Gabriele Niola

WebTheatre/ YouTube, contenitore pubblicitario per il cinema

di G. Niola - Da X-Men al guardiano del cimitero di Bitonto, due esperimenti per usare la Rete come trampolino di lancio per un film al cinema

Roma - Suscita quasi tenerezza la maniera in cui il cinema italiano sta annusando YouTube, ci si sta avvicinando lentamente per capire come interagirci, cosa farci e se gli sia ostile o meno. Solo questa settimana due film hanno scelto una maniera meno convenzionale di promuoversi, attraverso contenuti originali immessi in rete, finendo in realtà per replicare dinamiche estremamente convenzionali in un nuovo mezzo. Si muovono goffamente e sperimentano la disponibilità e la reattività di internet al loro business. Non è il massimo ma almeno è qualcosa.

Una distribuzione come Microcinema ha deciso di promuovere Pinuccio Lovero Yes I Can, film documentario dall'esiguo budget e la difficile vita in sala ma dalla trama intrigante, attraverso una specie di webserie. "Una specie", perché Casa Lovero è qualcosa che sta tra la promozione e lo spin-off. Tutto il film di Pippo Mezzapesa ruota intorno a Pino Lovero, vero guardiano del cimitero di Bitonto che realmente si è candidato alle elezioni comunali con una lista e un programma tutti riguardanti le migliorie al cimitero. La sua campagna elettorale è seguita dal documentario in un delirio di assurdità reali, documentando non solo le stranezze del candidato che va in giro a fare promozione su un carro funebre ma anche la realtà delle elezioni in un centro come Bitonto, sineddoche clamorosa della situazione nazionale.

Casa Lovero prende Pinuccio e gli fa fare diversi sketch che ripetono o allargano eventi del documentario, involontarie battute che pronuncia o accadimenti clamorosi. In più la serie vanta alcuni episodi "Endorsement" in cui attori e registi italiani interagiscono (sempre al telefono e mai di persona) con Pinuccio Lovero, esprimendo il loro appoggio alla sua campagna.
L'intento è chiaro: i video dovrebbero creare domanda per il film, veicolare il personaggio "Pinuccio Lovero" e invogliare alla visione. Tuttavia Casa Lovero sembra qualcosa da vedersi dopo il documentario e non prima, è poco comprensibile a sé stante ed è nettamente meno interessante se non si conosce il protagonista.
Con pochi mezzi e poca disponibilità si è fatto poco: non una vera webserie per lanciare il film (sarebbe stato eccessivamente costoso), ma nemmeno dei trailer elaborati.
Dall'altra parte Fox Italia, per l'uscita in sala di X-Men: Giorni di un Futuro Passato, ha commissionato un video a TheJackaL, i quali hanno integrato l'occasione promozionale con la loro serie Nipples, realizzandone uno ad hoc.
Il cinema in Italia sta cominciando a rendersi conto che esiste un altro mondo del video e che questo, oltre a conquistare sempre più pubblico, sta creando un suo star system (condizione necessaria per passare da intrattenimento a industria dell'intrattenimento): timidamente il cinema sta provando a sfruttarlo sia per la promozione (il video dei JackaL altro non è che un testimonial che promuove un prodotto) sia per la vera e propria realizzazione di un film (è il caso di ThePills al lavoro sul loro primo lungometraggio prodotto dal produttore di "I soliti idioti£ e Checco Zalone).

X-Men e TheJackaL

A prescindere da quanto il cinema possa beneficiare di questi due esperimenti, è chiaro che non è il massimo, si tratta di un rapporto di sfruttamento in cui internet è usato come un break pubblicitario, un contenitore di inserzioni che portino da qualche altra parte e non un contenitore degno di una produzione autonoma. Idee più evolute in questo senso sono quelle che prevedono spinoff veri e propri o webserie realizzate con tutti i crismi che lanciano serie tv (il caso Harper's Globe/Harper's Island ad esempio).
Eppure, come si diceva all'inizio, se non altro è qualcosa.

CASA LOVERO - IL CAPITALE 13° PUNTATA


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QUANDO CI PROVANO CON LA MIA RAGAZZA


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