Alfonso Maruccia

BlackBerry apre al management di terze parti

La societÓ canadese annuncia un importante cambio di policy per i suoi gadget mobile, che ora saranno aperti ad aziende terze grazie ad apposite API. La cosa vale anche per il nuovo terminale economico per l'Indonesia

Roma - I conti di BlackBerry continuano a soffrire, e il colosso dei cellulari aziendali dei tempi che furono si gioca la carta dell'apertura alle aziende esterne nel tentativo di incrementare le vendite recuperando almeno parte dell'utenza persa in questi anni. Parola d'ordine, mobile device management (MDM) gestito da società di terze parti.

L'MDM esterno verrà supportato sui terminali basati su sistema operativo BlackBerry 10 grazie ad apposite API, e tra le aziende che si sono già dette interessate a sfruttare la nuova possibilità spiccano nomi noti come IBM, SAP, Citrix e AirWatch.

La gestione affidata a terze parti è ovviamente frutto della crescente importanza del fenomeno BYOD (bring your own device), dove gli impiegati sono abilitati a portare in azienda e a lavorare con diversi modelli di dispositivi e sistemi mobile, con le suddette aziende che si prendono la briga di integrare i vari OS nel network interno.
Alla nuova politica farà riferimento anche lo Z3 Jakarta Edition, nuovo terminale touch economico (190 dollari) che BlackBerry ha sviluppato espressamente per il mercato indonesiano, dove gli ultimi modelli touch non hanno ottenuto la stessa popolarità dei vecchi terminali con tastiera fisica.

Lo smartphone Z3 potrebbe in futuro arrivare anche sul mercato indiano, dicono le indiscrezioni, e sempre l'India (assieme alla Russia) rappresenta apparentemente uno dei primi obiettivi del lancio degli smartphone Samsung basati su sistema operativo Tizen: il lungamente atteso (e ritardato) OS "alternativo" del colosso coreano verrà presentato a giugno, se questa volta va tutto come dovrebbe.

Alfonso Maruccia
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