalmente il film. Le pentole
    > possono essere utilizzate per essere
    > sbattute sulla testa di qualcuno. Perchè
    > hanno denunciato DVD Jon e nessuno denuncia
    > i produttori di padelle?

    Dal loro punto di vista il punto e' questo.
    DeCss potenzialmente puo' essere usato per estrarre da un DVD i files VOB e quindi poi con questi ci fai un altro DVD oppure con un codec li trasformi in Divx.

    Mentre per il produttore di pentole, sia che tu le usi per cucinare sia per prendere a padellate in faccia lo scagnozzo della siae che viene nel tuo locale a pretendere il pizzo, lui le pentole le vende comunque.
    Anzi, per quell'uso alternativo magari ti vende quelle con il fondo piu' spesso tutto in piastra di acciaio Occhiolino

    >
    > 3) Si può sostenere: il DeCss è utilizzato
    > principalmente per copiare illegalmente i
    > film. E le pistole?

    In america l'uso delle pistole non e' reato, anzi, se non giri col cinturone e le pistole, la cartuccera sulla spalla e la mitraglietta alla Rambo, in certi posti ti guardano pure con sospetto.

    Comunque e' il concetto di fondo che e' sbagliato.
    Loro hanno tutto il diritto di impedire che la loro roba venga copiata e distribuita a fini di lucro, perche' quella e' la violazione.
    Non possono in alcun modo impedire la messa a punto di strumenti finalizzati allo studio dei loro algoritmi di protezione e codifica. Possono eventualmente perseguirne l'uso sempre se finalizzato alla distribuzione a fini di lucro etc...

    E poi, maledetti loro, proprio in america c'e' la sacrosanta inviolabilita' del domicilio, che in altre parole significa "in casa mia faccio quello che mi pare e basta!"
    In america, se io sparo ad uno che mi entra in casa, e' legittima difesa senza tante menate, mica come qui da noi che se oso difendermi contro chi entra in casa mia per rubare o peggio, io vengo condannato.

    Io in casa mia voglio essere libero di scaricare quello che trovo in rete, condividere, fare i miei CD e DVD senza che nessuno abbia niente da dire: sono in casa mia.

    Quando pero' esco fuori e mi metto a venderli sulla bancarella allora hanno ragione loro.
    non+autenticato
  • Su, non facciamo gli ipocriti... DVD gratis, Pay-TV gratis musica gratis e perché no allora l'occupazione dei cinema? Siamo seri, il lavoro della gente va pagato e solo perché questo non risulta in qualcosa di materiale pretendiamo che usufruirne gratis non sia come rubare. Nel software, e io ne sono ben contento, si è affermato il movimento open-source alimentato da sviluppatori che traggono il loro sostentamento (anche se probabilmente guadagnando molto meno che se lavorassero per società commerciali) da consulenze e supporto, o contribuiscono nel loro tempo libero. Qualcuno in campo musicale (non a caso settore molto human-intensive come il software) ha fatto lo stesso, ma come mai nessun film è stato ancora pubblicato senza copyright? Il cinema (soprattutto quello spettacolare) è un'attività fortemente capital-intensive, e queste risorse in un'economia di mercato vanno reperite e retribuite. Non ve la prendete sempre con gli americani, ve lo dice uno che lavora per una piccola società di distribuzione di cinema d'autore esclusivamente non americano (principalmente europeo). Se non vi piacciono Matrix e l'Uomo Ragno, non li guardate, ma non li rubate. Già oggi con la Pay-TV non piratata e con i DVD fatichiamo a stare in piedi. Se tutto questo fosse gratis, i film in Italia non uscirebbero proprio e saremmo obbligati ad intrattenerci solo con il calcio, i reality show e forse con un po' di fiction. Il DECSS serviva proprio ad impedire questo ed il fatto che non fosse disponibile per Linux era legato proprio alla necessità che il codice sorgente non fosse di pubblico dominio. L'averlo sprotetto non ha una valenza scientifica positiva in sé, perché non dà un contributo costruttivo, non migliora il prodotto cinematografico, che tra l'altro datemene atto è uno dei più abbordabili da tutti. Un biglietto per andare confortevolmente al cinema costa 6 euro, uno dello stadio in curva trattato come una bestia senza vedere nulla costa minimo 25 euro. Noleggiare un DVD per vederselo in compagnia costa circa 2 euro (e il lettore ormai 50 euro). Vi faccio una domanda: se venisse pubblicato l'algoritmo di autenticazione sulle reti cellulari GSM in modo tale che tutti possano telefonare (magari con una scheda emulata su un PC) senza poter fatturare con certezza e quindi di fatto gratis, sarebbe un fatto positivo? Sareste d'accordo?

