Claudio Tamburrino

Alibaba e l'avventura americana

Avviate le procedure per l'esordio a Wall Street: il più importante player dell'ecommerce cinese potrebbe far segnare nuovi record per il settore tecnologico. E ridare fiato ai conti di Yahoo!

Roma - Il sito di e-commerce cinese Alibaba ha fatto il primo passo per esordire sul mercato finanziario a stelle e strisce: ha avviato la procedura per l'initial public offering (IPO) delle sue azioni a Wall Street.

Secondo gli osservatori le premesse sono molto buone, anzi l'esordio della piattaforma di e-commerce rischia di segnare un nuovo record per il settore della tecnologia: si parla d una stima compresa tra i 150 e i 200 miliardi di dollari e di una raccolta iniziale tra i 15 ed i 20 miliardi di dollari, sopra dunque i 16 raccolti da Facebook.

Questi numeri sono d'altronde il frutto di una posizione di supremazia sul grande e ricco mercato cinese e di performance che continuano a segnare forti crescite: nell'ultimo anno fiscale Alibaba ha raggiunto 618 milioni di utenti e realizzato 5,55 miliardi di dollari di vendite, che significano una crescita del 72,4 per cento rispetto al 2012 ed un profitto che è raddoppiato ed ha raggiunto 2,85 miliardi di dollari.
Il colosso cinese dovrebbe quindi utilizzare i fondi ottenuto nella quotazione per sbaragliare il resto della concorrenza cinese ed espandere la portata del suo servizio fuori dal Paese, a partire dagli Stati Uniti. Insomma, secondo osservatori come l'analista del gruppo finanziario PrivCo, Matthew Turlip: "eBay, Amazon e Google dovrebbero essere preoccupate".

A sorridere - invece - dovrebbe essere Yahoo, che di Alibaba detiene il 23 per cento e che grazie alle performance della cinese ha già potuto mettere un cerotto alla sua mesta ultima trimestrale: con l'IPO - anche se vorrebbe liberarsi di meno azioni di quante Alibaba le ha chiesto di vendere - dovrebbe rientrare di liquidità vendendo circa la metà delle sue quote. Si tratta di una cifra compresa tra i 7 ed i 9 miliardi. Soldi che permetteranno al CEO Marissa Mayer di continuare l'operazione di ristrutturazione dell'azienda che ancora deve dare i suoi frutti.

Claudio Tamburrino
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