    Saluti

    Stefano Di Segni
    non+autenticato
  • non hai capito un cazzo, lui i suoi dvd li ha pagati ma il css gli impediva di fruirne sulla piattaforma a lui piu' gradita; se io acquisto un dvd voglio esser libero di vederlo dove mi pare, che sia un comune lettore, un pc con l'OS pincopallo, o un tostapane modificato da me per leggere dvd.
    non+autenticato
  • Complimenti per la tua educazione. Mi sa che a non capire niente sei stato tu. Io non mi riferivo nello specifico al caso di DVD Jon, ma alle argomentazioni della lettera / articolo. In quanto al tuo diritto di guardare il DVD su di un tostapane (il che immagino ti renderebbe felicissimo) è uno pseudo-diritto che ti arroghi tu. Visto che ti riferisci a Linux, che succede se la Microsoft compra un pacchetto di DVD di una distribuzione (mettiamo SUSE), decide di prendere i sorgenti, di modificarli, di compilarli e di venderli sotto forma di binari, senza distribuire i sorgenti? Microsoft si è comprata un DVD e ci fa quello che vuole, giusto? Tu che dici? Hai mai sentito parlare di licenze? Lo sai che anche i produttori di lettori DVD pagano delle royalty che vanno a remunerare la progettazione hardware/software dei decompressori e delle codifiche? Il DECSS è come una sbarra di un garage per sole auto, se vuoi parcheggiare paghi e la sbarra si alza; ma non è che perché vuoi entrare con un camion e non ti fanno il biglietto puoi forzare la sbarra ed entrare ugualmente...

    Saluti
    Stefano Di Segni
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    [cut]
    > articolo. In quanto al tuo diritto di
    > guardare il DVD su di un tostapane (il che
    > immagino ti renderebbe felicissimo) è uno
    > pseudo-diritto che ti arroghi tu. Visto che
    > ti riferisci a Linux, che succede se la
    > Microsoft compra un pacchetto di DVD di una
    > distribuzione (mettiamo SUSE), decide di
    > prendere i sorgenti, di modificarli, di
    > compilarli e di venderli sotto forma di
    > binari, senza distribuire i sorgenti?
    > Microsoft si è comprata un DVD e ci fa
    > quello che vuole, giusto? Tu che dici? Hai
    > mai sentito parlare di licenze? Lo sai che
    > anche i produttori di lettori DVD pagano
    > delle royalty che vanno a remunerare la
    > progettazione hardware/software dei
    > decompressori e delle codifiche? Il DECSS è
    > come una sbarra di un garage per sole auto,
    > se vuoi parcheggiare paghi e la sbarra si
    > alza; ma non è che perché vuoi entrare con
    > un camion e non ti fanno il biglietto puoi
    > forzare la sbarra ed entrare ugualmente...

    La questione è diversa: col sw tu compri il diritto di usarlo a certe condizioni; col dvd tu compri il diritto di vedere un film.
  • anche con un DVD compri il diritto ad usarlo a certe condizioni: per esempio puoi guardarlo con un hardware / software autorizzato ma NON PUOI noleggiarlo...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > anche con un DVD compri il diritto ad usarlo
    > a certe condizioni: per esempio puoi
    > guardarlo con un hardware / software
    > autorizzato ma NON PUOI noleggiarlo...
    Col DVD (non ne sono sicurissimo ma credo che sia così) tu compri il diritto di vederlo, ma non di copiarlo o farlo vedere in pubblico.
  • > > anche con un DVD compri il diritto ad usarlo
    > > a certe condizioni: per esempio puoi
    > > guardarlo con un hardware / software
    > > autorizzato ma NON PUOI noleggiarlo...
    > Col DVD (non ne sono sicurissimo ma credo
    > che sia così) tu compri il diritto di
    > vederlo, ma non di copiarlo o farlo vedere
    > in pubblico.
    perche devono condizionare tutte le cose cioe devo pagare e rispettare pure le loro condizioni quindi
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > > anche con un DVD compri il diritto ad
    > usarlo
    > > > a certe condizioni: per esempio puoi
    > > > guardarlo con un hardware / software
    > > > autorizzato ma NON PUOI noleggiarlo...
    > > Col DVD (non ne sono sicurissimo ma credo
    > > che sia così) tu compri il diritto di
    > > vederlo, ma non di copiarlo o farlo vedere
    > > in pubblico.
    > perche devono condizionare tutte le cose
    > cioe devo pagare e rispettare pure le loro
    > condizioni quindi
    Non ho capito il senso di questo post Sorride
  • > Non ho capito il senso di questo post Sorride
    d'accordo sul pagare i contenuti
    nel momento in cui pago quei contenuti sono di mia proprieta e posso farci quello che voglio tranne distribuirli
    posso editare, fare modifiche
    niente condizioni
    vogliono condizioni io non pago quindi
    non+autenticato
  • > vogliono condizioni io non pago quindi
    se mettono condizioni bene me procuro la copia con cui posso fare quello che voglio senza pagare semplice
    manderei i soldi a chi ha prodotto ma non servirebbe a niente perche comunque io ho ottenuto il supporto senza la loro approvazione
    certamente parliamo di cose di un certo valore artistico che sarebbe un peccato perdere per colpa delle condizioni
    quindi
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Complimenti per la tua educazione. Mi sa che
    > a non capire niente sei stato tu. Io non mi
    > riferivo nello specifico al caso di DVD Jon,
    > ma alle argomentazioni della lettera /
    > articolo. In quanto al tuo diritto di
    > guardare il DVD su di un tostapane (il che
    > immagino ti renderebbe felicissimo) è uno
    > pseudo-diritto che ti arroghi tu. Visto che
    > ti riferisci a Linux, che succede se la
    > Microsoft compra un pacchetto di DVD di una
    > distribuzione (mettiamo SUSE), decide di
    > prendere i sorgenti, di modificarli, di
    > compilarli e di venderli sotto forma di
    > binari, senza distribuire i sorgenti?
    > Microsoft si è comprata un DVD e ci fa
    > quello che vuole, giusto? Tu che dici? Hai
    > mai sentito parlare di licenze? Lo sai che
    > anche i produttori di lettori DVD pagano
    > delle royalty che vanno a remunerare la
    > progettazione hardware/software dei
    > decompressori e delle codifiche? Il DECSS è
    > come una sbarra di un garage per sole auto,
    > se vuoi parcheggiare paghi e la sbarra si
    > alza; ma non è che perché vuoi entrare con
    > un camion e non ti fanno il biglietto puoi
    > forzare la sbarra ed entrare ugualmente...
    >
    > Saluti
    > Stefano Di Segni

    No, ma non sei obbligato ad avere una FIAT per poter parcheggiare, basta che paghi e la sbarra si alza giusto? Quindi se io vado in giro in Mercedes o in Lada ho il diritto di mettere la monetina e la sbarra si deve alzare.

    Lo stesso per il DVD, l'ho comperato quindi ho il DIRITTO di guardarmi il film. Il DVD l'ho pagato e tutto, poi dove me lo guardo sono affari miei.
    Quando ero ragazzino mi divertivo ad ascoltare i dischi microsolco con il player fatto in Lego, chiaramente non era evidente produrre i 45 giri e i dischi andavano o troppo veloci o troppo lenti, però lo scopo era l'esperienza e non il fatto di ascoltare la musica correttamente.
    Ho imparato moltissimo da queste esperienze.

    Cos`è, adesso mi dici che un disco microsolco lo posso ascoltare solo con lettori Philips?

    Se me lo costruisco io ne ho pure il diritto, ho comperato il disco e questo basta per farmelo ascoltare come meglio mi garba.

    Con il DVD è lo stesso, se volessi costruirmi io un player per vedermi i dischi, NE HO IL DIRITTO. Chiaro che se voglio venderlo allora la cosa cambia.
    Infatti non ho mai sentito di qualcuno che ha dovuto pagare i diritti di brevetto per un apparecchio costruito per hobby, finchè non viene messo in vendita ma rimane hobbistico puoi fare ciò che vuoi.

    Per riprendere il tuo esempio della MS, una volta che hanno comperato il DVD della SuSE possono farci quello che vogliono, purchè non rivendano i codici modificati (altrimenti devono rispettare pure loro la GPL), ma fichè le modifiche rimangono interne alla MS hanno tutti i diritti di questa terra.
    non+autenticato
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